giovedì 29 dicembre 2022

Ricetta detox per il periodo natalizio :)

La rubrica anarchica torna alla ribalta con una ricetta improvvisata per le feste: Fusilli alle cime di rapa, uvette, pinoli e se volete panna di riso (^_^) 

Ingredienti: Aglio Cime di rapa Uvetta Pinoli Fusilli integrali e opzionale la panna di riso. 
Pulire, tagliare e sciacquare le cime di rapa, metterle in padella con olio e aglio, a fuoco lento (controllatela perché le cime di rapa ci mettono un attimo a seccarsi e bruciacchiarsi). Aggiungere verso metà cottura le uvette e i pinoli. Mischiare coi fusilli integrali una volta cotti e condire con un filo d'olio e, se volete, la panna di riso - sconsiglio la panna vera, altrimenti smette di essere detox. 

 Le cime di rapa sono poco caloriche e disintossicanti, secondo l'ayurveda è un cibo astringente che quindi favorisce il dimagrimento, ma proprio per questo motivo tende a seccare facilmente, per questo non deve cuocere troppo (una 15ina minuti circa a fuoco lento), perché contengono qualità affini a vata. La pasta integrale contenendo più fibre ha proprietà utili al transito intestinale... - insomma è una pasta che fa ca.... uh-uh-uh! Però è buona! U.u' 

 Ma eccola, in una pessima fotografia, fatta con luce inadeguata, pochi secondi prima di sbranarla:
 

domenica 11 dicembre 2022

Piccolo maestro.

 



Una settimana fa Gaudì*, il mio famelico e dolce micio, ha cambiato dimensione e ha lasciato il corpo (peloso). È stato male giovedì, era mogio, non mangiava. Il giorno dopo l'ho portato dal veterinario, che ci ha mandati al pronto soccorso veterinario. Dopo centinaia di esami, valori, parametri e diagnosi, etc... la domenica mattina è andato. E io non ero con lui. Questa è la cosa che mi dispiace di più, gliel'ho detto in tutti i modi che non volevo soffrisse inutilmente, non volevo accanimento... ma secondo loro bisognava tentare comunque, anche se fin dall'inizio hanno detto che era molto grave. Avrei preferito si addormentasse mentre lo tenevo in braccio, anziché soffrire fino all'ultimo. Evidentemente bisogna imparare ad essere più incisivi e decisionisti coi veterinari.

Aveva sempre mangiato come un disperato, quelli che me lo avevano dato gli avevano causato una cistite costringendomi a proseguire una cura antibiotica preventiva inutile - perché cambiando casa poteva stressarsi... questi sono i deliri moderni del "prevenire" i problemi... causandone di peggiori!**

La "cura" prima gli aveva fatto tornare la congiuntivite e poi gli ha causato la cistite. Nel frattempo gli avevano fatto anche un'altra bella, e inutile, cura ricostituente, che gli aveva causato una fame assassina. Gli davo da mangiare 5 volte al giorno e lui piangeva perché voleva altro cibo. E così mi hanno confezionato un gatto che aveva sempre fame e che faceva la pipì in giro per segnalare che aveva qualcosa che non va, ossia, la maggior parte della volte, voleva altro cibo.

Purtroppo non ho seguito il mio istinto e non ho interrotto subito l'antibiotico e per la fame chimica ho trovato solo dopo un po' la soluzione di un sedativo naturale e blando, che un po' l'ha calmato.

Ma di fondo non ho mai risolto il problema del fatto che volesse troppo cibo e che facesse pipì ovunque e in continuazione per ottenerlo.

Per questo quando ha iniziato a stare male, anche perché alla fine lo accontentavo un po' per subire meno rappresaglie, e ha iniziato, probabilmente, a fare la pipì anche per dirmi che non stava tanto bene... io non ho capito.

Fin dall'inizio dei pochi anni che ha vissuto ho cercato di farlo smettere con le buone, con le cattive, con le intermedie... niente da fare!

E alla fine il mio piccolo maestro mi ha insegnato che le punizioni e i rimproveri non servono a niente, sono un metodo sbagliato con gli altri come con noi stessi. 

Conoscere e accogliere sono modalità molto più adeguate. Il resto sono cazzate che ci hanno insegnato genitori ignoranti che le hanno imparate dai nostri nonni e bisnonni altrettanto ignoranti su come si educa, si cresce e si incontrano gli altri.


Il giorno dopo la morte di Gaudì sono andata a un incontro di meditazione con due Monaci buddisti erranti, che ci hanno raccontato le regole secondo le quali vivevano: non utilizzano denaro, non posseggono altro oltre i propri abiti e la borsa in cui conservano pochi oggetti utili tra i quali la ciotola per l'unico pasto giornaliero; mangiano e riposano grazie alle offerte di cibo e di ospitalità, ma non possono chiedere nulla direttamente, a meno che non venga loro offerto aiuto e non possono conservare il cibo ricevuto per il giorno successivo; non possono restare nello stesso luogo per molto tempo perché non devono creare attaccamenti. Ogni giorno devono confrontarsi con tutti i limiti e le paure legate alla condizione umana, con la fame, il freddo, il caldo e al mattino il dubbio che quel giorno possa succedere che nessuno gli darà ospitalità li coglie. Ma poi ogni giorno incontrano nuove persone che gli offrono un pasto, amicizia e ospitalità. Spesso gli domandano se sono dei missionari, se sono venuti per convertire, cosa che li fa sorridere, perché quello che fanno è solo portare avanti la pratica del loro ordine, ma non sono interessati a convertire nessuno. 

Tutto quello che fanno senza la fiducia sarebbe impossibile.

Gaudì era un gatto dal cuore enorme (in tutti i senti) e non poteva fare a meno di fidarsi e di offrire la pancia a chiunque per giocare.

È buffo che quello che per un micio rosso era così naturale a noi costi così tanta fatica.








* Nella foto Gaudì come mi salutava tutte le mattine, mentre tentava di convincermi coi suoi modi buffi e irresistibili che la sua pappa era più urgente della mia pipì...

**Vedi la nuova moda tra le attrici ammerigane di farsi le mastectomie preventive anziché controllare l'alimentazione, fare moderata attività fisica e controlli... meglio la mutilazione! bah!

mercoledì 30 novembre 2022

Pensare al bello che c'è stato nei secoli passati...


 Ho pensato di alleviare così il peso di questa giornata in cui, purtroppo, pare proprio che vorranno confermare la barbarie dell'obbligo di fare da cavie, di ammalarsi e morire con l'ipocrita motivazione della solidarietà, per lasciarsi infliggere un farmaco inutile e dannoso.


Spero tanto in un risveglio comune, che però sembra tanto lontano...


E se no... in passato sono state fatte delle belle cose. Questo Notturno è una di quelle.

Pazienza, è probabile che non ci sarà altro.

A meno di iniziare a lottare uniti.

mercoledì 12 ottobre 2022

Fluire, accettare gli svantaggi e la fatica, evolversi. "Sei sulla strada giusta quando ti ascolti."


 

Trovo molto bello e utile questo contributo di Giorgia Sitta, come sempre. Aggiungerei una cosa che facciamo molta fatica a fare: accettare la nostra esperienza primaria. Accettare di aver avuto dei genitori inadeguati che non ci hanno aiutato a crescere ed evolverci e il dover fare ancora più fatica. Anche di questo Giorgia ha parlato, in un altro video o forse nel suo libro, dice che noi scegliamo quei genitori lì, con quelle difficoltà lì e che dobbiamo ringraziare, perché ci danno modo di svolgere il nostro compito - che sia rimediare a un karma cattivo o altro - e che i loro limiti, che spesso corrispondono a nostri limiti, a volte auto-imposti, sono un modo per renderci più pazienti, più tenaci, più forti e meno immaturi, anche se loro stessi sono immaturi.

Accettare significa non arrabbiarsi, ma nello stesso tempo non significa arrendersi a questo destino di incompiutezza, di inabilità a superare certi limiti. È solo questione di dare importanza al proprio percorso: vale la pena di fare fatica per andare oltre la collina? Val la pena provarci e dai e dai, di solito ci si riesce. Almeno per il tratto di percorso che possiamo fare in questa vita. Più facciamo in questa vita, meno dovremo fare nella prossima. Perché l'anima, il karma, etc... non si accontentano di un no. Continuano a sottoporti un determinato tema fino a quando non lo affronti e lo superi.

martedì 4 ottobre 2022

Music is internal and external listening...


 Dopo due anni di emergenza sanitaria - o più che altro di grave crisi del sistema sanitario e dell'istituzione democratica - ci troviamo alle prese con il pericolo concreto della guerra nucleare, che nel frattempo viene affiancato dal pericolo della distruzione dello stato di diritto civile e dei diritti naturali dell'essere umano.

Quando si è in emergenza i bisogni passano da un livello più elevato, spirituale o intellettuale, a un livello più basso, basilare: mangiare, dormire, respirare - anzi, sopravvivere, al respirare molti hanno rinunciato per 2 anni e alcuni continuano a rinunciarci.
Quindi si va verso l'ipersensibilità a tutto quello che metta in discussione quelle tre cose e a una desensibilizzazione rispetto ad altre necessità, meno materiali, e soprattutto rispetto all'empatia.
Si perde l'ascolto, interno ed esterno.
Non ascolto e non guardo il nemico per quello che è - un altro essere umano come me, che come me cerca di evitare il dolore - lo vedo solo come una minaccia e non vedo e non ascolto altro.
Quindi molti ridono di chi brucia le bollette e non li ascolta: gente che già prima faceva fatica ad arrivare alla fine del mese e che si ritrova 300 euro di bolletta del gas solo per aver usato i fornelli e aver fatto la doccia tiepida, senza aver mai acceso i riscaldamenti. Ma se a me arrivano bollette meno esagerate, magari me ne frego. Penso solo che fanno teatro. Insinuo che magari, visto che sono meridionali, fanno un sacco di lavoro in nero o anche peggio.
Bisognerebbe ricordarsi di Brecht, già citato più volte, tanto da svuotarlo quasi di contenuto, ma non c'è niente di più vero: quello che succede a chi mi sta attorno mi riguarda, perché prima o poi succederà a me. Se sono indifferente, non ascolto il dolore e la difficoltà dell'altro, nessuno ascolterà il mio dolore e la mia difficoltà.
In questo momento non c'è nulla di cui abbiamo più bisogno se non di ascolto ed empatia.
Altrimenti non ne usciremo.
O più che altro: non ne usciremo bene.
La musica è ascolto: interno ed esterno.
L'arte in generale si occupa di questo - ossia l'attività più calpestata dai lockdown, dalla guerra e/o dai regimi autoritari, guarda caso...
L'ascolto è un'arte.

Ps La mancanza di ascolto caratterizza tutte le famiglie e le relazioni disfunzionali. Imparando ad ascoltare e ascoltarci di più saremmo molto più felici...

mercoledì 28 settembre 2022

VADEMECUM PER SCEGLIERE CANDIDATI (ahimé in ritardo, speravo non servisse, ma...)


Punto Primo: sa parlare in un italiano per lo meno decente, meglio se abbastanza ricco, ma non troppo arzigogolato e barocco?

Allora potrebbe essere un buon candidato, altrimenti, passare oltre...

Punto Secondo: le cose che dice, al di là della forma, hanno un senso, sono coerenti? Sono plausibili?
come sopra...
Punto Terzo: qual è il suo passato? Viene da un partito che non ha mantenuto il 99% delle promesse e lui stesso ha fatto promesse non mantenute?
Passare oltre - ogni paragone con fatti o persone realmente esistiti è puramente...
Punto Quarto: è un professionista con una credibilità da difendere e delle competenze specifiche di storia, economia, filosofia, geopolitica? Oppure fino a ieri viveva di espedienti?
Nel primo caso è ok! Nel secondo, passare oltre...
Punto Quinto: ha già governato e non ha combinato nulla?
passare oltre, ma se non ha già governato è difficile dire cosa e come lo farà e a quel punto ti conviene capire quanto hai da perdere o da guadagnare nel tentare la sorta...
Punto Sesto: quanto parla, capisci quello che intende dire o ci sono alcune frasi incomprensibili perché troppo ricercate (tipo: cavoli, come parla bene... ma cazz'ha detto? bohh?) oppure troppi anacoluti?
Nel primo caso, si può fare, nel secondo caso... stai sfidando la sorte, eh? La chiarezza e la trasparenza vanno assieme. A frasi fumose corrispondono azioni non prevedibili e quasi sicuramente non gradite...
Punto Settimo: il linguaggio del corpo è coerente con i contenuti trasmetti?
Sì? allora va bene, viceversa...
Punto Decimo: simpatia e antipatia non sono parametri validi. Uno può essere simpatico, per esempio, salvinio, volendo, è un buontempone, ma questo non significa che sarà onesto, leale e costruttivo...
Conclusione: le scelte di pancia possono essere utili nello scegliere un hobby, o forse amici e partner, ma non nello scegliere chi dovrà amministrare un paese. Ma bisogna osservare tutto: forma, contenuto, mimica e movimento dei candidati. Sicuramente conta il passato di un candidato, ma deve essere vagliato tramite fonti attendibili - il ché di solito esclude gli avversari politici...

venerdì 16 settembre 2022

Il governo italiano ricompensa chi rispetta le sue folli regole facendolo fallire!

 Prima del delirio delle chiusure c'erano due posti in cui andavo a pranzare o cenare, che mi mettevano di buon umore per il cibo vegetariano, uno, vegano l'altro: Govinda (ristorante Hare Krishna) e Alhambra Risto Veg

L'anno scorso ho visto che il Govinda era in ristrutturazione. Un mese e mezzo fa ho riprovato a fare un salto e avevan tenuto nome e insegna, ma se l'è comprato un altro, che fa toast e panini come un bar qualsiasi.
Pazienza, croce sopra.
L'autunno scorso ha chiuso il bistrot dell'alhambra, che aveva due locali vicini che comunicavano tramite il cortile. Uno era solo un bar, poi avevano iniziato a usarlo per servire anche i pasti esposti nel ristorantino, che aveva sempre più clienti ed era piccolino. E poi avevano preso la licenza per il cibo per i pasti anche nel bistrot. Poi sono venuti i lockdown. Al primo son sopravvissuti. Ma ai successivi con tanto di coprifuochi, il bistrot è andato. E credo abbiano sbagliato, dovevano tenere il bistrot, che era più grande, e cedere il ristorantino, avevano una cucina anche nel bistrot. Prima lo hanno chiuso per lavori e poi ha riaperto come hamburgheria (gestita da altri, ovviamente)... 😕
Ma era rimasto il ristorantino. Solo che sono iniziati i lavori della facciata sopra il ristorante e quindi i posti fuori son saltati. In più è arrivato il gp, poi il super gp, la gente era sempre meno. Finito il delirio gp il locale si stava riempiendo di nuovo.
Ma poi sono arrivate anche le bollette criminali frutto di speculazione finanziaria ed ecco che anziché riaprire sono partiti i lavori. - e qui abbiamo ancora dei 🤡 sedicenti politici che propongono i bonus... Ossia l'elemosina a chi viene taglieggiato!
Il barista vicino casa mi ha spiegato che quando un locale cambia gestione, il comune e la Asl impongono i lavori di ristrutturazione per renderlo agibile ai disabili: rifare il bagno, mettere gli scivoli, etc...
Ed ecco che a Milano sono spariti 2 posti di pace e cibo sano a prezzi ragionevoli.
Ma soprattutto ecco che le varie misure emergenziali fatte "per il nostro bene" mostrano i danni enormi che ci stanno facendo con il beneplacito della maggioranza!
Se c'era una tipologia di attività di sicura resa in Italia quella era la ristorazione, a patto di proporre cibo almeno decente in un clima minimamente piacevole.
E adesso basta!
Non va bene!
Le attività autonome non devono esistere e tra poco imporranno i coprifuoco energetici.
Veramente li volete rispettare?
Se non si comincia a disobbedire, è veramente la fine...
Miserabile quel paese che premia col fallimento i cittadini che rispettano le regole!

martedì 13 settembre 2022

Modello cinese? No, grazie!... e la presunta rivoluzione dei nullafacenti che auspicano la rivolta spontanea... invece le pacifiche elezioni? Nooooo, che fa? Scherzi?

 mah... magari è un po' come quelle volte che sei invitato a una festa e non c'hai voglia di andarci. poi ci vai ti ubriachi come una...

💩 e finisce che ti diverti di brutto - hangover a parte...

quindi a me in questo momento nun me va de fa 'n cazzo... ma tra qualche settimana o mese inizia a carburare, mi sale il corrispettivo della ciucca e mi dico "e io che nun c'avevo voja!..."
perché per il momento questa prospettiva di non saper bene che cosa ne sarà di noi, tra violazioni della costituzione passate, presenti e future - per esempio oggi ho sentito che il re degli inferi, 🐲🐲, si è attribuito pieni poteri, con un dpcm... - e la guera, la carestia e la siccità posticce, il fatto che fino a ieri dovevamo soffocare e farci infilzare con una robba sperimentale per il nostro bene e invece adesso dobbiamo congelare, per il bene... degli stati uniti, che devono fare la guerra a putin sacrificando, pazienza, i cittadini ucraini (che non saranno proprio tutti neonazy, immagino... oddio, a giudicare dalle facce idiote di quelli che manifestano in piazza del duomo, non lo so... ma magari i peggiori sono venuti tutti qua e poi a zerbinesky lo hanno votato al 70%, ma quello in realtà aveva promesso di interrompere la guerra e invece poi ha fatto il contrario... quindi magari... boh...)... e poi l'identità digitale, la moneta elettronica, le teste de cazzo che credono che non votare sia un segnale forte, ehnnò, tesò, è solo un segnale che sei na testa de cazzo ignorante come la palta! nun sai gnente de storia e manco d'attualità!... ok non votare nel 2018, ma nel 2022 è un pochetto più importante. sul piatto della bilancia ci sono:
vota tutti i soliti vecchi partiti (o astienieti, è uguale!) e diventiamo come la cina nel giro di un anno;
vota quelli che hanno dovuto raccogliere le firme a ferragosto con la caldazza e la gente in ferie (magari vota quelli che non propongono la flat-tax, meglio e che magari non hanno candidato i fasci di casapound) e si apre una qualche possibilità di non diventare come la cina...
a chi crede che la faccenda del "diventare come la cina" sia da fuori di testa, faccio presente (oltre al fatto che il credito sociale è già stato avviato in alcuni comuni, nelle case popolari, in particolare, in emilia romagna, piemonte e lazio) che colao (meravigliao) ha detto che presto, grazie a questo fantastico sistema di ID pay, o passaporto digitale: "lo stato saprà tutto di noi, se siamo stati buoni o cattivi, se ci meritiamo o meno i benefici sociali" (bonus vari, rdc) e se possiamo averli davvero (sa lievemente di credito sociale, eh? no?... giusto un pochetto...) e poi ci sarà solo la moneta digitale perché quella di carta è brutta, cattiva, anti-igienica e soprattutto non si può tracciare passo passo! cioè la spendi e colao meravigliao non sa come la spendi! e questo non va affatto bene!....
e poi ci saranno anche altri divertentissimi giochi a premi, tipo:
lo puoi prendere il monopattino/bici/auto a noleggio?
questa settimana puoi o non puoi andare la cinema? e al ristorante? al supermercato? in metro? al lavoro?...
ce l'hai il permesso di prenotare un treno o un aereo?
in discoteca sei stato abbastanza bravo e hai fatto tutti i compitini e ti ci possiamo lasciare entrare?
oppure sei stato cattivo e ti dobbiamo mettere in punizione e bloccarti pure quei siti lì, che ti piacciono tanto, eh?
e tutto diventerà più emozionante, perché è molto più bello questo sistema di premi e punizioni, no?
senza incertezze, senza dubbi su quello che vuoi o non vuoi fare... ci saranno solo devi/non devi e puoi/non puoi.
non vale la pena di votare per questo sistema che c'è adesso perché c'è troppa libertà ancora.
meglio non votare per dare il segnale forte che VOGLIAMO (o meglio volete) la DITTATURA e PER QUESTO NON VOTIAMO!
PERCHE' LA POLITICA CI HA DELUSI E TRADITI
(ma è colpa mia se ve siete fatti fregà dal m5s? no, così pe' di')
LA POLITICA E' DIFFICILE
(ehggià, bisogna leggere i programmi, badare a come parlano i candidati: italiano o dimaiese?)
TANTO DECIDONO TUTTO LE LOBBY
(oppure quelli che non votano favorendo i vecchi partiti, chissà?)
E CMQ I NUOVI PARTITI NON SUPERERANNO IL 3%... E NON CAMBIA MAI NULLA...
MA, CONTEMPORANEAMENTE, IL SISTEMA STA CROLLANDO DA SOLO...
(ma famme capì, sta crollando il sistema o non cambierà mai nulla? me stai a confonne... @__@ )
E QUINDI è MEGLIO NON PROVARCI NEANCHE!!!...
ah, ecco....
Umh... Sì... VABBE'!...

ps eh! ma sono tutte paranoie! ah sì? anch'io pensavo che quelle sull'obbligo (diretto o indiretto) di farsi inoculare un presunto vaccino sperimentato solo 3 mesi per un virus che muta in continuazione fossero paranoie... e invece! poi a dicembre scorso mi hanno parlato per la prima volta di crisi energetica, blackout o lockdown energetici e io "ma dai! ma sulla base di cosa?" ed eccoci...
e poi ci sarebbe da dire che i guariti non avrebbero mai dovuto fare i sieri, il ché era un punto fermo della medicina ante-covid, scritto su tutti i manuali di medicina, più specificamente di fisiologia... e invece, come avesse fatto "puff!" dalla memoria di virologi da tv, primari, FNOMCEO, ISS, etc... hanno vaccinato a tappeto! e un militare di messina è morto perché aveva già gli anticorpi per il covid avuto in forma asintomatica e il siero AZ l'ha accoppato in 12 ore. Zero sierologici, zero esami sul didimero, etc... tutto fatto alla cieca!
Questa sarebbe scienza?...

mercoledì 31 agosto 2022

Essere o non essere... felici!


 È famoso l’aneddoto di John Lennon al quale fu chiesto di scrivere in un temino a scuola cosa voleva essere da grande e lui aveva risposto: felice! Al ché i prof gli avevano obiettato di non aver capito la traccia del tema e lui aveva risposto: e voi non avete capito la vita.


In effetti... quanti la capiscono?


Ma cos’è essere felici?


Probabilmente alcuni direbbero: avere tutto quello che vuoi e non avere problemi… questo però aprirebbe degli interrogativi su come mai la Svezia, una delle nazioni più ricche del mondo, con una grande apertura mentale, qualità della vita altissima, fosse una delle nazioni col maggior numero di suicidi al mondo - mi pare, per lo meno negli anni ’90, mi sembra di averlo letto in quel periodo.


Perché la felicità è una cosa complessa e anche semplice. Non è una cosa materiale, è uno stato d’animo. È uno stato d’animo di serenità feconda e produttiva, per cui puoi anche riposare, però ti va di fare delle cose, ma nello stesso tempo non sono gli obiettivi conquistati la cosa importante, ma piuttosto l’esperienza in sé. 

È come dipingere un quadro: l’armonia è tutto. 

O come scrivere un racconto o un romanzo: quello che conta è il sapore che ti lascia quando l’hai finito. 

Insomma, la felicità è pure banale: non è la soddisfazione legata a quello che hai, ma il godersi quello che c’è. 

E pure quello che si è. 

Schopenhauer scriveva, nell’arte dell’essere felici, che la felicità risiede nella soddisfazione del sé, ossia essere contenti di sé, delle proprie relazioni, di sé stessi, con pregi e difetti, il ché non significa diventare dei palloni gonfiati che non ammettono mai di sbagliare. Ma piuttosto di fare il tifo per se stessi: sì, non tutto è perfetto, qualche sbaglio è stato fatto, ma chi non sbaglia? E comunque si può migliorare. Perché quello che ami lo puoi migliorare. Quello che disprezzi lo puoi solo distruggere - o lui distruggerà te... o forse è la stessa cosa, chissà?

 

E quello che hai - e che sei - lo devi amare, perché non è scontato. Potevi non avere niente oppure solo cose che non ti piacciono; potevi essere storpio o storpia e se lo sei potevi esserlo di più o potevi anche non esistere, potevi essere una delle verruche di Bruno Vespa, che poi a un certo punto se l'è pure tolte...


Ci sono persone che riescono a far sembrare tutto squallido (dopo un'iniziale o saltuario entusiasmo), anche la più grande e bella delle cose, delle conquiste esistenziali o lavorative o dei rapporti.


E ci sono persone che riescono a far sembrare bella qualsiasi cosa, perché i loro occhi cercano il bello, non le ombre, i difetti, di cui magari ridere, o le fregature…


E ci sono persone che hanno dei momenti in cui riescono a trovare il bello e momenti in cui vedono tutto nero.


L’importante è provarci e fare del proprio meglio ricordandosi che niente e nessuno è perfetto ed è questo il bello di questo mondo.

giovedì 18 agosto 2022

Credere, obbedire e... - mai credere ai banali dati numerici di realtà... A che serve la realtà? Ah ah ah...

 Oggi in metro ho beccato questa... rincoglionita, non saprei come altro definirla, coi neuroni massacrati da questi 2 anni di dittatura insalubre e giallo-rossa-verde ma pure un po' nera, che i fascisti ci sono sempre, cioè in realtà sono tutti fasci quelli di questo governo.


Cioè, tu sei una fissata, e va bene.

Ti devi mettere la Ffpp2. E va bene anche questoo, io mica mi faccio gli affari tuoi, eh?

Ma fare la mossa teatrale di fare un balzo di 2 metri indietro perché c'è qualcuno che ritiene più importante respirare quanto più ossigeno possibile anziché giocare alla "pericolosa pandemia strisciante, ma intermittente: prima ovunque, poi solo al chiuso, poi al chiuso ma il tavolo è sicuro mentre il bancone è pericoloso! Fermi tutti è il contrario! Va bene non serve più al chiuso, tranne sui mezzi, sui quali prima servono le distanze, poi non servono, poi servono di nuovo e poi di nuovo non servono, e nei pubblici esercizi, ma solo se sei cliente, altrimenti, se vuoi lavorare e hai padroni sclerati, la devi mettere"... 

Dicevo: fare la mossa teatrale... è davvero necessario?

In più, data l'età, si sarà sicuramente appena sparata la quarta dose.

E quindi: hai la ffpp2, hai le 4 dosi e qualcuno che respira liberamente è una minaccia per te???

Beh, il risultato della scenata di questa schizzata ipocondriaca, amante delle regole - peccato che non sia la legge a imporre l'inutile ricettacolo di CO2 batteri e germi, ma un'ordinanza di sir didymus "speranzio"che vale meno della carta da... Insomma, quella che serve per nettar le terga una volta espletata la peristalsi...!


Dicevo, il risultato è stato che una signora che avrà avuto più o meno la stessa età, over 60 verso i 70, si è abbassata la chirurgica, non ha detto niente, ma si è guardata attorno come a dire: "in effetti anca mi me so sfrantegà i ball de respirà la cundensa, eh?"...


E non mi stupirei se si fosse  trattato di una politicante o sindacalista che ha fatto le dosi finte....somigliava un po' a quella giornalista odiosa, bionda con gli occhiali e la faccia a cartina geografica che tratta malissimo le altre donne, in generale non fa parlare chi dice cose diverse dalla narrazione di regime, ma soprattutto se son donne, perché con gli uomini, evidentemente nutre sempre delle (disattese e improbabili) speranze...


Ma sicuramente sono esagerata io a pensare che tutto questo delirio di regole contraddittorie, incoerenti, che cambiano in continuazione, senza che la situazione dei contagi e dei decessi ne sia minimamente scalfita, perché se dividi i morti per i mesi ne vengono fuori sempre circa 5500 e rotti al mese, con tutte le dosi infilzate - per non parlare della legge che dice una cosa e speranzio che ne dice un'altra- e che te ti fai le dosi, ma poi servono sempre mascherine, sempre più spesse, distanze e tamponi... Forse c'è qualcosina che non va!


Ma... Bisogna seguire le regole, vero?


Anche quando non hanno nessun senso né uno straccio di supporto scientifico-statistico.


In fondo: arbeit macht... ;) E credere, obbedire e... in(o)cularsi!

martedì 9 agosto 2022

Sul mistero che fa sì che pensare e valutare tramite il proprio intelletto e i propri sensi risulti quasi impossibile ai più...

 Quand'ero piccina, ben prima di diventare miope, il primo paio di occhiali l'ho messo a 11 anni e mezzo e appena avevo iniziato a vederci poco bene da lontano, avevo avvertito il papà, un po' a malincuore, perché lui era miope, io avevo preso gli occhi da lui, e nulla... mi toccava!

Ma prima di allora ci vedevo a perfezione, anche perché con la correzione opportuna ho sempre letto la riga degli 11 decimi e pure quella dei 12.

Non ricordo se in prima o in seconda ci fecero la visita oculistica di classe, coi disegnini.

Sul tabellone c'erano una serie di disegni: cappelli, oche, passerotti... e la testa di un cavallo.

Però sventuratamente, il primo che la vide, probabilmente non riuscendo a metterla bene a fuoco e non domandandosi una serie di cose che dirò dopo, disse: uno stivale al contrario. Non so se lo fece per spirito patriottico, ma: perché mai uno stivale avrebbe dovuto essere a testa sotto e avere al posto del tacco 2 spunzoni così simili alle orecchie stilizzate di un cavallo? La moda non era ancora arrivata a simili eccentricità...

E purtroppo, dopo di lui (o lei), uno dietro l'altro, tutti confermarono che si trattava di uno stivale. E continuarono a non domandarsi il perché dello strano tacco e della posizione capovolta...

Quando venne il mio turno dissi: la testa di un cavallo.

E tutti giù a ridere.*

Ecco come funziona la capacità di giudizio nei gruppi: se tutti dicono una cazzata appoggiandosi al giudizio di un altro è ok, "Sei dei nostri! Yeah!". Se una prova a dire quello che vede, anche sulla base di un banalissimo ragionamento, tutti ridono.

Capite perché voi che credete alla tv e vi ripetete tra di voi le cose ascoltate in tv non avete scampo?

E faranno di voi quello che vorranno e quando qualcuno vi farà notare qualcosa che è inoppugnabilmente vero e non collima con la narrazione: lo deriderete.

D'altra parte lo hanno detto tanti altri, molto meglio di me, prima di me: Platone, Pasolini, Malcom X, Amiri Baraca, etc.... etc...


*Tutti giù a ridere tranne la maestra e l'oculista che erano vicine al tabellone, ma non dissero nulla, né per confermare, né per correggermi. Evidentemente per loro non era importante stabilire la verità. Hanno preferito confermare le dinamiche tipiche dei gruppi.

sabato 9 luglio 2022

sul fatto che tutto stava andando a puttane da mo', ovvero le rogne del super-io e degli "amici" e conoscenti che non si fanno mai i cazzi propri...

  che le cose stessero andando piuttosto a puttane si poteva capire anche una 20ina di anni fa, quando andavi in giro a cercare lavoro per un call-center del cazzo (che quando non c'è altro ci si fa andare bene pure quello, per quanto triste, terribile, squallido) e ti facevano:

il colloquio di gruppo.
durante il colloquio di gruppo una delle reclutatrici dell'agenzia interinale (che all'epoca erano ovunque in espansione, poi hanno iniziato a ritirarsi, forse a causa di certe trovate? chissà...) berciava con una vocetta tanto entusiasta quanto inquietante:
"facciamo un bel gioooco!"...
e nessuno la mandava a cagare: "ma io sto cercando un lavoro, 'zzo c'entra mo' il gioco????..."
che poi altro non era che un raffinatissimo espediente per studiarti come un topo da laboratorio e capire che ruolo avresti avuto nel team: gregario, leader, krumiro, timido, timido ma sgobbone, intelligente, troppo intelligente, critico, personaggio antisociale che ti scombinerà tutto il team oppure: IL disagiato mentale ossia: LA perfetta macchina macinatelefonate e contratti che stalkera i clienti fino a spezzarne lo spirito e indurli a firmare patti col diavolo in cambio di niente.
non erano da meno i colloqui con le domande del tipo:
"se dovesse descriversi con una sola parola?"
"il suo miglior pregio?"
"il suo peggior difetto?"
tecniche di psicologia FINISSIMA all'ammerigana. se mentivi ti prendevano, se gli dicevi la verità ti sentivi una mmerda per aver voluto a tutti i costi (volli, fortissimamente volli!) conservare la tua dignità e l'integrità morale.
e lo status di disoccupato/a.
il tutto sempre per fare un lavoro demmerda, ma pagato un pochino di più, tipo 1 o 2 euro in più all'ora. (nel call-center inbound in cui non eri pagato per rompere i coglioni, ma per farteli rompere...)
ma soprattutto, ripeto: nessuno osava mandarli a cagare.
nemmeno io.
ma solo perché mi hanno sempre rivolto la critica di essere troppo critica... lasciandomi intendere che questo mi avrebbe spinta ai margini della società, un giorno.
io volevo mandarli a cagare, il "ma siete rincoglioniti?" era lì che cercava di calarsi al di fuori delle mie labbra con picconi e funi, stile 007 in cima alla statua della libertà - non so se l'abbia mai fatto, ma sarebbe stata una scena cult-trash anni '60 fantastica!
ma niente, il "ma siete ri..." finiva crivellato a punto giorno dai cattivi che lo mitragliavano a morte.
e spesso mi sgamavano lo stesso... U_u'...

domenica 15 maggio 2022

Rinunciare all'identità e ai diritti in cambio dell'inutile approvazione di una maggioranza ammaestrata è un pessimo affare.

Io ho

due occhi
un naso
una bocca
un ovale

sotto lo bocca ho una fossetta che mi consente di reggere una matita o una penna senza sforzo per molto tempo
l'ovale è tondo, non squadrato o appuntito
la bocca mediamente carnosa e su una rivista femminile letta anni fa mi pareva si potesse definire a cuore.
gli occhi sono verdi
le sopracciglia ad ali di gabbiano,
la fronte abbastanza alta.

tutti questi tratti mi rendono riconoscibile e mi distinguono dagli altri.
i primi 4 mi rendono simile e uguale agli altri.

non vedo perché dovrei nascondere più di metà del volto, rinunciando alla mia identità per diventare un robottino obbediente, un suddito pieno di senso civico, un numero tra tanti, un codicetto a quadratini.
che vantaggio ne ricavo?
l'approvazione dei benpensanti?

le mascherine non salvano nessuna vita, le cure immediate e adeguate le salvano!
per questo è ormai acclarato che siamo stati tra i più falcidiati da un virus di gravità abbastanza modesta se trattato subito e correttamente.

tutte le pratiche di rilassamento, allineamento mente-corpo e meditazione si basano su controllo, armonizzazione, educazione del respiro. un respiro sano, profondo e libero da ostacoli.
esistono oramai studi scientifici che dimostrano quanto questa mascherata generale sia dannosa per la salute mentale e fisica e quanto sia inutile ai fini di fermare o rallentare i contagi.
l'unica cosa a cui serve è a tenerci nel terrore: o di ammalarci, o di essere additati come cattive persone, o di essere sanzionati.

ci depriva dell'identità, in quanto comuni cittadini, o meglio sudditi, e non è un caso che in tv nessuno ne abbia mai fatto uso - mentre a scuola risulta impossibile farne a meno, in questo sciagurato paese neofascista (over and over again!).

non è un caso che il cliente non la utilizzi, mentre chi serve o lavora pare debba.
in realtà non è così, nessun datore di lavoro ha realmente il diritto legale di imporla. solo i terrori di cui sopra gli consentono di farlo.
io ho un'identità, un diritto di espressione, di equilibrio emotivo, fisico e respiratorio e ho il diritto di essere rispettata.
non è possibile esser tanto ignoranti nel terzo millennio dopo cristo, ancorché appena iniziato.
respirare non è pericoloso, se non in un ambiente pieno di esalazioni tossiche, e respirando non si nuoce a nessuno.
gli altri esseri umani non sono dei nemici o delle minacce.
a meno che non vengano accecati da terrore, rabbia e follia.

cosa ti dicono i tuoi sensi?
da quanto tempo non li ascolti?
come stai dopo ore passate a reinalare il prodotto di scarto della tua respirazione?
ti senti un eroe?
quante vite credi di aver salvato oggi, andando in acidosi respiratoria?

lunedì 2 maggio 2022

Rinunciare a vivere per paura di morire: un enorme spreco dell'unica vita che siete sicuri di avere...

piccolo sprone a tornare alla normalità:

ricordiamoci che ogni anno morivano circa 50-60mila persone di influenza - e morivano proprio di influenza, non di incidente d'auto o d'infarto o tumore però erano pure positivi al covid.
quindi, se si fa conto che i morti covid dichiarati al momento sono intorno ai 70mila annui, ma almeno un terzo non sono morti di covid (stima ottimistica di Crisanti o forse anche altri virostar)... forse potremmo farcela a capire che non ha più senso vivere nel terrore e che è più facile morire d'infarto, di incidente o di cancro, che di covid.
basta fare attenzione quando si guida o attraversa, fare dei controlli per il cuore e screening anti-tumorali - esami importanti che per altro non sono affatto obbligatori, e forse avrebbe più senso lo fossero, no? se ci tenessimo alla salute pubblica. invece al momento li prenoti e te li danno dopo mesi...
in ogni caso è impossibile eliminare la morte, che vi piaccia o no.
e rinunciare a vivere per paura di morire è del tutto insensato, ma soprattutto un enorme spreco dell'unica vita che siete sicuri di avere.

venerdì 29 aprile 2022

"Eh, ma io sono fatto così!...." è la negazione del potenziale animico.


 Il lavoro contro la "natura", ossia contro le strutture e i meccanismi nevrotici, è non solo la via per la crescita e per la realizzazione animica, ma anche la vera salvezza, in questo momento.

lunedì 18 aprile 2022

Nemici, discriminazioni, ingiustizie... ecco il "nuovo" mondo del NWO.


 

Questo bel film, del 2019, probabilmente sarà uno degli ultimi a parlare di temi simili: le menzogne e le modalità mafiose degli xenofobi che (consapevoli o meno) sostengono il sistema e sono altamente utili al sistema; l'umanità, l'amicizia e la solidarietà che crescono nei cuori delle persone ancora vive, che sono in contatto coi propri sentimenti; e infine il CAMBIAMETO quello vero, quello che fa bene alla salute della società. Quello che fino a qualche tempo fa era auspicato da tutti e adesso è diventato un mero pourparler, nel momento in cui si appoggiano gli ucraini fingendo di ignorare la strage di Odessa, i bombardamenti in Donbas, i referendum vinti dai separatisti.

È triste quando la cosa migliore che puoi fare è allontanarti e basta da chi non ragiona più, e sta succedendo a molte persone in questo momento, per lo più a causa dei sieri anti-covid, che non sono altro che un simbolo, assieme alle mascherine: 

SONO IL SIMBOLO DELL'OBBEDIENZA CIECA E DELLA SOTTOMISSIONE AD UN PATTO SOCIALE TOSSICO E DISTRUTTIVO.

La parola d'ordine è diventata: DISCRIMINARE.

Chi non si piega deve essere discriminato, vessato, sbeffeggiato in maniera feroce e irrazionale.

E non sembra che questa Pasqua stia producendo alcun passaggio dal buio alla luce, si resta fermi lì.

No "obbedienza", no party!

Questo "nuovo" mondo,  gradito ai promotori del NWO, non è altro che la feccia del vecchio mondo!

È l'azzeramento di tutti i valori libertari e progressisti, di qualsiasi illuminismo (anche se si maschera da scientismo - più che da progresso scientifico). 

È l'azzeramento dei sentimenti umani, del riconoscersi nell'altro e nel rispetto dell'altro, perché implica mancanza di rispetto per sé stessi. 

E nessun sentimento sopravvive e prospera senza rispetto.

Sostituire i diritti umani alla sicurezza non ci renderà né più felici, né più sicuri. È una strada senza ritorno, e Shanghai dovrebbe mostrarlo. Shanghai con i poveri sudditi della dittatura segregati in casa senza cibo che finiscono per levarsi la vita gettandosi dalla finestra o impiccandosi. Shanghai con la pura e semplice violenza sadica del governante che ti fa vedere chi è che comanda e ti chiude in casa per un virus che fa più morti a causa dei presunti rimedi adottati (sieri sperimentali e segregazioni violente) ché con le complicazioni - tutte facilmente evitabili, se si seguono i corretti protocolli.

E altre discriminazioni folli verranno e i servi più obbedienti e scollegati dal loro Sé, vi si piegheranno.

La nota positiva è che molti di quelli che hanno creduto al siero magico sperimentale (che non è sperimentale perché l'hanno fatto in milioni di cavie umane), non sono disposti a credere al "neonazista buono". 

Per chi ha creduto a entrambe temo che non ci sia nessuna speranza, ma non si sa mai. Magari si sveglieranno con la prossima atrocità di stato - sempre che non veniamo spazzati dal conflitto nucleare.

Su tutto troneggia questa surreale e tragicomica distorsione del senso del pericolo:

virus (ormai) mitigato e curabile = pericolo da combattere con ogni mezzo, anche facendo da cavia!

conflitto nucleare = 2 pastigliette di iodio, aspetta 12 ore prima di uscire dalle macerie della cantina di casa e passa la paura!...

venerdì 8 aprile 2022

Sì, vabbé, la pace... ma vuoi mettere col condizionatore acceso? - ma solo a casa di mr D. Ossia: il dramma del conformismo a tutti i costi...

Gira in rete la posizione guerrafondaia radical chic (cioè di quelli che credono di essere ancora di sinistra) per cui la pace che viene richiesta dagli - evidentemente - "filo-putiniani" sia una pura e semplice resa.

Hanno anche il coraggio di fare il paragone con l'Iraq - che onestamente dovrebbe solo dimostrare che degli USA non ci si può fidare, perché si inventano prove inesistenti e hanno una macchina di manipolazione mediatica da Oscar...
"Perché non avete detto a Saddam di arrendersi?"...
A parte che ero poco più che una bambina, mah, magari perché tanto volevano farlo fuori ed esautorarlo con la violenza in ogni caso, per esempio?...
Vorrei ricordare che all'epoca Giulietto Chiesa aveva predetto che l'aggressione contro l'iraq con la scusa delle inesistenti arme chimiche - armi che invece in ucraina ci sono e c'entra pure il figlio di bidé, ma va beh'... - insomma, Chiesa aveva predetto che quell'orrore avrebbe prodotto una guerra lunghissima in medio oriente, di cui L'isis, per esempio, è stato il principale prodotto. Adesso, non si sa com'è sono spariti... evidentemente non servono o saranno morti di una malattia che ha lo 0,03% di letalità, chissà...
In ogni caso: L'IRAQ NON AVEVA PROVOCATO GLI USA CON 8 ANNI DI BOMBARDAMENTI CONTRO I CITTADINI ANGLOFONI E CON UNA QUALCHE MINACCIA MILITARE - SE NON QUELLA INVENTATA DELLE ARMI CHIMICHE.
QUINDI CHIEDERE ALL'UCRAINA - CHE STA MASSACRANDO DA SOLA I PROPRI CIVILI, ADDOSSANDONE LE COLPE AI RUSSI, CON LA COMPLICITA' DEI MEDIA OCCIDENTALI - DI SMETTERE DI PROVOCARE E DI MOLLARE L'OSSO IN DONBAS, NON SIGNIFICA ESSERE NE' PUTINIANI NE' SBILANCIATI, MA SOLO AUSPICARE L'ELIMINAZIONE DELL'OGGETTO DEL CONTENDERE E DIRE AGLI USA CHE SI DEVONO METTERE IL CUORE IN PACE, NON POSSONO FARE CON PUTIN QUELLO CHE HANNO FATTO CON SADDAM: PUNTO!...
SE INVECE LA PROSPETTIVA DELLA GUERRA NUCLEARE VI PARE PIù ALLETTANTE, VA BENE. MA NON DOVETE TROVARE UN NOMIGNOLO PER NOI, DOVETE TROVARNE UNO PER VOI, QUALCOSA COME:
"AMANTI DELLA MUERTE!
PERCHE' VIVERE IN PACE E IN SALUTE, QUANDO POSSIAMO RIMPINGUARE I CONTI DELLE CASE PRODUTTRICI DI ARMI (E DI FARMACI) E RIDURCI IN SCHIAVITU' ACCETTANDO IL TRACCIAMENTO DI OGNI COMPORTAMENTO E IL CREDITO SOCIALE E COSTRINGENDO CHI NON È D'ACCORDO A FARE ALTRETTANTO?"
È UN PO' LUNGA COME ETICHETTA... FORSE SADOMASOCHISTI RIASSUME UN PO' IL TUTTO.
MEGLIO SADOMASOCHISTI A PROPRIA INSAPUTA - ECCO, COSì è COMPLETO.

O SE NO: "I DRAMMI DEL CONFORMISMO A TUTTI I COSTI!"...

mercoledì 16 marzo 2022

Il senso del termine "bambino interiore", come si è formato e come superarlo.


Spesso ci si riempie la bocca col termine "bambino interiore" senza capire bene cosa significhi. Il bambino interiore è frutto di un trauma o una serie di traumi, nell'adulto risolto è integrato e non agisce contro di noi, né occasionalmente, al contrario, ci salvano. Quando siamo frammentati non siamo sani, in contatto con l'anima e in armonia. Quando vediamo, conosciamo e accogliamo tutte le nostre parti, possiamo farle cooperare. È un lavoro lungo, profondo, che non si improvvisa e non si realizza da un giorno all'altro. Ma è il lavoro più importante nella vita di ognuno di noi, che alcuni rifiutano, altri non immaginano nemmeno esista e altri ci provano, accettando il dolore che implica, e in alcuni casi, alla lunga, portando a compimento questo lavoro. La caparbietà, se ben diretta, paga.