mercoledì 26 ottobre 2011

L'oggetto del desiderio.

ecco in questo momento mi domando perché, per molti, se non per quasi tutti (in minima parte)... perché per molti l'oggetto del desiderio è sempre ciò che non è qui e non è ora. facciamo una fatica immane, in generale ad essere: qui ed ora. siamo sempre da un'altra parte, con la testa.
escluse poche fortunate eccezioni, o pochi fortunati momenti. momenti felici.
ma... è come se, normalmente, desiderassimo di trattenere tra le dita qualcosa che scappa da tutte le parti, come il mercurio...

quello che segue è un piccolo pezzo che ho scritto veramente molto tempo fa. fa parte di un romanzo che uscirà postumo, credo. scherzo! non penso che uscirà, anche perché non sto facendo niente perché ciò avvenga...
e anche perché non è un vero romanzo, ma una sorta di garbuglio e per metterci ordine penso impiegherò una vita, misto di racconto, dialoghi e, diciamo poesie. la dico sempre con un po' di pudore questa parola: poesia.
ad ogni modo, ecco L'oggetto del desiderio


IO SONO
                   L’OGGETTO DEL DESIDERIO.

IO SONO: LA DIMOSTRAZIONE CHE SEI

UNO STUPIDO
UN ALLOCCO

UN FALLITO

UN UOMO INUTILE
UNA DONNA INUTILE.
MA TU MI VUOI.
E NON HO NEANCHE NIENTE DI SPECIALE.
MA TU MI VUOI.

PERCHÉ?

ps ci tengo a specificare che il blog ha deciso autonomamente di dare diversi spessori e dimensioni al testo, non so perché. ci sto combattendo da un po', mi sono rotta: lo lascio così.
ok... se qualcuno vuol dire come la vede, ogni tanto, può anche farlo...
com'è, è roba che sembra abbia senso solo a me, da qui, oppure si capisce anche da lì?

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