lunedì 19 dicembre 2011

Elogio del disordine.

Esistono milioni di gradazioni di disordine e di modi di essere disordinati. Invece l'ordine è uno solo: ogni cosa al suo posto e un posto (uno solo! che mancanza di spirito d'avventura e d'immaginazione...) per ogni cosa.
Il disordine è simpatico, creativo, espressione dell'individualità specifica!
L'ordine è pratico, utile...
“In principio era il caos” quindi il disordine è naturale e spontaneo, Nietzsche parla di “caos vitale” non di ordine vitale... l'ordine spesso è gerarchia... -non ci piace, vero la gerarchia? Non avrò mica dei lettori di destra, spero!...
Il disordine è una sfida stimolante: il disordine significa anche arrivare spesso in ritardo e poi pian piano imparare a fare la tara ai propri tempi.
Il disordine accresce la memoria visiva, e la capacità di ricostruire le proprie azioni automatiche, vere e proprie attitudini investigative, talvolta... perché altrimenti non troverai mai la tal cosa o la tal altra...
Il disordine ti fa compagnia.
Inoltre il disordine ti fa una sacco di sorprese, alcune molto belle: come quando ritrovi dei soldi in un paio di pantaloni che non mettevi da un po'. Un po' meno belle quando rifai i documenti e poi li ritrovi in un libro o in una borsa...
Il disordine può dare avvio a scoperte scientifiche, studi fortuiti sulle muffe: quando rinvieni quel vecchio panino o quella schiscetta che avevi messo da parte, che poi l'avresti lavata... e non l'hai più fatto!...
Una delle persone migliori che ho conosciuto era a stento definibile disordinata, risultava un pallido e inefficace eufemismo, il termine disordinata, insomma non le rendeva giustizia! Entrata a casa sua mi sono sentita una vera dilettante, ehssì che ho avuto tempi veramente gloriosi, in questa antica arte!

Eppure la gente spesso se la prende con noi poveri, simpatici, creativi disordinati. Spesso è gente invidiosa.
No, voglio dire, ci sono anche degli ordinati simpatici, che difatti si lamentano poco e in maniera misurata e ragionevole, sicché ti tocca dargli anche un po' ragione...
Ma ci sono quelli (e non sempre sono ordinati, anzi...) che si comportano come se il disordine fosse una colpa, una sorta di vergognoso crimine o per lo meno una sconcezza!...

Eppure non è scritto nei 10 comandamenti "sii ordinato". E nemmeno il codice civile o tanto meno quello penale, nemmeno la costituzione, fanno cenno a una perseguibilità del disordine casalingo. I vigili, se ti fermano, non ti fanno una multa se l'abitacolo della tua auto somiglia a una piccola discarica ambulante...
E allora, insofferenti al disordine (altrui...)... ce la potete fare a smettere di sfraganarli?

Buon Natale!

Ps i serial killer sono quasi sempre persone maniacalmente ordinate. io ci rifletterei sopra... ;-P

2 commenti:

  1. ed io che ti avevo chiesto se spassionatamente non ti interessasse scrivere...

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    1. beh, se vuoi x rimediare puoi diventare il mio nono lettore fisso... ;-)

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