martedì 25 giugno 2013

MAH, SAI... ALLA FINE TUTTO È RELATIVO...

E rieccoci con una nuova emozionante rubrica!

E ci abbiamo già due puntate di questa rubrica, s'intitola:

"OH, COM'È TUTTO COSì TANTO TREMENDAMENTE E INCREDIBILMENTE RELATIVO"

PRIMA PUNTATA:

 La Mariastella Gelmini:

"La giustizia del "te la faremo pagare", a sentenza senza uno straccio di prova, nonostante la prova generale per una società del "grande fratello" (e del molto denaro pubblico speso inutilmente in intercettazioni) ha trovato finalmente la sua rappresentazione finale. Certa magistratura - a Milano, nel silenzio generale - non amministra la giustizia, bensì l'etica, nonostante le smentite di decine di testimoni e l'assenza di una prova: come accade in ogni teocrazia che si rispetti . Questa sentenza porta dunque un'altra pietra al monumento della magistratura come contro potere giudicante di chi sia titolato o meno a governare il nostro Paese. Berlusconi è, nonostante tutto, più forte di prima. Cresce il numero delle persone che gli sono vicine anche per questa dolorosa persecuzione cha va avanti da venti anni. Il Presidente Berlusconi deve sapere che tanti lo stimano sia come persona che come leader"

affascinante quanto tutto sia relativo e ognuno tiri acqua al proprio mulino: "soldi pubblici sprecati per le intercettazioni"...

umh, sì, mi tocca citare quelli del m5s: punti di vista!...

eh, sì, certo: cresce il potere, il potere delle tenebre, il potere dei morti deambulanti...


"OH, COM'È TUTTO COSì TANTO TREMENDAMENTE, INCREDIBILMENTE E LISERGICAMENTE RELATIVO":

SECONDA PUNTATA, CUORE DI EREDI AZIONISTI MAGGIORITARI:

Marina Berlusconi:
"Mio padre non poteva non essere condannato - scrive Marina Berlusconi -. Ma se possibile il Tribunale è andato ancora più in là, superando le richieste dell'accusa e additando come spergiuri tutti i testi in contrasto con il suo teorema. Non ha alcuna importanza che dopo anni incredibilmente passati a spiare dal buco della serratura non siano riusciti a trovare nulla, perché nulla c'era da trovare. Nessun reato, nessun testimone, nessuna prova, nessun movente, nessuna vittima. Non ha alcuna importanza tutto ciò, perché questo processo è stato concepito per essere celebrato sulle pagine dei giornali e nei talk show, per sfregiare l'uomo individuato come il nemico politico da demolire e non per stabilire la verità dei fatti. E per raggiungere il loro obiettivo - aggiunge - hanno dovuto anche inventarsi un imputato che non esiste: è forse la cosa più inaccettabile il veder descrivere mio padre nel modo più lontano da quello che lui è per davvero, un modo diametralmente opposto". "Non chiamiamola sentenza. Non chiamiamolo processo. Soprattutto, non chiamiamola giustizia. Tutto il castello crollerà, è certo, la verità verrà ristabilita, ma questo non basta in alcun modo a mitigare l'amarezza e lo sdegno".

Pier Silvio Berlusconi: 

"In tutti questi anni, non ho mai commentato le tante ingiustizie subite da mio padre. Non è mio costume esprimere pubblicamente i miei sentimenti o dare interpretazioni politiche dell'operato della magistratura. Ma questa volta non posso tacere. È una condanna assurda. Non pretendo che tutti conoscano mio padre dal lato umano come lo conosco io - spiega Pier Silvio Berlusconi. Ma posso assicurare che questa condanna è assurda: quello di cui l'accusano, e lo dico con tanta rabbia e con le lacrime agli occhi, è quanto di più lontano e contrario dall'uomo che è"

 nota: sentimenti sta per indici azionari in discesa...






 

giovedì 20 giugno 2013

Vademecum di un seduttore.

 Appunti per il monologo di un seduttore.

Sedurre... è più che un'arte: è una droga.
Sedurre ti porta via un sacco di tempo ed energie, ma ti fa sentire vivo, teso come una corda di violino, sempre in attesa di qualcosa, perché qualcosa sta per succedere, sempre, l'hai provocato e non mancherà d'arrivare, prima o poi, da una parte o dall'atra.
Sedurre dà alla testa, come il potere, perché è un potere! C'è qualcosa di speciale nell'attenzione che le persone che hai agganciato, sessualmente (e sentimentalmente), ti rivolgono. Dopo un po' capisci che puoi portarli anche a perdere le ore di sonno, con un sì o con un forse. O con una “dimenticanza”...
E non crediate che sia talento da poco!
C'è da dosare, da dosarsi. 
All'inizio stai sulle tue e osservi, hai già scelto la preda, ma non vuoi che lo sappia. E poi la butti lì, qualche piccolo apprezzamento, qualche giocosa provocazione, scherzi, battute -se siete bravi, altrimenti lasciate perdere, una cosa che un seduttore non può mai permettersi sono le cadute di stile, se l'ironia non vi riesce puntate sul travaglio interiore, se poi siete in grado di padroneggiare entrambi, beh... approfittatene!
E l'alternanza: l'alternanza è fondamentale! Offrirsi e negarsi, regalare momenti di estasi e: dubbi, ansie, istanti di cupa disperazione!
La gemma preziosa che siete (che dovete sempre sottolineare d'essere) non può concedersi così facilmente, perché delicata e suscettibile: basta sbagliare un nonnulla per perdere ogni privilegio -questo dev'esser ben chiaro fin dal principio! 
(confidenziale) È lì che si cela lo scettro del comando, che voi dovete tenere ben saldo, per sedurre.

Non funziona sempre, a volte fallisce: miseramente... Ah! Non son tutti così stupidi... e lì sta a voi: capire fino a che punto potete tirare la corda!
Lì si distingue il talento del seduttore nato, dal dilettante, il seduttore della domenica...

Con le donne è semplice, sono lì pronte, desiderose, vogliose d'illusioni.
E sono così generose all'inizio.
Ma, chi pria chi poscia, iniziano ad avanzare una serie di richieste, una dietro l'altra, pare quasi vogliano ammaestrarvi! -che sfacciate!-
A quel punto non dovete esitare o mostrare alcuna pietà: a quel punto potete cominciare a prenderle solennemente e doverosamente: per il culo!
Le accontentate, dite loro quel che voglion sentirsi dire e poi fate come vi pare.

Onestamente non posso negare di trovare la faccenda più serena ed eccitante, allo stesso tempo, con gli uomini. Si parla apertamente, alla pari, si parla lo stesso linguaggio! E ci s'intende subito, senza doverci girare attorno (senza falsi pudori) per chissà quanto. Alle volte è davvero una cosa istantanea, dio santo: questa è vita! Altro che tutte quelle manfrine sui sentimenti: cosa vuoi che me ne freghi dei tuoi sentimenti, cretinetta?

Dammi quello che hai di buono da dare, se veramente c'è qualcosa, e poi forse un giorno... se sai star buona e aspettare... aspettare...

E quelle aspettano, aspettano, finché sei bravo a tirare la corda, il giusto, senza che si spezzi.

Anatomia della crudeltà:

È importante riempire la testa delle vostre vittime di pensieri che vi riguardino. Ricordi idilliaci e confessioni sofferte ed esclusive, sulla vostra triste infanzia, sulla vostra adolescenza travagliata... alla fin fine è anche un buon affare, voi vi sfogate -a meno che non siate tanto creativi, e bravi attori, da inventare- e loro s'avvincono. È un ottimo affare per entrambi: grande intrattenimento e una certa dose di relax... è come una specie di... preliminare.
Se avete amanti poco più che adolescenti parlate loro della vostra adolescenza, se avete amanti più grandi di voi, parlate dei vostri traumi infantili, con dei rapidi e pudichi cenni...
I racconti generano altri racconti, dalle vostre derelitte crocerossine, che si affanneranno a spiegarvi quanto vi capiscano e come dobbiate farvi forza.
Questi racconti sono altro potere: quando ci si apre con qualcuno ci si sente vulnerabili e legati a chi vi ascolta.
Legatele a voi, come potete, con ogni mezzo, non devono potervi sfuggire tanto facilmente, la prosecuzione o la fine della seduzione deve stare a voi!
Finisce quando voi decidete che finisce!

Ricordi: la prima volta che il seduttore fu sedotto.

Ognuno di voi, seduttori esperti o principianti, è stato sedotto a sua volta da qualcuno.
Di solito si tratta di qualcuno di insospettabile, qualcuno di cui avevate fiducia, che v'ha lasciato l'amaro in bocca. Ed è lì che avete capito quanto potere potesse darvi la seduzione. E che è sempre meglio esercitarla, anziché subirla: tenere il controllo della situazione.
A tale scopo... non ci sono armi che non siano lecite e a volte anche mostrare la vostra debolezza può diventare la più efficace delle vostre armi.

Così ho raccontato a quella ragazzina, poco più che diciottenne la mia prima esperienza sessuale. Con una coppia.
Avevo 15 anni e tornavo a casa a piedi, nel cuore della notte, quando ho incrociato questi due, in macchina, marito e moglie.
Mi hanno offerto un passaggio, ma poi si sono messi a chiacchierare e mi hanno portato a casa loro, con la scusa di offrirmi da bere, un liquore che dovevo assolutamente assaggiare...
Lì lui mi ha chiesto, quasi ordinato: ti va di scoparti mia moglie? Dì la verità! Guarda che non sono scemo, l'ho visto come la guardavi in macchina...
Io, non so, sì, l'avrò guardata, era bella, per la sua età, non so esattamente, avrà avuto 35 anni, forse di più... però...
Lo abbiamo fatto, lui guardava, lei mi sembrava che piangesse a tratti, io... io non mi ricordo. Quello squallore aveva uno strano fascino. Guarda un po' che cosa ti può capitare una notte qualunque camminando verso casa...! Non è mai capitato a nessuno dei miei amici una cosa così.

Ma a 17 anni avevo una fidanzata, la prima, Valeria. Avevo la casa libera, per una settimana. Ne avevamo approfittato per fare festa e per fare l'amore, assieme, quando gli altri andavano via, in ogni momento.
Poi sono uscito, a farmi una canna con degli amici.
Sono tornato e l'ho trovata che continuava, c'aveva preso gusto ed era andata avanti a scopare, anche senza di me... quando si è giovani si è così: curiosi! Voleva vedere com'era con un altro...
Ho riso, quando li ho visti, non ho fatto più che questo.
E poi non ho mangiato.
Per una settimana.

Poi tutto è ripreso come prima.

Però forse...

Però forse un giorno arriverà una donna perfetta, una ninfetta amorevole, arrendevole... Una che resisterà a tutti i miei giochi -quelle piccole amorevoli sevizie...
Una che mi farà scoprire che da qualche parte ho una coscienza, anch'io... (ride)

Ed è forse possibile che mi voglia?

Cos'ho da offrirle?

No, non la voglio, no! So che non verrà!

O forse sì...?

La donna è mobile, qual piuma al vento, muta d'accento e di pensier...

E di pensier.

E

di

pensier.

venerdì 14 giugno 2013

E va bene: Ricetta per compensare Aprile e Maggio: il caffé shakerato...

e qui tocchiamo il top della cialtroneria... chi altri aveva mai osato pubblicare la ricetta del caffé shakerato?

(è che la vita è fatta per 'disappuntarti' e contraddirti, quindi qualcuno nel mondo lo avrà anche fatto... ad ogni modo...)

mettete su la moca.

come si prepara la moca:

la aprite.
togliete (e di solito svuotate) il filtro
riempite il fondo di acqua ci apponete il filtro
stipate il filtro di caffé, bisogna mettercene tanto tanto, se no non è vero caffé!

per il caffé shakerato di vuole la quantità di circa 2 tazze a persona...

poi vi serve un contenitore facente funzione di shaker.

se volete far i fighi vi comprate il bicchiere di metallo da shakeratore professionale e il bicchiere di vetro annesso e anche il filtrino...

se siete on-the-road come me recuperate da una rivista lo shaker della nescafé, di plastica, che ogni volta aprirlo poi è un esercizio zen di pazienza e perseveranza, alle volte fortuna...

a dir il vero, se siete ancora più on-the-road potete anche usare un barattolo di vetro, col tappo ben avvitato, una volta l'ho fatto. (che sia ben pulito, che il caffé alle olive è una primizia che in pochi sanno apprezzare e dubito siate tra quei pochi...)

e quindi, nel vostro shaker (serio o meno) ci mettete il fruttosio, se volete fare come dice mia nonna "una bestemmia" il caffé "e una preghiera" il fruttosio, lo zucchero di canna, o lo zucchero vero (cancerogeno!!) e il ghiaccio.
quando gorgoglia il caffé lo versate nello shaker, chiudete lo shaker, mi raccomando, chiudetelo bene, se non volete decorazioni alla pollock marroncine sulle pareti della cucina... (se no andate in bagno, che ci son le piastrelle, è più sicuro!).
quindi: shakerate (scuotete) energicamente. il calore del caffé, il fruttosio e il ghiaccio secerneranno schiuma!

se avete messo la giusta quantità di ghiaccio si scioglierà senza che dobbiate filtrarlo -con mezzi di fortuna o col robino da fanatici di cui sopra...

tocco di classe: una spolverata di cannella in cima, al posto del cacao... macchevvodic'affà?

bon...

cmq il caffé fa male! e foraggia i radicali liberi!

-ma ho letto che fa bene contro l'alzheimer... bu?...

Ricetta di Giugno: consigli ortoalimentaristici...

bon...

è finita che ad aprile non ho pubblicato ricette, a maggio non ho pubblicato affatto ed eccoci a giugno....

e non ho ricette!

quindi l'unica è dare dei buoni consigli (non richiesti) sulla corretta alimentazione.

punto primo: ascoltate il vostro corpo, spesso si mangia con la testa, anzi, con le nevrosi.

punto secondo: la cosa più sana che potete mangiare a colazione è la frutta e in questo periodo ce n'è tanta e diversa -e abbastanza buona... insomma, di certo migliore di quella che puoi trovare nei paesi dell'est-europa, l'ho assaggiata... può essere che da qualche parte vi si annidino delle vitamine, ma rigorosamente epurate di ogni sapore!

quindi, però, mangiando la frutta, è importante sapere che non è bene mischiare la frutta acida (agrumi, fragole, pesche, ciliege, kiwi, anans, albicocche, etc..) con la frutta dolce (melone, anguria, banane, fichi... non so bene da che parte stia l'uva... dichiariamola neutrale, come la svizzera -le mele invece sono semiacide e vanno bene con tutto tranne che con le banane -pena lancinanti bruciori di stomaco!).

ci potete mischiare dei cereali, meglio se senza latte e zucchero, i cereali (tra parentesi: lo zucchero è cancerogeno, o meglio l'innalzamento del livello glicemico è cancerogeno, e lo zucchero è duro da smaltire, al contrario di miele e fruttosio). i migliori di tutti sono i fiocchi d'orzo che compro al bio, sono dolcificati col miele e sono stupendi! (*.*) I <3 them!!!!

però... non dovete mangiare la frutta assieme ad altre cose (a parte i cereali) quindi almeno un'ora prima i pasti o 3 ore dopo.

altra cosa comunemente ignorata: non è bene bere dopo aver mangiato la frutta (e vale lo stesso con le patate) per almeno due ore si sta a secco (quindi bere prima..)

tra l'altro un'altra cosa salutarissima da far di prima mattina è bere mezzo litro d'acqua, non fredda -pulisce l'intestino.

ah, il caffé fa ingrassare, oltre a far male al cuore, perché irrita lo stomaco e aumenta la fame, inoltre pare renda difficile assimilare i nutrienti  e non vorrei sbagliare, ma pare anche che rallenti il metabolismo alla lunga.
ah, e pare favorisca l'invecchiamento cutaneo...

altri consigli, più di dominio pubblico: carboidrati a pranzo, proteine a cena. fare più pasti più piccoli. non bere durante il pasto ma prima -nel caso dell'acqua, il vino andrebbe evitato, ma siccome è acido, non disturba la digestione, se non si eccede.

[pubblicità progresso: eliminare latticini e carni e mangiare tanta frutta e verdure crude ha un effetto rassodante e anticellulite.]

con ciò basta... che noia tutti questi consigli... cioè, la saggezza... pfui!

è che non posso mica scrivere la ricetta del caffé shakerato, che ricetta è? (poi ho appena detto che fa male... ma, in effetti, qualche caffé shakerato, col caldo, ogni tanto... me lo faccio a dir il vero... (*.*)

bon, e poi c'è la nuova birra+limonata da assaggiare... di quella son curiosa... umh....

martedì 30 aprile 2013

sul movimento 5 stelle... (de rerum novarum... ah, però!)

la cosa che più mi affascina di questo fenomeno è che tentare di discutere con un elettore del m5s è né più né meno che mettersi a discutere di filosofia teoretica, ermeneutica o cose così, col sapientino della clementoni!
solo che tu ci parli di cose come: sai, per avere una legge ci vuole un governo... no, se nn hai vinto le elezioni non lo puoi fare tu il governo... no, non le hai vinte! no, nemmeno dal punto di vista morale... 
...nn avete fatto nulla di costruttivo, nn avete fatto NULLA!... (@.@)
ok, va be', lasciamo stare...

ma entriamo nel dettaglio: 
perché dico che parlare con gli elettori del m5s è come parlare col sapientino della clementoni? 

perché ti rispondono sempre le stesse cose. tu puoi riformulare il tuo pensiero come ti pare. loro ti rispondono sempre la stessa cosa. gli dici che: no, nn stai difendendo il pd. ti chiedono come puoi difendere il pd dopo quello che ha fatto a questo paese? 

"no, nn lo sto facendo!"
perché il pd ha colpa di questo e questo...
"ok, è vero..."
e non giustificarlo!
"ma chi lo sta giustificando?!?"
punti di vista...
"ma ti ho detto di no!"
noi vogliamo distruggere il sistema dei partiti...
"eh, ma anche tutto il resto, però..."
punti di vista...
"dimmi cosa state facendo di costruttivo?"
e finiscila di giustificare il pd!
"ti ho chiesto" e lì ti metti a parlare più forte e ad articolare, perché forse è che nn ci sentono "CO-SA STA-TE FA-CE-N-DO DI CO-STRUTTIVO."
...
"cosa?"
...punti di vista...

4 Maggio Doppio Concerto "Sogni a Colori" e "The Guilty Lab"

Alla fine a Milano è sempre così... o non succede niente o tutto in una sera! ;)

Alle 18:00 all'Erboristeria Planerbe "Sogni a Colori" concerto reading.

“Pare che la maggior parte delle persone sognino in bianco e nero. Secondo l'interpretazione psicanalitica,
ciò è dovuto al bisogno di difendersi dalle emozioni che i colori provocano."

Il progetto nasce dalla collaborazione, tra Giusy Lupis e Antonio Vivenzio e mette assieme composizioni originali, di Giusy Lupis, per lo più, e Antonio Vivenzio, con standard
rivisitati o quasi riscritti. 
A questi si unisce la narrazione di una storia, dai toni a tratti onirici, in cui i protagonisti sono i colori e si rapportano in base a logiche cromatiche, che ne influenzano il carattere e che li portano ad attrarsi e rincorrersi in una storia leggera e divertente che ha spesso portato gli spettatori a chiedersi: ma io che colore sarò?

Giusy Lupis, voce
Antonio Vivenzio, piano.


Erboristeria Planerbe C.so Pt Romana 123.

https://www.facebook.com/events/458055010939760/

Alle 21:00 a Medionauta "The Guilty Lab"


The Guilty Lab è una band jazz.
Il Trio nasce da un idea del bassista Daniele Cortese nel 2008 con Antonio Vivenzio al pianoforte, Massimo Pintori alla batteria. Con questo e differenti lineup The Guilty Lab si esibisce in Italia, Svizzera e Francia. 


The Guilty lab. nasce con l'intento di creare un vero e proprio laboratorio jazz, un luogo dove i musicisti con diversa esperienza possano creare musica esplorando, tramite composizioni originali, aree diverse, incentrate sul jazz che comprende sia il "free" e il "latin", ma anche vari elementi di R & B, e funk.

Nell' Aprile del 2013 The Guilty Lab pubblica il suo primo disco dal titolo omonimo


Line up:

Daniele Cortese Fretless Bass

Antonio Vivenzio Piano

Massimo Pintori Drum

...e:

Marco Fior Tromba

Giusy Lupis Voce

Andrea Bruzzone Batteria



Madionauta, Via Confalonieri 2.



Per ascolti:

Youtube Channel: The Guilty Lab.

Soundcloud/theguiltylab


https://www.facebook.com/events/361063260681781/

giovedì 28 marzo 2013

piccoli reportage inutili sul mondo II° puntata

il medico generico.

sto iniziando ad affezionarmi al mio medico generico, all'inizio l'avevo preso per un buon uomo pressappochista e poco efficiente, ma ultimamente lo trovo interessante:
come personaggio.

l'attesa minima per la visita è di un'ora e mezza o due (quando c'è poca gente...)
poi tocca a te e lui esce bofonchiando: 5 minuti soli, devo fa' 'na telefonata veloce... torno subbito!

è de roma, il mio medico generico. laureato alla sapienza in medicina interna -non sono mai riuscita a capire che diavolo fosse la medicina interna- e specializzato in chirurgia... la cosa mi meraviglia, non ce lo vedo ad aprir la gente, sul tavolo operatorio. è sempre così circospetto e dubbioso... e poi dovrebbe rinunciare a fumare per svariate ore...

difatti le pause per telefonare sono pause per fumare, l'ho capito oggi dall'odore nel suo studio e dal suo alito all'afror di muratti senza filtro.

perché poi durano così tanto le visite e quindi le attese, con successive pause?

quando lo aspetto, una volta arrivato il mio turno, faccio partire una clessidrina doppia che sta sul suo tavolo, con due fiale una bianca, più lenta e l'altra blu, più veloce. dura 3 minuti e mezzo in tutto, grosso modo. mentre lo aspetto la faccio girare sempre almeno 4 o 5 volte.
subisco una fascinazione incredibile per le clessidre, mi ricordano l'infanzia, quando andavano di moda le clessidre ad acqua con quei colori fluorescenti... ne ho sempre desiderata una. mai avuta.
poche cose mi avrebbero resa felice come una clessidra ad acqua, comunque...

dicevo, perché le visite dal mio medico duran tanto (e di conseguenza le attese)?

perché quando arrivi lì lui ti guarda, ti chiede svogliato: allora, che cosa c'è, come mai siamo qui?

e poi passa il tempo a cercare di convincerti che stai benissimo. quindi farsi auscultare, ispezionare la gola, etc... è un processo lento e oggetto di contrattazione.
ogni volta mi tira fuori la paletta abbassa lingua, ogni volta gli ripeto che quella roba mi procura il vomito e non me la deve avvicinare alla gola...

alla fine di questa manfrina lui ti prescrive qualsiasi cosa, anche se dovresti avere le ghiandole più ingrossate (son già due palloni) e la febbre (non mi viene mai) ma lui per sicurezza, perché non si sa mai...

in definitiva, io ci vado solo per rifare la scenetta della paletta abbassalingua. i farmaci che mi prescrive non li prendo quasi mai...

ps ok, devo essere un po' più sincera: è che ci vado anche per escludere di avere qualche patologia mortale rarissima, o una polmonite fulminante, o un infarto in corso, o un icuts, o...

e pps a onor del vero va detto che è un medico molto tollerante, non mi ha esclusa dai suoi pazienti solo perché do più credito alla medicina alternativa che a quella ufficiale (e cmq nn per tutto..) -cosa che invece ha fatto il medico precedente, un tizio intelligente, ma nn molto simpatico, infatti il suo studio era sempre deserto...

venerdì 22 marzo 2013

piccoli reportage inutili sul mondo...

primo:

ieri, entro in farmacia: una farmacia deliziosa! chiedo di un integratore fitoterapico e la farmacista mi fa: ah, quello... vediamo, quello è l'integratore che di solito cambia sempre di posto, si nasconde... vediamo dove può essere? di qua? no. di là? no... ah, eccolo! siamo fortunate...
c'era anche una collega. ho trovato delizioso che vivessero così allegramente il casino dei loro armadietti e quest'organizzazione così naïf! gl'ho voluto bene, a dir il vero!!! :')




secondo reportage inutile:


"sul controllo delle nascite o in alternativa servizi adeguati a rimediare ai danni".


nel mezzo del traffico più infernale mi ritrovai pe' una selva oscura...
ok, no, insomma: traffico delirante, con auto che procedono a 10 all'ora e ingombrano gli incroci. finisco di attraversare l'incrocio completamente intasato mentre mi scatta il rosso -io sono in bici.
sulle strisce da una parte ci sono due tipe con 2 carrozzine rosse. dall'altro in mezzo alla strada un'auto che piano piano sta cercando di disingombrare le strisce ma per il momento le occupa interamente. io passo davanti alle tizie poco prima che inizino ad attraversare (con perfetto tempismo, senza rischiare minimamente di far loro neanche il pelo...) e queste:
(voce impostata da demente che si fa rispettare) ehy, lei, guardi che è rosso!...

al che rispondo: sì, ecco, brave! prendetevela con i ciclisti, fatevi sentire, eh?

perché la gente demente è quella che si accoppia più facilmente, figlia e porta avanti la crescita demografica? è un problema, anzi: un dramma! sei nel mezzo del delirio, macchine ovunque, gas di scarico e con chi te la prendi?
e non è la prima volta...

cavoli, ce n'era un altro, ma nn mi torna in mente... ecco! il solito dannato alzheimer! uffa!

beh, amen...

Ricetta del mese di Marzo: Scarola stufata!

Non ricodo affatto -e non ho punto voglia di andar a controllare- se ho scritto una ricetta per febbraio... forse sì, ma finta...

Ad ogni modo mi è venuta in mente un'altra cosa che so fare e di cui posso tramandarvi i segreti culinari!

(mi ha sempre fatto molto ridere questa parola: culinaria... per questa buffa assonanza... ma sarà una di quelle cose che noto solo io... cmq...)

Ehm, tornando seri:

allora... ci vuole un cespo o più di scarola -dipende da quanta fame avete, ospiti mica ospiti, quanti ospiti, etc...
aglio
pinoli
uvette
olive taggiasche (o cmq olive nere di quelle buone, io ci metto le taggiasche perché sono una scialacquatrice nata e mi piace prendere a schiaffi la miseria, raschiare il fondo del conto corrente, cose così...)

mi pare basta....
a parte l'olio, ovviamente...

allora, per prima cosa sbucciate l'aglio, uno o due spicchi (io sarei per i due spicchi, fa bene l'aglio!) e poi li tritate fini fini fini.. (come diceva la buon'anima...



c'è finito dentro pure il tema elettorale... ma ci sta, in fondo tra poco si rivota... oppure no... forse non avremmo mai dovuto votare! (@.@) )

Comunque!

fate soffriggere l'aglio tritato a mano (mi raccomando... -ma 'un ve tritate anche 'a mano...) e poi ci mettete le foglie di scarola -sciacquate, savasandir...- a stufare, col coperchio sopra. quando iniziano ad appassire aggiungete uvette e pinoli e in ultimo le olive (che non devono cuocere, ma solo scaldarsi gli ultimi 5 minuti).

...e quanto ci vorrà?

mah, bo? tra tutto una mezz'oretta scarsa, penso... cottura credo 15 massimo (la scarola cuoce in fretta!)

Bene, e co' 'sto mese amo dato!

aufiderzennn!

domenica 10 marzo 2013

Next Show

https://www.facebook.com/events/460930520647042/



Giusy Lupis 4tet presenta:

"Sogni a Colori"



Pare che la maggior parte delle persone sognino in bianco e nero. Secondo
l'interpretazione psicanalitica, ciò è dovuto al bisogno di difendersi
dalle emozioni che i colori provocano.

Who are you?

I am nobody,

Are you nobody too?

Well there'll be a pair of us.

[…]

(Emily Dickinson).


Il progetto nasce dalla collaborazione tra Giusy Lupis e Antonio Vivenzio e mette assieme composizioni originali, con standard rivisitati o quasi riscritti e qualche brano pop completamente riarrangiato (più un paio di canzoni italiane dei bei tempi che furono).
A questi si unisce la narrazione di una storia dai toni a tratti onirici in cui i protagonisti sono i colori e si rapportano in base a logiche cromatiche, che ne influenzano il carattere e
che li portano ad attrarsi e rincorrersi in una storia leggera e divertente che ha spesso portato gli spettatori a chiedersi: ma io che colore sarò?

Giusy Lupis voce
Antonio Vivenzio piano
Stefano Grassi contrabbasso
Luca Gandolfi batteria

venerdì 8 marzo 2013

feste e commemorazioni...

no, così, mi chiedevo... ma tutte queste feste, ricorrenze, commemorazioni... esattamente a che minghia è che servono?
tanto pe' sapé...

io personalmente, come donna, festeggio molto più volentieri il 6 gennaio. lo trovo più divertente.
e lungimirante -ché prima o dopo, se tutto va bene, befane ci si diventa tutte, e quindi...

quindi mi sono chiesta perché non celebrare altre feste come:

la festa della donnola (l'8 marzo potrebbe andare benissimo, come data)
la festa della moffetta (vorremo mica discriminarle solo per quell'afrore un po' muschiato? no, vero?)
la festa del gatto affetto da BED (binge eating desorder -son drammi anche quelli, cosa credete?)
la festa della balena la balena poverina, sa che l'acqua, sa che l'acqua le fa male...

e via dicendo...

macchevvodic'affa?

in questo paese c'è chi festeggia veramente il 2 giugno, una roba che nn esiste... la repubblica...

vabbé...

auguri a tutte le donn(ol)e


lunedì 18 febbraio 2013

su sanremo e sulla morte...

nei ristoranti, spesso, noto come la gente si sieda al tavolo pur non avendo tutto questo grand appetito e, nonostante questo,  si sforzi di mangiare, lo stesso, di alimentarsi a tutti i costi e di far vedere che gode di questa attività...

grondano sudore, ma continuano a mangiare.
certo, mangiare sarebbe un piacere, in teoria. ma pare ne facciano un lavoro.


ho chiesto poi sulle canzoni di sanremo -che non ho guardato per principio e perché non reggo la noia:
"ho sentito che sono abbastanza pietose le canzoni di quest'anno, è vero?..."
mi hanno risposto:
"maaahh, nooo, dai..."
strascicando le parole, come a dire: beh, via, c'è di peggio, non siamo così esigenti (picky o choosy che dir si voglia...)
e perché no?
perché ci si deve accontentare del meno peggio?
a volte temo che la gente si senta rassicurata dalla "morte": dalle cose che non scuotono, le cose che non suscitano forti emozioni.
le cose senz'infamia e senza lode.

lunedì 28 gennaio 2013

consigli per la scrittura di un blog autarchico e per la scrittura in generale... quelli che mi ricordo.. e una ricetta del mese/truffa

bene, da oggi apre una nuova rubrica, che non so quanto durerà e se durerà.. a dir il vero ho già pensato a cosa scriverci, quindi dovrei solo farlo. se l'indolente autarca che è in me ne avrà voglia probabilmente ciò avverrà ;)
ma con disordine, per ragioni filosofiche qui ben esposte:  http://giusylupis.blogspot.it/2011/12/elogio-del-disordine.html e per capriccio aristocratico.
(notare come da un po' di tempo abbia preso abitualmente, e sfacciatamente, ad autocitarmi... e ho solo amici, conoscenti e visitatori casuali come lettori. è per questo che rimarrò nell'ombra, perché se uscissi alla ribalta diverrei una persona francamente insopportabile.
..e notare come nn abbia chiuso la parentesi... dovrei farlo? forse sì, se questo nn fosse un blog autarchico che, nel momento specifico, dispensa consigli per la scrittura di un blog autarchico...

bene.
oggi mi è stato chiesto: ma la ricetta di gennaio? è già il 28 di gennaio... rischia di perdersi una tradizione del blog!

ed è lì che ho pensato...



...ed ho pensato: ma la sola vera tradizione di questo piccolo (e inutile) blog è l'autarchia!

da qui i consigli...

non sono molti e sono consigli cialtroni, come d'abitudine.

regola numero:

1. per fare un blog autarchico non dovete seguire delle regole, ma dei capricci;
2. un blog autarchico non deve essere per forza divertente... per gli altri, deve venire incontro solo al vostro diletto o esacerbare i vostri tormenti e diffonderli, cose così...
3. vanno aperte una serie di rubriche che nn avranno mai un seguito e altre che invece ne avranno...
4. sono ammesse ogni genere di intemperanze, pareri discutibili e politically uncorrect. argomentati o meno. io li argomento, ma è una cosa mia...
5. nn c'è una regola numero 5, ma chiudere con solo 4 regole mi pareva male... ecco la regola numero 5: avere sempre un occhio di riguardo per l'aspetto estetico, coltivare dei vezzi... non vi guadagnerà nessuna gloria, ma conserverete il vostro anonimato con una certa qual classe e distinzione.

bene... invece per la scrittura mi sa che se ne parla la prossima volta, perché sono stanca.

quelli sulla scrittura saranno consigli discutibili, ma non inventati, come mi piacerebbe, ma è che non ho tutta questa esperienza... mi sono dovuta rifare ad opinioni altrui che ho trovato valide.

ma ecco la ricetta del mese:

insalata finocchi e arance, con sale olio e aceto balsamico. ecco fatto. è una roba siciliana. forse ci va qualche spezia, ma proprio nn ricordo quale... forse i semi di finocchio stessi o bo? l'origano? l'origano va bene ovunque... l'aneto, va! che nn so manco cosa sia...

ps. regola numero 6 per il blog autarchico: si procede per libere associazioni di idee. nn è necessaria una logica interna chiara e condivisibile.
per oggi è tutto. credo.

sabato 12 gennaio 2013

Top Tracks for Björk (playlist)


                                                             
È un po' che non posto niente... E oggi ho scoperto questa :)

lunedì 31 dicembre 2012

E se i maya avessero sbagliato di 10 giorni?

...così tanto per gradire! ;)

buoni peppé peppépeppé....

;-P

massì, ma chi c'ammazza a noi?!

venerdì 21 dicembre 2012

la mia teoria sulla fine del mondo: surprise!!!

ecco, secondo me, dovrebbe essere così: 
passa tutta la giornata del 21 tranquilla e non succede niente di niente. 
talché tutti iniziano, tronfi, "eh, ve l'avevo detto io!" "'a maya? tié! tié! tiéééééé!!!!" "massì, la fine del mondo, la fine del mondo... e invece siam tutti qua, ma chi c'ammazza a noi?!"

bene.


si fa la mezzanotte.


i bambini dormono, gli anziani, per lo più, pure.


il pianeta deflagra, dall'interno: -BOOM!!!

c'è un problema: i fusi orari.


beh, è la fine del mondo. quindi lo spazio e il tempo possono un po' fare quel cazzo che gli pare, senza star più lì a salvare le apparenze!
e allora ognuno dei fusi si ferma e si congela appena arriva la mezzanotte.
quando l'ultimo fuso raggiunge le 00:00... salta tutto!
in un nanosecondo, in realtà non ve ne renderete nemmeno conto.
disinfestazione galattica, rapida e indolore.


sogni d'oro. (^_____^)

domenica 16 dicembre 2012

how to survive xmas.

 Dopo un tot di natali (diciamolo pure con un francesismo) del cazzo! (forse era più francesismo dire de merd... va be', l'importante è il pensiero...) insomma sorge spontanea una sorta d'insofferenza al natale. 
E come darsi torto?

Solo che c'è un problema (mi auto-citerò da gradassa —ridicola e patetica, per altro... ;-P) “L’aspetto peculiare del Natale è che non esiste modo per sfuggirgli.”


Insomma, è inutile combattere il Natale perché è in maggioranza numerica e finché lo combatti la spunterà sempre!

Esci e ci sono i festoni, le luci. Nell'ultima settimana prima di natale non puoi comprare niente, nemmeno i biglietti del tram, senza ricevere i benedetti auguri di buon natale -e se non rispondi passi per maleducato. Poi ci sono telefonate, sms, mail di auguri di natale. Spettacoli, concerti, etc, di natale. Cene con colleghi e amici, di natale. La tua famiglia ti perseguita: a natale!
Accendi la tv: ed è piena di film di natale. Vai al cinema e ce ne sono sempre un tot...

Più lo combatti e più ti fai male.

E così un natale ho cominciato col decidere di farmelo piacere a tutti i costi!

Non ha funzionato, ma è stato un inizio...

Dopo di che ho iniziato a chiedermi cosa mi piaceva del natale.

La prima cosa era (ed è) Nightmare Before Christmas.

Poi le lucine colorate, con la sequenza casuale...! (*.*)

E il presepe, che non avevamo fatto praticamente mai. A Brinidisi perché dopo un po' è sopraggiunta la pigrizia dell'augusta genitrice di andare a recuperere la statuine, far i monti con la carta (sempre la stessa, ogni anno più consunta e sbiadita) e a Milano dopo un paio di tentativi s'è capito che bisognava scegliere tra la gatta e il presepe...
Abbiamo tenuto la gatta.

Però, 'sto cacchio di presepe con questi colori orrendi: quel verde un po' militaresco, il marrone, il kaki, mioddio, che abominio! E 'ste statuine tristi...

E così ho iniziato a spargere lucine e poi fare presepi alternativi.
E mi sono lasciata alle spalle le liti, le frecciatine velenose, le tombole che finivano in tragedia...

Ognuno avrà la sua via per sopravvivere al natale, ma sono abbastanza certa che combatterlo sia la strategia perdente.

Ho sentito di gente che organizza party di natale. Se hai un po' di amici allergici al natale può funzionare...

Anche la sbronza di natale non è male, come alternativa.

In amore e in guerra non si guarda in faccia a nessuno!

ps. poi quest'anno nn si sa manco se ci s'arriva... ;)


pps. un paio di natali sono stata ospite per il pranzo del 25. è stato carino, sapeva molto di spirito natalizio e io mi sentivo tanto l'orfanella raccolta per strada -o forse la barbona (beh, non ero vestita così male... ma neanche così bene...). beh, è stato antropologicamente interessante vedere gente che non litigava e non si rinfacciava niente a natale...