venerdì 22 agosto 2014

L'estinzione della specie è vicina, ovvero: W le mamme italianeeee!!!!!!

studio socio-antropologico:

mamme al parco con figli maschi, piccoli:

mamma n°1:

redarguisce il nanetto perché degusta la cocacola pucciandoci dentro le patatine, come fossero cantuccini col vin santo... visto che mi vede ridere mi chiede se me lo voglio portare a casa, suo figlio?
le dico, massì, in prestito per un po'...

alla fin fine non era una cosa carina da dire, ma cmq, va be'...

mamma n°2:

prende quasi per la gola (nn proprio letteralmente, però...) il figlio:
mi hai capito? non giocare coi sassi sennò quando torniamo a casa ti butto tutti i regali per il compleanno, hai capito?

il bimbo terrorizzato annuisce...

lei incalza:

e perché hai ancora in mano i sassi, eh?

il poverino terrorizzato spalanca le mani e le porta sopra la testa come a dire: no, no, non ce li ho più, calmati, eh?

la mamma n°1 allora per non essere da meno dice a suo figlio:
e adesso quando torniamo a casa stai un po' in camera tua, da solo, a riflettere su quello che hai fatto, va bene?

a regà! (anche se sarebbe più corretto dire: 'a stronze!) ma checazz'è?

so' bambini, non pungiball emotivi per le vostre frustrazioni esistenziali!
che è sta logica del ricatto? che so' sti pipponi "stai nella tua stanza a riflettere..." ma siete sceme?!?
non gli puoi dire: non giocare coi sassi che vi fate male?
ma piuttosto mollaje 'na sculacciata (simbolica) se ha fatto VERAMENTE qualcosa che non va! no 'ste pippe!!!!
dio santo, ma io nn lo so...

la specie si estinguerà! come faranno mai ad avvicinarsi ad una donna, da grandi, con due madri così?!? tra l'altro rinsecchite e sprucide!...
diobono!...

che poi... la cosa veramente brutta è: che siccome non gli facevano violenza fisica, non gli potevi manco dire niente... 

ognuno pensa che i figli siano roba sua, mentre: i figli non sono cose: sono persone! 

e questo genere di trattamenti storpiano i bambini molto di più della brutalità evidente... cioè: gli insegni il ricatto, lo istighi alla ribellione (che vuoi che ti dia pure retta quando gli dici stronzate retoriche come: poi a casa stai nella tua stanza a riflettere su quello che hai fatto... solo perché il figlio è un po' esuberante... embé? che dev'essere? uno zombie?!) gli fai sentire che, forse, gli vuoi bene se fa quello che vuoi tu e lo tieni a distanza, senza rendertene conto... bo? robe orrende...


giovedì 17 luglio 2014

Sono contenta.

Sono contenta del fatto
di non sentire più la tua voce chiamare il mio nome,
di non poterla nemmeno immaginare,
leggendo un tuo messaggio,
di sapere che non pensi a me
e che il ricordo di me, in te, non più persista.
Sono contenta perché...
era un peso, il fatto che tu pensassi a me,
e non sapessi fare altro che chiedere e chiedere
e io dare
senza che mai potesse bastare...
Quando mi sono ritrovata senza più midollo nelle ossa mi son detta:
"ecco, forse... adesso è veramente un po' troppo!..."
E ho smesso di essere condiscendente
che non c'era più niente da discendere,
assieme,
e che già si scavava
e si scavava
-da un po'-
e m'ero rotta...

li cojò.

Kon'nichiwa.

domenica 13 aprile 2014

Ricetta di Aprile: pizza vegana gluten free! :)

Bene... la cosa più dolorosa dell'esser intolleranti al glutine e al lattosio è il dover rinunciare alla pizza :'( ...o il doverla mangiare col senso di colpa e con gli effetti collaterali: ripercussioni intestinali, aumento di peso, per chi reagisce così alle intolleranze, fastidi collaterali vari per gli altri.

Eccola! Perfetta, senza glutine e senza lattosio!
E pure senza lievito... 

Le farine prive di glutine sono diverse, quelle che ho deciso di utilizzare sono la farina di grano saraceno, la fecola di patate, il maizena e la farina di riso.

Con questa proporzione, all'incirca:

fecola di patata 45%
maizena 30%
farina di grano saraceno 20%
farina di riso 15%


per un totale di 150 gr (quantità per una pizza)
un cucchiaio e mezzo o due di olio
e mezzo bicchiere di acqua
un pizzico di sale
una puntina di un cucchiaino di bicarbonato come agente lievitante

Prima si mescolano le farine, il sale e il bicarbonato, poi si aggiunge l'olio e infine l'acqua.
Si mescola con un cucchiaio di legno e poi con le mani, fino a formare una palla. All'inizio potrebbe venir fuori un impasto del tutto disomogeneo e a granuloni. Bisogna insistere e aggiungere un pochino l'acqua, olio e/o farina di riso.

Quando riuscite a fare una palla, la mettete a lievitare, se avete un forno elettrico che scongela a 60° coperta da un panno, per una mezzora almeno.

Per il formaggio:

http://giusylupis.blogspot.it/2014/02/vegan-cheese-mozzarella-vegana-ricetta.html

L'unica variante è che va fatto cuocere a fuoco lento per meno tempo, deve restare meno denso del formaggio da mangiare a fette. Deve essere ancora un pochino morbido e non staccarsi ancora completamente dalle pareti del pentolino, diciamo che dovrebbe cuocere 3 o 4 minuti in meno.
Questo perché non trattandosi di vero formaggio tende a non fondersi, quindi va preparato in maniera tale che la sua consistenza dopo il frigo sia già quella del formaggio fuso o spalmabile, come una crescenza un po' liquida.

Dopo la lievitazione stendete la pasta per la pizza sulla carta forno, metteteci la passata di pomodoro, olio, sale e origano.
Deve cuocere per una 20ina di minuti. A metà cottura aggiungete il formaggio di soia morbido per pizza.
Ed è fatta! (^____^)

martedì 11 marzo 2014

Ricetta di Marzo: Maionese di soia.

Ci sono voluti un po' di tentativi, ma alla fine ce l'ho fatta!
Le ricette che avevo trovato eccedevano nel limone, è bastato dosare quello e poi...

È semplicissima da fare, ci vuole solo un frullatore a immersione (minipimer).

ingredienti:

latte di soia
olio di semi di mais
senape
curcuma
limone
sale


Usando un bicchiere come misurino lo riempite per un terzo di latte di soia e poi versate il contenuto nel contenitore che usate come mixer. Poi riempite lo stesso bicchiere per intero di olio di semi di mais, fermandovi un po' prima dell'orlo e lo versate nel mixer. Poi aggiungete la puntina di un cucchiaino di senape, ce ne vuole molto poca, per dare un po' di sapore. Una spruzzata di curcuma, per il colore giallognolo, e poi circa un quarto di limone, cioè circa la metà del succo di mezzo limone (e non un limone intero come avevo trovato in diverse ricette -questo per quanto riguarda le dosi per un barattolo di maionese, se ne fate 4 ne potete usare di più. La maionese di soia, comunque, tende ad andare a male più in fretta della maionese normale, però la finirete più velocemente, perché è molto più leggera).
Per finire un po' di sale.
Dopo aver versato tutti gli ingredienti immergete il minipimer, salendo e scendendo, aiuta a dare consistenza.
Assaggiate, come sempre, prima di considerare l'esperimento riuscito, cosi potete decidere se aggiungere un po' di sale o di limone.

Bon, e buona maionese con poco colesterolo :)

sabato 1 marzo 2014

Little Person (Synecdoche, New York)

La ragazza che camminava nuda, di notte, a Londra.

Alle volte penso che sarebbe bello togliere tutta questa fuffa di dosso.
Maschere, orpelli, finzioni...
E camminare nudi di notte, come quella ragazza, a Londra, che aveva appena fatto una telefonata.

Avete presente com'è quando vi prende una strana, sottile, sensazione spiacevole. Come un brivido dietro al collo, tra le spalle?
Non sai bene cosa sia, poi piano piano si fa sempre più frequente, poi ad un certo punto diventa una cosa che non vedi perché non la vuoi vedere, hai iniziato a cercare mille piccole giustificazioni, per mille piccoli atti mancati -altrui- e non riesci a smettere.
Oramai è diventato come un incontro di arti marziali, perenne ed estenuante. Colpo, parata, colpo, parata.
Ma perché non ha...? beh, è chiaro, sarà perché in questo periodo... scrivigli ancora e vedrai che...
No, certo.
Ma non ha risposto... ma lo sai che odia i messaggi, risponderà...
E quella faccia?
È stanco, su! Perché tutte queste paure?
È lui, il nostro amore, siamo assieme da nove anni e più, oramai, vuoi che non ce lo dica se c'è qualcosa che non va?
E se gli dispiacesse... ma ce lo direbbe! Dai!

Ma ad un certo punto la sensazione si fa insopportabile e gli strani segni, da giustificare, sono oramai veramente troppi e...

E glielo chiede!

Hai idea di che cosa abbia significato tutto quel tempo di dubbi e illusioni?
Più o meno come accorgersi che la vita sta lasciando il tuo corpo, poco per volta, centimetro per centimetro.

Sarà la distanza, tutto qui, appena torno... non telefonare! Cosa telefoni a fare, ci siamo sentiti ieri, smettila!

BASTA! Basta stai zitta, io adesso telefono e tu stai zitta!...

No, nulla... cos'ho? ...niente, amore... è che... alle volte mi chiedo se sta andando tutto bene... e se per caso non staresti... insomma... mi chiedevo: se vuoi continuare...?

Te lo avevo detto di non chiederglielo...

STAI ZITTA!!!...

Segue un brusio frenetico e concitato, le manca il fiato e non riesce più a stare ferma.
Scende in strada e inizia a camminare, non ha neanche chiuso la porta di casa... e, chiaramente, non ha una meta.

Soffoca, non può respirare.
Si leva il fuolard, fa un po' freddo, è sempre un po' umido, a Londra, soprattutto la sera...
Lo getta nell'acqua, yaup! Accidenti come ondeggia e poi: affonda. E lo trascina la corrente...

Poi la giacca, una di quelle sue giacche vintage, che a lui non piacevano per niente.
Via!
Gli anelli, la collanina, la camicetta...

Le scarpe: vuole sentire la terra sotto i piedi, ne ha bisogno... è quel vuoto nella pancia che...
e le toglie il fiato!

E poi le calze...

La gonna...

Tutto il resto!

E non ha niente che tagli con sé -non ha più niente- se no getterebbe via anche i capelli!

E poi passeggia per un po' così, nuda, come una regina, ché ai londinesi piacciono le stranezze e ci mettono un po' prima di chiamare qualcuno: la polizia... un'ambulanza!


Hi,
I'm the naked maiden,
walking down 
by the London river.

domenica 2 febbraio 2014

Vegan Cheese - Mozzarella vegana -ricetta di Febbraio bis!

oh, nn potevo resistere fino a marzo per la prossima ricetta, ce l'ho fatta, ne sono certa, sia consistenza che sapore -sarà pronta tra qualche ora, ma sono sicura che va bene- ed ecco quindi le varianti che ho introdotto (sono geniali! sono commossa e fiera di me stessa... è stato tutto un lavoro di ricerca interiore, ccioè.. mi sentivo un po' come il protagonista di profumo di suskind, ma senza strozzare o cuocere nessuno per distillarne la fragranza...)

2 cucchiai abbondanti di maizena (e non fecola, ha un sapore troppo caratteristico e dolciastro, la fecola)
1 cucchiaio di farina di riso
7-8 cucchiai di latte di soia
2 cucchiai di panna di soia
2 cucchiai di yogurt di soia
1 cucchiaio di olio d'oliva extravergine
qualche goccia di limone
maionese di soia (l'ingrediente segreto)
sale

prendete un pentolino, ci mettete il maizena e lo mescolate col latte di soia, con la forchetta, per evitare i grumi. poi aggiungete il cucchiaio di farina di riso, i due cucchiai di panna di soia.

(piccola parentesi: la panna di soia costa uno sproposito, se la comprate, rispetto a quel che vi costa farla ed è facilissima da fare. ci vuole un frullatore a immersione -minipimer- mezzo bicchiere di latte di soia, un bicchiare di olio di semi di mais, meglio se bio, un pochino di fruttosio e un pizzico di sale. frullate il tutto ad intermittenza, cioè accendendo e spegnendo il minipimer)

unite lo yogurt e l'olio, aggiungete del sale, anche 3 pizzichi (assaggiate) e mettete tutto sul fuoco al minimo continuando a mescolare con la forchetta per tutto il tempo. ci vogliono almeno 10 minuti, quando comincia ad addensare spruzzateci qualche goccina di limone e quando diventa ancora più denso l'impasto aggiungete un cucchiaio di maionese di soia -la ricetta ve la do il prossimo mese, altrimenti la trovate su yt.
continuate a mescolare sul fuoco finché non diventa denso il tutto, compatto e tende a staccarsi dalle pareti.
a quel punto lo potete versare in uno stampo -consigliano di ungere lo stampo con olio l'oliva- ci vuole una ciotolina di vetro o ceramica, possibilmente. la coprite con un comperchio o con della pellicola trasparente e la lasciate in frigo per almeno 8 ore.

il formaggio di soia -o di riso- costa circa 4 euro all'etto, o più.
con queste dosi un etto penso costi meno di un euro, in tutto.

fuck the system bro'&sis'! ;-D

ps rettifico: è pronta in un paio d'ore... ed è buonissima!
un'ottima approssimazione al formaggio.
sono sempre più fiera... (*.*)

pps ad esser più precisa somiglia più alla crescenza, che è il formaggio che mi piace di più e che mi manca più di tutti! -e mi fa malissimo... ovviamente.

sabato 1 febbraio 2014

Ma eccoci alla ricetta di Febbraio... la Caponata Catanese Come Mi Piace a Me!

così, brutalmente, senza darvi il tempo di ambientarvi al fatto che è già febbraio, da un giorno all'altro, e tutte quelle cose che volevate fare a gennaio, dovrete dire e pensare che le farete a febbraio, che poi vuol dire marzo, ché febbraio finisce in un soffio, ed è pure cominciato di sabato, alla fine si arriva ad aprile, nn sai manco come ed è finita che è già estate e nn hai prenotato le vacanze -mannaggia! i villaggi valtour sono già tutti pieni...

vabbé...
cmq...

sto lavorando alla mia personale ricetta della maionese vegana... ma nn sono ancora soddisfatta, quindi siccome tutte le ricette debbono essere rigorosamente testate, vi dico la ricetta della caponata come piace a me, quella buona, ché nn vi ci giocate il fegato.

perché è importante sapere che la caponata è a base di solanacee, che sono tanto buone quanto un filino, magari nn proprio tossiche, ma per lo meno impegnative, per il fegato. se poi -come fanno quegli incoscienti palermitani- vi mettete pure a friggere tutto... insomma, mollate direttamente il fegato in un cassonetto davanti ad un laboratorio di esperimenti transgenici e fate prima!

allora...

ingredienti:

cipolla
patate
peperoni
melanzane
ascqua bollente
polpa di pomodoro
olive nere e olive verdi denocciolate e tagliate a rondelle.

per prima cosa tagliate a pezzettini la cipolla e mettetela a soffriggere. dopo aver sbuccciato e tagliato a pezzetti irregolari le patate (ah, son tornata alla tradizione delle quantità ad occhio... dipende da quanta gente c'è. diciamo che cmq le percentuali di patate e melanzane devon esser più o meno paritarie un pochino meno di peperoni -la polpa di pomodoro serve da liquido per far cuocere, assieme a un pochino d'acqua) insomma aggiungete le patate e fatele rosolare un pochino -sempre a fuoco lento.
poi aggiungete i peperoni.
per ultimo le melanzane.
dopo aver fatto rosolare i componenti della caponata come mi piace a me :), aggiungete la polpa di pomodoro con le olive (all'LD la trovata già pronta.. a dire il vero l'avevo presa per sbaglio, e poi mi ero detta: cavoli, ci vorrebbero olive nere e verdi denocciolate tagliate a rondelle, la apro... e c'erano! -dio esiste! (*.*) )
dopo poco aggiungete anche un po' di acqua bollente.
il tutto deve cuocere assieme a fiamma media fino a che le patate nn sono ben cotte... oddio, ad alcuni piacciono un pochino "al dente", io le preferisco ben cotte, il che significa lasciarle a rosolare da sole un po' di più, credo... nn sono sicura. vabbé: quel che nn ammazza, ingrassa!

tempo di cottura... penso un'oretta tra tutto.

bon apetit! ;)

lunedì 6 gennaio 2014

Ricetta di gennaio: la panna da cucina di soya!

ho letto alcune volte: è facilissima, è semplicissima....

ma la naturale diffidenza instillata da internet mi portava e diffidare...

occavoli! è davvero facile!

1 parte di soya
2 parti di olio di semi di mais
e minipimer!

prendete il contenitore del mixer o cmq un contenitore lungo e stretto e una volta versate le due parti, frullate!
(più volte, per ottenere una maggiore densità.)

poi potete aggiungere un pochino di panna fruttosio, poco soprattutto per preparati salati.

sulla panna dolce da montare nn ho ancora lavorato, vedrò...

buon ultima panzata di cibo delle vacanze natalizie! :)

sabato 4 gennaio 2014

"Semplifichiamo la vendita delle armi" disse il consigliere PD agli amici leghisti....

http://milano.repubblica.it/cronaca/2014/01/04/news/lombardia_consigliere_pd_con_la_lega_semplifichiamo_la_vendita_della_armi-75104147/

Massì, insomma... ultimamente c'è una calma piatta desolante... perché non ravvivare l'atmosfera con un po' di sparatorie, inseguimenti, rapine?
Duelli da mezzogiorno di fuoco... insomma, bisogna dare un'accelerata! Ci manca ancora tanto per emulare gli Stati Uniti -in tutto tranne che nella meritocrazia, mi raccomando, è fondamentale che un paese non perda le sue tradizioni, i suoi valori culturali, le sue radici... corruzione e raccomandazioni ce le teniamo! Eh?
Modernizzazione, non stravolgimento.

E poi c'è crisi: bisogna far girare l'economia!  
Qui ci guadagnano nell'ordine: i commercianti di armi; le asl (magari il pronto soccorso non si paga, però poi la riabilitazione, se uno ce la fa, se invece non ce la fa...); i becchini;... forse anche gli assicuratori e gli avvocati... i vetrai!, i muratori... 
Ragazzi, è tutto profitto! È un'ottima proposta! 
(Molto civile, soprattutto.)

E poi diciamocelo: una vita in più, una vita in meno... che differenza vuoi che faccia?
Nella maggioranza dei casi non se ne accorge nessuno, via!
Senza falsi pudori e timidezze: mettiamo le armi nei supermercati!
E buon divertimento!

Bang! Bang! Ra-ta-ta-ta-ta-ta-ta-ta-ta-tà!

Si ride, ci si diverte...