domenica 10 maggio 2015

Doc L'ove: Ho un sassolino nella scarpa! Macchevvodicaffà?

 Bene cari amici! Ed eccoci alla puntata speciale per la festa della mamma!
Quindi eccoci alla seconda puntata della trilogia: passivi-aggressivi.

Johnny Bothleft.


Bene, ma veniamo – a fatica e grazie a strani utensili come manette di pelo, cinghie e cose così, che tanto lui amava...- a Johnny Bothleft... il nostro amico ambidestro... in inglese ambidestro non si dice così, ma mi piaceva maccheronizzarlo perché era di origini italiane...
Bothleft era un tipo veramente brillante, lo avevo conosciuto in un'agenzia finanziaria, lo vedevo sempre dietro lo sportello: veramente un tipo brillante, mi faceva morire dal ridere e mi scriveva spesso delle mail molto divertenti, che esulavano l'argomento lavorativo... finché... ecco... sì... mi ha fatto capire di essere interessato... però non prendeva mai l'iniziativa. Non capivo: sarà riservato? Insicuro? Eppure è così brillante! Magari non gli piaccio abbastanza oppure è impegnato... No, mi ero informata, con una collega, era libero da più di un anno.
Ah! Ci sono! - mi dico – Ehssì! Sarà ancora ferito per come è finita... avrà il cuoricino spezzato poverino...
Però aspetta un momento!... ci sono già cascata in una cosa così ed è finita male... no, no!

Cercai di fare la preziosa, ma quello continuava a provocare, scherzosamente, ma senza prendere l'iniziativa e a un certo punto mi disse cose come: bisogna avere il coraggio di prendersi quello che si vuole, se lo si desidera veramente! Bisogna saper rischiare...
E io... sì, cioè... non mi sentivo una vera cuor di leone, anche se a volte secondo me mi ero esposta troppo e avrei fatto meglio a fare a meno... e poi mi dissi: sì, ok... ha ragione... e perché non lo fa lui? Perché non lo mostra lui tutto 'sto coraggio?
Ma poi alla fine mi lasciai prendere dallo spirito della sfida! Evidentemente, lui era stato più bravo di me a giocar le sue carte...
E quindi gli chiesi distrattamente se fosse impegnato nel week end.
Mi disse di sì, accidenti! Il sabato... ma magari poteva liberarsi... No, risposi, ho un invito ad una festa, per sabato...
E quindi ci vedemmo di domenica.
Una domenica uggiosa e umida.
Mi vestii un po' carina... un po' troppo. Lui invece, che di solito era elegante pure più del dovuto, era abbigliato in maniera sportiva... Vabbé, feci finta di nulla.

Vabbé, non facciamola lunga, Bothleft, fondamentalmente era ambidestro e me lo confessò subito, ma solo dopo il primo bacio.
Il ché non fu la prima sorpresa, la prima sorpresa fu la sua bassezza (quella fisica...) dall'alto del bancone dello sportello, non l'avrei detto... ecco perché non si alzava mai e faceva di tutto per non spostarsi e farsi passare le carte e il resto dai colleghi...
Bothleft ci teneva tanto al corteggiamento... cioè ad essere corteggiato: lui: sempre!

Inoltre non voleva legami – eh sai, dopo tutti quegli anni di relazione simbiotica soffocante con quella donna così poco alla sua altezza, così insicura, così... donna, credo fosse quello il problema principale...
Voleva solo emozioni, era schiavo delle emozioni – come un novello eroino del decadentismo.

Comunque provai quest'esperimento della frequentazione senza legami, perché in fondo nella vita è giusto provare un po' tutto...

Una vera ciofeca! Una schifezza al cubo! Detto tra noi la sconsiglio alquanto, poi ognuno...

Johnny faceva cose delicate come dirmi nei momenti clou, o alla stazione, quando tornava a casa -risiedeva fuori città, aveva una graziosa villetta... che lui detestava, non so bene perché – ecco, in quei momenti carichi di pathos, con un tono altrettanto carico di pathos: dov'eri prima?
Io ero così presa dal suo umorismo, intelligenza, cultura, i trascorsi esistenziali difficili, etc... che manco gli ridevo in faccia quando diceva cose così.
Eh sì, perché... - me ne resi conto solo dopo – mi aveva trasformata nella comprimaria, no, in una delle comprimarie e comprimari, della sua telenovela personale.
Con lo stesso pathos mi diceva che gli ero mancata e quanto crudele fossi stata a non cercarlo (lo cercavo sempre io a dire il vero, ma va be'...) e qui mi diventava a metà tra il casanovesco, dannunziano e... sì, impreziosiva il tutto con una punta di raffinato sadismo...
Beh... non potevamo andare avanti molto a lungo in questo modo, no?
No.
Quindi trovò il modo di aver una buona scusa per scaricarmi (o forse dovrei dire riqualificarmi)... mi tirò un pacco... e poi mi scaricò... voi la cogliete la logica in questa sequenza? Manco io, ma lui era così bravo a parlare!
Talché rimanemmo amici, per un po'...

Nell'ultimo atto di questo tetro minuetto arrivammo dove probabilmente voleva arrivare fin dall'inizio: al suo tentativo di trasformarmi in confidente e consulente dei suoi problemi sentimentali. Voleva che fossi per lui una sorta di mamma (involontariamente) adottiva...

Tesoro mio, pensai, forse, se era questo che volevi, avresti fatto meglio a dirlo dall'inizio, no? Non credi? Certo, meno appagante per il tuo ego, meno sicuro per il tuo timore di essere giudicato, e meno divertente per il lato sadico della tua perturbata personalità... ma almeno avresti ottenuto quello che desideravi.

Sicché così come lui mi conquistò con modalità da passivo-aggressivo con modalità parimenti passivo-aggressive feci in modi di scaricarlo e di farlo uscire dal mio orizzonte per sempre.

Ah, buona festa della mamma a tutti!

Ps ah, mamme... se poteste essere meno stronze o psicopatiche coi vostri figli maschi... magari... così, giusto per non andare incontro all'estinzione della specie... o non so per solidarietà femminile... vabbé, macchevvodicaffà?...



giovedì 23 aprile 2015

Doc L'ove: "Ho un sassolino nella scarpa, ahi!" Seconda puntata: i passivi-aggressivi...


Buona sera a tutti, amici e amiche dell'ammore e ben ritrovati! Stasera mi sento molto presentatore di una di quelle trasmissioni imponenti della Rai, di quelle di una volta, in bianco e nero... sarà perché stavolta ci fa da testimonial la Mina, chissà?...
Ad ogni modo... è chiaro che come in ogni terapia che si rispetti si procede per associazioni lasciando che il racconto vaghi in maniera libera e non cronologica.
Stasera la Dott.ssa Pamelah Urzulah ha deciso di concentrarsi su un tema specifico.
Ma... eccola a voi...


Un'altra delle piaghe dalle quali mi sento di mettere in guardia le giuovani e insperte fanciulle è: 

il passivo-aggressivo. 

Sono quelli che ve la buttano lì, vi stuzzicano, vi cercano, vi tirano le treccine, vi sfruculiano... ma poi non fanno mai la prima mossa per primi.

E perchémmai?, ti domandi tu, piccola crocerossina in erba: sarà troppo timido? Sarà insicuro, oppure contorto... avrà avuto un trauma da piccolo, il ba-bao nell'armadio, oppure qualcosa con la sua prima fidanzatina alle medie... perché?
Perché è un paraculo, bimbe belle, oppure un vigliacco... paraculo.
Ma non precorriamo e diamo avvio alla trilogia: Softballs, Bothleft e Justin.

Softballs, alias Palle Mosce, apre un doppio capitolo. Lui costituisce un fulgido esempio di passivo-aggressivo, nel corteggiamento, ma anche nella relazione in generale, ma è anche la dimostrazione di un postulato che finalizzai svariati anni or sono, ed è: 

non bisogna mai dare una seconda chance ad un ex... perché non si meritava nemmeno la prima.

Ovviamente fanno eccezione le storie intense e travagliate interrotte a malincuore di comune accordo...

Ma Sofballs era troppo superficiale e, diciamocelo senza ipocrisie, pavido, per una storia intensa.
Ma tralasciando il fatto che dopo avermela buttata un po' lì per tutta una vacanza al mare fece in modo di lasciare a me l'iniziativa dello scambio dei numeri e della prima chiamata e della prima proposta di far qualcosa – che colse abbastanza al volo e alla fine della serata non mancò di prodursi in approccio seduttivo con tanto di bacio alla francese... - veniamo al sodo.
Softballs era tale di nome e di fatto.
Continuava a fare pressione perché consumassimo e io, che per una volta volevo prendermi un po' di tempo per conoscerlo meglio cercavo di eludere e rimandare... ma nulla! Alla fine mi arresi.
E lo facemmo.
A casa di un suo amico, avuta in prestito.
E quando mi fu sopra dovetti mordermi le labbra, vigorosamente... per l'incredibile piacere? Vi domanderete voi... No! Non era malaccio, meglio di Bob, di certo, ma non era difficile...
Per non ridere.
Ehssì, perché un platch, patlch platch... mi deconcentrava e sconcertava... non mi era mai capitato... insomma... ecco... che cos'era questo plach?
Come dirlo con tatto... andate d'intuito...
Ok, erano le palle di Softballs che penzolavano e nulla... quando stava sopra... e poi sbattevano... capito come?
Ecco.
Nulla, per il resto diede mostra di grandissima sensibilità! Penso che solo uno sciacallo o una carogna potessero vantare più sensibilità di lui, in ogni sua espressione (passaggi che non starò a menzionare che manco ne val la pena...) e di fatto mi disse che... avevo fatto tutto io... e che quindi... cosa mi aspettavo da lui?
Credo fu per questo (perché lui mica era interessato, eh?), che si ripropose un altro paio di volte negli anni a seguire e lì fui abbastanza brava da resistergli, salvo poi... lasciarmi convincere... al terzo tentativo... che era TANTO cambiato...
Però chissà com'è la frase decisiva: ah, ma allora ci si vede se ti va, fece sempre in modo che la dicessi io (ma allora sei de coccio, direte voi? Sì, non posso negarlo...) e nulla... fu la solita pasqua con l'uovo con dentro la sorpresa di stoppa... - in compenso però deve aver fatto qualcosa alle palle perché non facevano più plach, non so com'è o come non è... ad ogni modo... ah! E poi voleva pure che restassimo amici... a-ah! Ah! Ah! Ah!

Stocazzo! ( >_>)

Ok, dai... per stasera può bastare.

P.S. Secondo recenti studi psico-statistici pare che, se una s'impegna, a una certa... impara anche a non cascarci più, però non è facile, è impegnativo, ma dai e dai...

Pps... oh, poi... io maligno... ma forse, Softballs, quando diceva che era TANTO cambiato... si riferiva solo... alle palle... (*.*) ....

mercoledì 15 aprile 2015

Doc L'ove: "Ho un sassolino nella scarpa, ahi!" prima puntata...


 
Ma rieccoci, amici dell'ammore e amiche dell'ammore!!!
Con una nuova rubrica “Ho un sassolino nella scarpa, ahi!” a cura della Dott.ssa Pamelah Urzulah Andress... non più Kowalsky. Ebbene sì, amici dell'ammore, l'ammore, anche nelle migliori famiglie, prima o poi finisce, tra avvocati sanguisughe, ossa rotte, auto sfregiate e cose così...
Difatti questa è una delle prime cose che è importante saper accettare e metabolizzare: il distacco, il lutto, tesori cari, il lutto.
O l'eventuale lutto, sì, perché, non ci crederete, ma per cause misteriose — un pestaggio di notte, in una vietta buia — il Dr Kowalsky è di nuovo lì che lotta tra la vita e la morte, ma noi del team di Palo Alto siamo ottimisti... in fondo è successo diverse altre volte, se supera questa...

Ad ogni modo, in cosa consiste questa nuova rubrica?
Ebbene, si tratta semplicemente di una delle nostre avanzate terapie e tecniche di cura per cuori infranti, quali, in questo momento, è la stessa Dott.ssa Pamelah Urzulah... (invece il Dr. Kowalsky ha infranto tutto il resto...)
E come funziona?
Beh, possiamo dire che si tratta, di una tecnica catartica, ecco diciamo, depurativa...
In pratica si tratta di esternare ed elaborare quei passaggi che non sono riusciti proprio del tutto digesti... sì, insomma... i sassolini nella scarpa – ahi!
E va fatto con tutti gli ex, dal primo all'ultimo.
È importante per noi che anche i nostri terapeuti sperimentino le nostre tecniche, all'occorrenza, perché un buon terapeuta deve conoscere la cura meglio del suo paziente – tipo Freud quando si faceva le piste di coca o quell'altro che si faceva le pere...
Ma diamo la parola dalla nostra leggiuadra...

Mah, allora, da che parte cominciare? Dal principio... ero al college. Per tutta la scuola primaria mi ero sentita una sorta di brutto anatroccolo, fino a quando, giunta al college, cambiato taglio di capelli, messe le lenti a contatto, tolto l'apparecchio per i denti... mi sono accorta che gli uomini mi guardavano... e che ce provavano pure!
Ahpperò... beh, allora... tanto malaccio non debbo essere, mi son detta.
Però sentivo ancora un po' il bisogno di sentirmi come protetta e rassicurata... e così mi sono messa con Bob, che era un po' più grande, io ero al primo anno, lui all'ultimo.
Che dire... Bob era... alto, aveva gli occhi azzurri, era muscoloso, forte, il primo negli sports...
Ma aveva un cervello che pareva una nocciolina. Non avevamo mai molto da dirci. Io volevo andare alle mostre, alle presentazioni di libri, caffé letterari, concerti, ballare...
Lui voleva fare solo una cosa...
E la faceva pure male.
Dio bono, io non ero mai stata con nessuno prima... ma sentivo che non era così che andava fatto!
Per prima cosa Bob intendeva i preliminari come un qualcosa di rivolto, solo e unicamente, alla sua persona. La prima volta che cercò di infilarmi... no, infilarmi non è delicato, diciamo “propinarmi” quel robone enorme – cercando di convincermi che era perfettamente normale e che tutti ce l'avevano così... non è affatto vero! Una delle più vergognose menzogne che mi abbiano rifilato... ne sa qualcosa il Dr. Kowalsky, tsé! - comunque, fu costretto a praticarmi del cumnilingus, perché io lo sentivo avvicinarmi e strillavo. Alla fine non trovando alternative cominciò ad adoprarsi lui per me non prima di aver bofonchiato qualcosa come: “questo lo dovresti fare tu a me...”
Ecco, credo che fu lì che iniziai a pensare che mi sarei dovuta occupare di sessualità e relazioni sentimentali... perché a nessun altra giovine sprovveduta, e inesperta come me, capitasse mai più nulla di simile!
Per il resto lui si inseriva nell'alloggiamento e cominciava con un ritmo abbastanza lento: tu-tum......... tu-tum..........
Poi accelerava un po: tu-tum, tu-tum...... tu-tum, tu-tum.....
E poi sempre di più: tutum-tutum... tutum-tutum... tutumtutum-tutumtutum-tutumtutum-tutumtutum-tutumtutum-tutumtutum-tutumtutum-tutumtutum... CIUFF! CIUFF!!!!!

Bob il treno, io lo chiamavo così con le amiche.
Fu una storia lunga, tutto sommato, visti i presupposti.
E durò circa il doppio del suo tempo fisiologico anche perché era il primo e io non avevo idea di come fare a lasciarlo.
Per fortuna ad un certo punto capì da sé...

Bob era un bravo ragazzo, di certo. Ma lasciava molto a desiderare nelle conversazioni e temo non abbia mai acquisito il basilare concetto di “variazione di ritmo”.

Ad ogni modo, tuttoggi, ogni volta che mi trovo in prossimità di una stazione ferroviaria... ho come uno strano tremito... un brivido lungo il collo e... e... CIUFF! CIUFF!!!!!

Uò-AHAHAHAHAHAHAHA....

Cavoli, è vero, fa bene questa roba... ;D AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH...

Bene, cari amici e care amiche dell'ammore, alla prossima con il prossimo sassolino! ;)

Ma non smette più?...

AHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHAHAAHAH....

Umh... sì, va be'...

 Stacca il collegamento, spegni tutto.

martedì 24 marzo 2015

Ricetta di Marzo: crêpes vegane di riso! (^___^) - gluten free!!! no colesterolo!!!

e rieccoci con la tradizionale rubrica (anarchica) di cucina... che un mese c'è e uno può darsi...

con una ricetta nata per caso - magari esiste già e qualcun altro l'ha già brevettata... bo?, io cmq... l'ho scoperta da poco per caso...

crêpes vegane, senza latte, burro... e senza glutine!!!!

allora... le porzioni sono per una persona, poi moltiplicate... cmq fate esperimenti prima, se nn morite avvelenati potete diffondere :)

in un bicchietino mettete metà farina di riso e metà maizena.

poi versate in una ciotolina, aggiungete un paio di cucchiaini di fruttosio, o uno e mezzo,

e riempite il bicchierino per 2/3 (o 3/4 se volete le crêpes belle sottili)

io aggiungo il limone l'arancia grattugiata e a volte l'uvetta perché non le ricopro di nutella, ma potete fare a gusto vostro.

una volta mescolato il tutto lo versate sulla padella molto calda, fate spargere il liquido sulla padella, o usate il cazzillo appositoper le crêpes e alé... uno paio di minuti o poco più da una parte, un paio di minuti dall'altra... vengono un po' gommosine, quindi ricordano la consistenza delle crêpes normali, sono pure più resistenti e un filino più spesse, ma un ottima alternativa.

bon appétit et bonne collation a tout le mond!!!

vive la france!!!....


venerdì 20 marzo 2015

Sul lavoro... (parte seconda)

 ...anche perché del lavoro così com'è si può dire solo una cosa: andrebbe semplicemente ABOLITO!!! 

Il fatto... è che... il lavoro che ti piace non te lo lasciano fare. 

Se vuoi lavorare in un ufficio, call-center, supermercati, e simili... non c'è problema (a livello fiscale).
Vuoi fare: il fotografo, musicista, attore, ballerino, artista, libero professionista sprovvisto di albo protetto e riconosciuto?
Lo stato ha bisogno dei tre quarti di quello che guadagni... Oh, ma solo se superi i 5500 lordi annui...
ah, certo, solo se...
e cosa ci fai con meno di 5500 lordi annui?
N'altro po' e non è manco una paghetta da adolescente...

Poi spesso cambiano le regole, a sorpresa. Laurea triennale? Non serve più a niente. Non la puoi usare per insegnare nelle scuole pubbliche: niente concorsi.

Vedi come viene valorizzato il lavoro (e lo stidio) in itaGlia?

Vabbé, ma che sarà mai lavorare in un call-center?

E quando non immaginavo ci ho provato, più volte. La prima a 27 anni, prima avevo fatto solo la baby-sitter, imbustato stampe per un'associazione culturale, custode di una piccola mostra...
Ma cose saltuarie.

Del call-center la cosa peggiore non è tanto il fatto di dover rompere i coglioni alla gente a casa sua, magari all'ora di cena, sempre col più o meno chiaro intento di vendergli qualcosa, truffarli, fotterli, tenerli a forza nell'elenco abbonati di una rivista... anche quello, ma il problema vero è l'ambiente di “lavoro” (se si può chiamare lavoro telefonare ripetendo a macchinetta una serie di proposte e domande).
I capò, nello specifico, sono il problema! Gente tendenzialmente gretta e ignorante, altre, invece, semplicemente dei gran frustrati. Una volta m'è capitato un laureato a pieni voti in matematica, che godeva sadicamente nel farti subodorare il possibile “non rinnovo” del contratto... e il piacere con cui me lo disse “non sei nei turni e non sarai nemmeno nei prossimi perché il contratto è in scadenza e non abbiamo più bisogno di te!”.
Non gli avevo fatto niente, ma ero un'altra tacchetta sul suo personale libretto degli operatori che era riuscito a far mandare a casa convincendo la Cinghialona, ché le decisioni non le prendeva mica lui, le prendeva questa tizia che era solita fare irruzione coi suoi zoccoloni (scarpe aperte, mentre noi eravamo obbligati a mettere scarpe chiuse pure con 40 gradi all'ombra) e quel tono da SS tragicomica dei poveri “Ragazzi, però... l'acqua! Ogni tanto, usatela! che non vi fa male!”...

Si divertivano poi a mettere a mille il riscaldamento in inverno e poi aprire la finestra non appena toglievi il maglione. Tu rimettevi il maglione e loro richiudevano la finestra.
In estate idem: aria condizionata in modalità polo-nord – e tu, sprovveduta, priva di sciarpa e piumino da montagna!...
Me ne sono lamentata una volta: un mese dopo, finita l'estate, hanno iniziato a nn darmi più turni...

In un altro call-center decidevano loro dove dovevi sederti. Se si accorgevano che scambiavi due parole col vicino/a di posto da quel momento in poi non ti ci lasciavano più sedere accanto.

In molti call-center non rispettavano le pause 626 e guai a lamentarsi – difatti fu per quello che il matematico frustrato mi prese di mira...

E l'arroganza con la quale alcuni insistevano nel dire che non ce l'avevi il diritto a questa pausa!

Il call-center più civile in cui ho lavorato era un call-center che rifilava truffe ai poveretti che si erano già indebitati spropositatamente per fare un acquisto di uno o più migliaia di euro. Mettiamo che sottoscrivessero una revolving rateale da 100 euro al mese? Il debito di 1000 euro diventava, alla fine un debito di 1400, se ben ricordo, perché pagavano tutti i santi mesi un interesse di una 20-30 euro... ma se sceglievano rate da 50 il debito poteva direttamente raddoppiare!
Bene, a questi qui proponevamo un'assicurazione che avrebbe dovuto tutelarli in caso di infortuni, perdita del lavoro, morte... a me e diverse altre operatrici sono capitate signore che hanno risposto, magari anche cortesemente, di non essere interessate perché il marito era morto e l'assicurazione non aveva coperto un bel niente!

Lì quando non mi hanno rinnovato il contratto sono stata felice, perché, come dicevo sempre: quel lavoro mi stava rovinando il karma.

Non parliamo delle selezioni nelle interinali coi giochini di ruolo... tu cerchi un lavoro e loro ti chiedono di umiliarti facendo l'imbecille in uno stupido giochino tramite il quale ti esaminano.

E i test psicologici in generale?

Sempre per lavorare in un call-center...

Per lavorare in una reception, soprattutto nelle banche, invece, devi premunirti di paresi facciale, perché se non sorridi h24 prima o poi qualcuno si lamenterà di te.

E l'abbigliamento richiesto? Mi tieni in ostaggio 8 preziosissime ore della mia vita ogni giorno... e poi pretendi pure di dirmi come mi devo vestire?

Di fronte a queste violenze basilari le molestie sessuali sul lavoro mi paiono pure il meno... o più che altro: un ovvietà!

Arbeit Macht Frei......


ps ...no, oggi non ci sono andata a cercare lavoro... facciamo lunedì... o giovedì...

giovedì 19 marzo 2015

Sul Lavoro...

 Sul lavoro a grandi linee sono d'accordo con quello che dice Agosti... non è un valore, è un disvalore, per come funziona, in questo sistema capitalistico deprimente e inutilmente stressante. 

Non si può ringraziare chi ti toglie preziose ore di vita, per fare cose tendenzialmente inutili (basti pensare ai call-center – sì, poi dipende... ma relavitamente – oppure dannose: gli assicuratori... i banchieri... la maggior parte degli psichiatri nelle strutture pubbliche! diobono!... etc...)

Ma è addirittura demenziale darsi da fare e sperare e tormentarsi (in questi tempi di crisi) per avere un lavoro: che significa, di norma, dalle 4-5 alle 7-8 ore di cattività caratterizzate da noia, quando va bene, stress e noia, quando va male...

Ora non è certo il dolce far niente l'alternativa.
L'alternativa sarebbe fare qualcosa di utile e bello che migliori il mondo, anziché lasciarlo così com'è o, spesso, concorrere a peggiorarlo.
È che non coltiviamo "l'umanità", come dote, è questo il problema fondamentale, mi sa...

Quando lavori in un call-center, o in una reception o in un ufficio, non è che direttamente tu faccia del male a qualcuno – al massimo gli rompi i coglioni o non gli offri il servizio che sarebbe previsto o glielo offri di qualità scadente, con rare eccezioni... - è che fai qualcosa con l'unico scopo di poterti pagare un affitto e del cibo e molto poco altro (oramai).
E certo non è colpa tua.
Ma non puoi manco metterti a considerare quest'attività un valore e un ideale da portare avanti e tramutarla in una colpa, nel caso di chi vi si sottrae (in un modo o nell'altro) o cerca di lavorare il meno possibile... 
Perché non è niente di ché.
Insomma... se qualcuno trova un altro modo di campare: buon per lui/lei.
Ovvio, purché non sia: uccidere, rubare, stuprare, spacciare (però anche lì: dipende da cosa...)

Arrivati da una 15ina d'anni nel terzo millennio d.C., bo?... forse potremmo iniziare a pensare ad altre forme di attività, di lavoro e di economia.
Le risorse e le tecnologie ci sono, il cibo non manca (basterebbe distrubuirlo e condividerlo). Sono i carburanti (inquinanti, per di più) che cominciano a scarseggiare...
Per quello basterebbe investire nelle fonti rinnovabili, ma non si sa perché non vien fatto seriamente...
(si sa... ma non si sa...)
E il lavoro potrebbe essere qualcosa di veramente utile, qualcosa che serve a rendere il pianeta meno: nevrotico, meno disumano, meno violento e guerrafondaio, meno ingiusto e indegno.

Ma pare che questo non si possa fare. Non si sa per quale ragione la gente va avanti sul sentiero esemplificato tanto bene dalla frase di Gino&Michele:

“mangiate merda: milioni di mosche non possono essersi sbagliate”...

I topolini/cricetini continuano a correre nella ruota e inveiscono contro chi non fa altrettanto!
Le faine ti snobbano, perché sono più abili di te a barcamenarsi (sì, è vero... hai ragione).
Gli squali non guardano in faccia a nessuno - me cojoni...

Aò, a me me piasce 'a scicala... che se poi si fa furba, non è detto che faccia una brutta fine d'inverno... 

La scicala accessoriata...

ps cmq domani mi sa che vado a cercare lavoro :'( ...forse... beh, cmq nei prossimi giorni...

...credo...

domenica 15 febbraio 2015

Doctor Love: Puntata speciale di San Valentino!!!

Bon! Che dire...? Ma soprattutto: perché dirlo? In fondo tutto è stato già detto e scritto e fatto... noi siamo figli delle stelle figli della luna che ci gira into-o-ornoooo...

Vabbé, no, niente... puntata spesciala di San Valentino, a posta per voi, pure se le caselle postali languono - vergognosi cuori infranti e depravati sessuali... non ce l'avete il coraggio di scriverci, eh?

E sbagliate U_U ... perché doc l'ove offre un orecchio attento, aperto, disponibile, clinico e scientifico a ognuno di voi, capace di... vabbé... cazzi vostri!

Peggio per voi, in pratica...

Comunque, un temerario, o meglio il portavoce di un gruppo di coraggiosi amici dell'ammore, ci ha scritto una letterina toccante che abbiamo accolto e commentato con la proverbiale solerzia... poi però è capitata per le mani di Dr. Kowalsky e ha mandato tutto in... va be'...
Oh! Io mi occupo solo di scrivere le presentazioni e di riportare, va bene?
E qui non è che posso fa' ssempre tutto io, eh?
Echecazz'...
  
Caro Doctor Love,

ti scrivo perché purtroppo ho avuto un problema con i miei amici del cuore...

Il fatto è che, siccome eravamo un gruppo di amici molto affiatato, per lo più coppie, e qualche single, che condividevano tutto, ma proprio tutto... a un certo punto abbiamo deciso: di fare l'ammore tutti assieme...

Paride ha pensato di filmare l'evento, per condividere questa nostra esperienza di amore profondo col mondo... per diffondere quest'ideale di amore totale e libero... e magari tirar su anche un po' di soldini... perché no?

Però... le cose non sono andate come pensavamo. Per prima cosa a un certo punto Suellen e Gresia incominciano a litigare selvaggiamente e a tirarsi i capelli perché Gresia sostiene che Suellen le frega e le impalla le inquadrature migliori, perché è invidiosa delle sue tette perfette...
Nel frattempo, approfittando della confusione, Lucrezio, ne approfitta per possedere Piercarlo e a quel punto la situazione degenera perché la moglie di Piercarlo, Louis Veronica, ha una crisi isterica e poi una crisi di panico e poi inizia a strillare chiamando il marito frocio e dando della troia a Lucrezio.
E così, mentre Lucrezio continua, incapace di fermarsi, a penetrare vigorosamente Piercarlo... Piercarlo matura la risoluzione di mollare quell'isterica della moglie – anche se poi chiarisce a Lucrezio che lo vede solo come un'amico... e se per favore può restituirgli il deretano...

Intanto Gresia e Suellen hanno finito di strapparsi i capelli a vicenda restando completamente calve...

È calato un silenzio di tenebra... che viene interrotto da un urlo ancestrale di Eupremio che strilla contro la moglie del vicino: Nooooo! Noooooo!!!! Noooooo!!!!! Sono anni che ti dico come si fanno i pompini e ancora non hai imparato! Sotchma! Devi fare più veloce! Più forte! Coi denti, casso, coi denti!!!! Sei un'essere inutile! Torna al convento dalle orsoline, cretina!...

E quel punto però nel silenzio appena ripiombato s'ode uno strano mugolio... e a tratti dei versi striduli...

Dietro al divano, Gualtiero, stava sverginando il gatto della madre...

Aurora, animalista militante gli si lancia contro, scagliandogli un candelabro in testa e non centrandolo solo per puro miracolo... s'è l'è cavata con 20 punti a una tempia...

E per fortuna non ha fatto caso al fatto che sua cugina, Guendalina, faceva cose innominabili con l'alano del padrone di casa e... adesso pare anche che abbia un ritardo – inteso come ritardo del ciclo, anche se a dir il vero non che è mai stata una cima, ma comunque...

E in ogni caso la cosa peggiore è che... tutto il materiale video è andato perduto, perché quell'imbecille di Paride non è stato capace di schiacciare rec...

A questo punto mi sono ricordato della vostra rubrica e, insomma, dopo questa incresciosa esperienza, dove sono emerse tensioni che non immaginavamo affatto, ci chiedevamo... dove abbiamo sbagliato?
È una questione di posizioni, prassi... non so? Esiste un galateo dell'orgia?
Attendiamo fiduciosi il vostro consiglio.

Baci e abbracci,

Prospero. 




Ma ecco la pacata, dettagliata e toccante risposta del Doc. Peter Kowalsky:

Guarda... su come potreste recuperare la vostra intesa... non saprei che dire, sai, è sempre un bel problema quando si mischia il sesso con l'amicizia...
In ogni caso mi sono fatto un bel raspone a due mani leggendovi, preceduto, interpuntato e seguito da grasse risate!
Siete troppo forti!
Dai, non prendetela troppo sul serio... poi sai, come si dice: si chiude una porta si apre un portone...
Se ne fate ancora scrivetemi, eh? (in privato: dockowalsky@doctorloveprofessionistedellammore.org)
Poi se volete anche mandare materiale foto, audio e video...
(solo a scopi scientifici, eh?)


ps l'unica cosa... ma che cazz' di nickname...? va be'... scrivetemi!!!





giovedì 22 gennaio 2015

Ricetta di Gennaio: pancake o piadina salati vegan e gluten-free e senza lievito!!!

questo miniblog autarchico - dove l'unica regola è il capriccio della sottoscritta - ha un solo punto (quasi) fermo: le ricette! (ho saltato pochissimi mesi, devo dire... alla fine pure io sono in qualche modo metodica, ogni tanto...)

e quindi ecco la ricetta di gennaio!


allora, ingredienti:

grano saraceno
acqua
olio
sale

dosi per una persona:

in un bicchierino o tazzina mettete farina di grano saraceno, riempite per metà per una piadina-pancake salato piccola, o tutto per una enorme o due-
versate in una ciolota
poi riempite allo stesso livello il bicchierino con l'acqua.
mettete il sale nel grano e mescolatelo e poi aggiungete l'acqua e un mezzo cucchiaio o un cucchiaio di olio d'oliva extravergine.
mescolate per bene il tutto.

scaldate una padella antiaderente e ci versate il composto, se volete fare un pancake, quindi più spesso, non stendete, se no stendete col cucchiaio o con uno di quegli arnesi che si usano per fare le crêpes

il tutto richiede una decina di minuti. ottima alternativa alle gallette e al pane pieno di glutine e lievito.
il grano saraceno in più a un indice glicemico molto basso.

bon apetit! (^___^)

giovedì 27 novembre 2014

Ricetta del mese di Dicembre: panna vegana! (ok, è ancora novembre, ma manca poco...)

Allora...

questa è una ricetta fuffa volendo, perché ci vogliono 30 secondi per farla...


prendete latte di soia 50% e olio di semi di mais 50% (quindi un bicchiere o mezzo bicchiere o altrettanto di entrambi i due ingredienti)

poi un frullatore a immersione e un contenitore - mi raccomando, eh?

bene, mischiate latte e olio di semi e frullate assieme.
viene la panna di soia (o di latte di avena)

buon natale!

e nn v'ingozzate come al solito, eh?

;'D

martedì 4 novembre 2014

Vabbé... ricetta di Novembre: zucca al forno.

no, così... e quindi ho fatto 'st'esperimento... che nn so manco bene come m'è venuto in mente...

cmq...

prendete la zucca già tagliata a cubetti (all'LD la vendono a poco, chi v'o fa fa de prenne 'a zucca, sbiccialla, che vi ci tajate le mani, e poi falla a dadini...)
la sbattete nella teglia
ci mettete olio
sale
pangrattato di riso (senza glutine)
pecorino grattuggiato (pure là, chi v'o fa fa de sta llì a grattusgià?)
e cipolla (io c'ho messo lo scalogno, che è più fino)
e olive, le amalfitane, mi pare, o qualcosa del genere, che son buonissime!

fate andare per una mezz'oretta a temperatura alta.

nn è malvagio...

se po' ffa...

massì...

Doc L'ove: chi fa da sé fa per tre!

Care amiche e cari amici, cuoricini amorosi o infranti del Doc L'ove, rieccoci!
Chi trova un amico trova un tesoro, si dice! Ma anche: dagli amici mi guardi dio che dai nemici mi guardo io; e pure: con amici così non ti servono i nemici...
Ma, chiuso questo preambolo cripticamente polemico (^_________^), eccoci alla 6° o 7° puntata del Doc L'ove! I (?) professionisti dell'ammore in linea per te!
Oggi abbiamo un caso particolare, che pare sia sempre più diffuso negli States, ma a quanto pare sta prendendo piede ovunque... Ma non voglio anticiparvi nulla, ecco la nostra letterina!
 
Caro Doc L'ove, ti scrivo per una cosa che mi tengo dentro da un po' e non so come parlarne ai miei... ecco... io sono uno di quei teen-age che ama guardare le GFW... insomma, le grassone mentre mangiano. Ora, a parte il fatto che ho prosciugato la carta di credito di mamma, ma quella è distratta e penso che per quando se ne sarà accorta non vivrò già più in questa casa... ecco, io mi sono innamorato di una di queste stupende buzziche, per il suo modo sensuale e belluino di mangiare ed è finita che abbiamo iniziato a chattare e poi è pure finita che il giorno della gita scolastica ho fatto buca, ho preso un bus e sono andato a trovarla.
E lo abbiamo fatto...
ABBIAMO MANGIATO COME DEI MAIALI ASSIEME!
Cioè, io dopo un po' mi sono dovuto fermare, non ce la facevo più, e la guardavo... poi dopo lei è svenuta (non so se ha avuto un coma diabetico, o cosa, bo?) e io, a quel punto, l'ho posseduta selvaggiamente!
Ora... il problema è che mi si è rotto il preservativo... e che non l'ho più sentita né vista e non so se... se ce l'ha fatta, intanto. Se è rimasta incinta. Se voglio avere un figlio obeso... e come fare per trovarne un'altra.
Poi volevo chiedere se tra i coniugi Kovalsky va tutto bene, perché... ho visto qualche foto della signora Kovalsky e ne sono piuttosto attratto... poi insomma, credo che lei potrebbe studiarmi, eh... beh... ecco.
Vi seguo sempre.
Un bacione, soprattutto a Pamelah Urzula ;-*


Caro piccolo depravato, siccome la Dr Pamelah Urzula non ha molto altro da dirti se non che sei un gran cafone! Per stavolta ti risponde la nostra psicosociologa e sessuologa Dr Izabel Hibanez:


Caro giovane appassionato di donne obese, in africano si dice Derliki, per indicare una donna florida, nella loro cultura l'obesità non è un disvalore, considerate le ricorrenti siccità... ma qui in occidente, invece, sì, abbastanza. La tua si potrebbe definire una forma di feticismo. Cosa dire a riguardo... beh, pare che “come possibile causa che è alla base di questo comportamento vi può essere la nostra incapacità nella prima infanzia - di percepire una persona come un'unità: la madre rimane una serie d'impressioni separate l'una dall'altra, con un seno che nutre; un capezzolo che si afferra con le labbra, una voce che consola, mani che dispensano carezze, una bocca che bacia, dei capelli che fanno il solletico e così via. In questo modo l'adulto comporrà poi l'immagine del partner ideale. Così prende originariamente forma il feticismo.” [http://www.iltuopsicologo.it/feticismo.asp]
In pratica tu prendi una donnona enorme con enormi seni, enormi fianchi, pancia, cosce, per poterti sentire piccolo, come nel rapporto primario.
Ma hai presente quanto è difficile trovare delle autoreggenti della misura giusta quando superi i 100 chili di peso? O gli sguardi e i sorrisetti per strada!
Ti consiglio quindi di cominciare tu stesso a mangiare ogni giorno a sfondamento, proprio a far scoppiare il fegato, finché diventerai come o peggio delle donne che stimolano in te questa perversione. Solo a quel punto potrai capire meglio la gravità del tuo gesto e ti libererai dalla perversione. Per altro l'obesità e il colesterolo alto inficiano la funzionalità erettile il che potrebbe calmare i tuoi bollenti spiriti!
Per altro questo ti consentirà di contribuire alla crescita del PIL prima consumando quantitativi disumani di cibo e poi con tutte le varie cure, da quelle dimagranti ai farmaci ipotensivi, e tutti i vari disturbi legati all'obesità, non escluse cardiopatie e ischemie vascolari varie...

Tanto ammore e tanti trigliceridi alle stelle da Doc L'ove!

Ps un altra cosa eccitantissima da fare quando si raggiunge un sovrappeso ragguardevole è: farsi scudisciare da un paio di Mistress sado-maso. Ti consigliamo caldamente anche questo! Meglio se preventivamente unto di senape e maionese, dà quel certo non so ché allo schiocco del frustino... ;)

Pps dato che sei un depravato senza speranza, ti consigliamo anche la castrazione chimica, per evitare di infestare il pianeta col purulento virus della tua insana progenie (puntualizzazione della Dr Pamelah Urzula Andress Kovalsky)

venerdì 17 ottobre 2014

Costume e società: poveri ricchi, vi spillano un sacco di soldi e vi fanno andare in giro vestiti come dei babbalei...

È un periodo di rubriche e quindi aggiungo una seconda puntata a un post di un pochetto di tempo fa...

Questo:

http://giusylupis.blogspot.it/2011/12/il-cattivo-gusto-dei-ricchi.html


L'altro giorno ero in giro sui mezzi e becco un taxi con la foto di questa qua, sopra:





Ma era molto più ridicolo, perché lei era stesa per terra e indossava un pelliccioto chiaro, color beige.

Ora, non so se ne cogliete appieno l'orripilanza: il vestito è una tutona coi pantaloni, di quelle che vendevano su postalmarket, una volta... ma in più è tutta decorata a fioroni su sfondo nero e rosa (che se ci sono due colori che fanno schifo abbinati assieme... diobono!). Ai piedi ha le zeppone con la para, color rosa perla (o rosa pirla). Sul taxi mi pare le avesse ancora più zeppate... e per finire, a imprezziosire il tutto: il pelliccioto! Che a dirla tutta... ma quanto sono kitsch le pellicce? Non è solo che hai scuoiato un animaletto che aveva la sua vita da vivere in santa pace senza che tu gli rompessi i coglioni... ma pari pure un idiota con quella roba addosso! Ma chi sei? Il Re dei Vichinghi? Il Kublai Khan, il Re della mongolia dei poveri, Attila Flaggello di Dio interpretato da Abatantuono?

Bo!

E pure il tema delle pellicce, già lo trattai.. http://giusylupis.blogspot.it/2011/10/amo-gli-animali-devo-proprio-rinunciare.html

Bene, poi guardando m'è venuta in mente un'altra cosa: LA PUBBLICITA' SUI TAXI...

Ma se creassi un orrore del genere farei di tutto perché nessuno lo venisse a sapere, altro che pubblicità sui taxi!!!!

L'unica spiegazione possibile è questa:

Cari ricchi, i signori stilisti vi pigliano per il culo, ma no così, eh? Co' tutte e due le mani!
E lo fanno per diventare ricchi a loro volta.
Sicché poi qualcun altro li prenderà per il culo, oppure meglio dovranno indossare anche loro questi orrori per far sì che non capiate che vi stanno perculando.

Ora... non è che mi stiate tanto simpatici, ma vedervi andare in giro in una maniera che nun se po' guardà e pensare che c'avete pure speso un patrimonio (tipo quello che spendo io in 10 anni per vestirmi)... fa male al cuore, eh?
Tornate ai sani valori dell'agricoltura e della pastorizia... e annate a zappà!

Oppure chiedete a me, vi concio molto meglio e nn vi faccio spendere un patrimonio.

Il gusto, amici ricchi, è importante. Perché chi si veste male, mangia male, guarda brutti film, e finisce col vivere male, fare amicizia male, trombare male, fare i figli male... distruggere, deforestare, piazzare centri commerciali ovunque, inquinare...

E... insomma: non è carino.

Io sono qua, se serve, eh?

Bacibacicariiiii!!!!!

giovedì 16 ottobre 2014

Doc L'ove e il centro traumatologico...

Carissimi amici dell'amore, rieccoci a voi con una nuova turbolenta puntata!
Nel numero di oggi parleremo dell'amore coniugale a un bivio... e vi riproponiamo la lettera della scorsa puntata ma con la risposta della nostra sessuologa!
Buon divertimento! 
Carissimo dottore, sono un marito felice, almeno lo ero fino a un mese fa. Moglie bellissima, sesso fantastico, tutto OK! Un mese fa a una festa incontro Paolo ci presentiamo e al tocco della sua mano sento un brivido lungo la schiena. Io etero convinto sento un sfrigolio all'a..biiiiip..no ......non resisto e dopo un paio d'ore sono tra le braccia e gambe di Paolo, follia pura!! Sono disperato, la mia vita sconvolta, ma non ho mai goduto così in vita mia, attivo, passivo.......con mia moglie devo prendere il viagra!!!! Aiuto

caro marito felice, innanzitutto: shhhhhh! prima che mi sente quella vecchia meggera! allora... tu devi capire una cosa: noi ci convinciamo per anni che la bellissima moglie che abbiamo sposato, che dopo un paio di settimane già bellissima non è più, e dopo non fa altro che peggiorare! ci convinciamo, dicevo, ma shhhh! facciamo piano per carità! sia la nostra musa, la nostra salvezza, la cosa per cui dobbiamo vivere e lavorare... e invece non è vero gnonte! è una vecchia megera! (già dopo un mese) e vuole comandarci e impedirci di uscire con gli amici, fare baldoria, dirci come di dobbiamo vestire, che mutande mettere, come rasarci...
il problema, vedi, caro “marito felice”, non sei tu, né il bel paolo... il problema è lei!
mollala, prenditi una ragazzina e vedrai che il viagra non ti servirà più!
oh, ma io nn ho detto niente, eh?
dr peter k.

Ci duole informarvi che il Dr Peter Kovalsky è stato recentemente ricoverato nel reparto polifratturati ed è privo di conoscenza, lievemente in coma, insomma... tutto lo staff di Doc L'ove è dispiaciutissimo, d'altra parte, come sapete... quanno ce vo...

Ma eccoci alla risposta della nostra sessuologa alla lettera della scorsa puntata (o di quella prima, cmq ve la rimettiamo qua, eccola) :

Caro Doc L'ove,
contando sul fatto che sei uno fico, ho pensato che non ti saresti fatto pare se ti avessi scritto di me e dela mia stronza. Noi siamo una coppia pervert. E ci siamo sempre trovati di brutto, perché a me piace prenderlo in biiiiiiip e a lei piace infilarmi biiiiiiip e biiiiiiip e quindi abbiamo sempre sco...biiiiiip...ato alla grande!
Ultimamente lei non è più la stessa... cioè mi inc...biiiiiiiip...la ancora ma... la sento strana, la sento delicata.
Quindi io non so più cosa pensare! Contando che se scopro che si è ammosciata perché ci ha un altro che le piace inc...biiiiip incularselo di più io, l'ammazzo! Prima ammazzo lui e poi ammazzo lei!
Dammi un consiglio, Doc, perché sto andando troppo in fissa e sento che se lei non mi fa più la mia ripassata di frustate, cinghiate e inc...biiiiiip...te dibbrutto sclero e faccio un casino!
Tuo,
Sfondami l'Anima a Colpi di Spranga
Risposta della Dr Yvonne de Pompidur:


Caro il mio Sacs , sono stupito , davvero nn posso capacitarmi , le coppie trasgressive dovono essere anche aperte. Il senso , la pretesa del possesso appartiene alla preistoria . Se lei ti frusta e' il soggetto predominante nella vostra relazione quindi adesso come puoi prendere in mano la situazione?
Consiglio molta indifferenza, ad un certo punto lei si domandera' il perche' e tornera' per un chiarimento allora lì devi attaccare. Cospargila di miele bendala e versale addosso una busta di piumini d'oca dopo di che sbendala e lascia che si osservi allo specchio cosi facendo si identifichera' in una gallinella e sara' tua 4 ever.
Buona fortuna dal Doctor Love

Bene, anche oggi abbiamo dato!
Vi lasciamo col consueto sporadico e opzionale contributo musicale!
E mi raccomando, amatevi, incasinatevi e poi: scriveteci!!!


 

martedì 14 ottobre 2014

Doc L'ove, quinta puntata: daje de mazza e daje de picozza!...

Questa sera la redazione del Doctor Love, che non ha timore di confrontarsi coi temi più scottanti ci parla di una forma peculiare e, ai più, incomprensibile di amore.
Ecco il caso (clinico) di stasera:   

Caro Doc L'ove,

contando sul fatto che sei uno fico, ho pensato che non ti saresti fatto pare se ti avessi scritto di me e dela mia stronza. Noi siamo una coppia pervert. E ci siamo sempre trovati di brutto, perché a me piace prenderlo in biiiiiiip e a lei piace infilarmi biiiiiiip e biiiiiiip e quindi abbiamo sempre sco...biiiiiip...ato alla grande!
Ultimamente lei non è più la stessa... cioè mi inc...biiiiiiiip...la ancora ma... la sento strana, la sento delicata.
Quindi io non so più cosa pensare! Contando che se scopro che si è ammosciata perché ci ha un altro che le piace inc...biiiiip incularselo di più io, l'ammazzo! Prima ammazzo lui e poi ammazzo lei!
Dammi un consiglio, Doc, perché sto andando troppo in fissa e sento che se lei non mi fa più la mia ripassata di frustate, cinghiate e inc...biiiiiip...te dibbrutto sclero e faccio un casino!
Tuo,

Sfondami l'Anima a Colpi di Spranga

Caro SACS,

il Doc Love si sente di consigliarti di andare in una sede di Forza Nuova e di iscriverti al corso di cinghiamattanza. Se la dovessi perdere ci guadagni un'orgia con maschioni pelati e tipe cerebrolese.
Perché incorrere nel penale, quando “l'ammore” che cerchi è lì a portata di Spranga?... e di catena, e di mazza chiodata... collare a strozzo... spezzapollici...
Tanto amore e tanto dolore, da Doc L'ove!
Facci sapere, eh?
(se ne esci vivo...)
Dr Marrone Pattuna.



lunedì 13 ottobre 2014

Doc L'ove: l'amore interspecie casto e romantico...

oggi doc l'ove è in lutto. 
questa nn è una puntata per ridere, è una puntata per sorridere ricordando un grande gatto.
ciao vörös

 

ciao cucciolo che sapevi aprire il frigo, ma nn le porte, perché nella casa in cui ti ho cresciuto il frigo era piccolo e facile da aprire, le porte avevano la maniglia rigida e tu eri troppo leggero, ci hai provato solo finché eri cucciolo. poi quando siamo tornati da mammà e vedevi dafne che le apriva la guardavi e restavi sbalordito, ma mica ci provavi.
ciao piccolo erotomane che cercavi di abusare di quella simpatica scorbutica che era dafne (bellissima anche lei, ma sprucidina) pure se eravate sterilizzati tutti e due.
ciao peste che cagavi nelle stanze dei coinquilini stronzi tanto per dire: aò, lasciala in pace, hai capito?
ciao peste che all'ennesima coinquilina terrificante, scassalkazzaja, che si guardava bene dal dimenticare la porta aperta, hai cacato due volte nella mia stanza, sul parquet, sciolta pure, perché oramai pensavi: aò, una volta è sfiga, due, pure, 3 evvabbene... ma stavolta è colpa tua! nn li sai scegliere! interpella un'agenzia, fai qualcosa, poi questa è proprio insopportabboly!
ciao micio che ti lasciavi strapazzare e imbacuccare o trasformare in supereroe per le mie foto.
ciao sex-symbol felino, che seducevi tutti, maschi e femmine, ma ci tenevi a specificare che eri maschio macho ed etero, quindi guai a indugiare troppo in carezze sul culetto (soprattutto dopo la visita con termometro inserito proprio lì, ma come si sono permessi?!) ti voltavi, soffiavi e morsicavi! tipo alex drastico: davanti, pour femme "ai ev a drim" di dietro "nn credo proprio!".
e che convertivi quelli che nn amavano i gatti in amanti dei gatti, e pure quelli che ne avevano paura, pure una bimba, una decina di giorni fa, e anche il figlio dei vicini...

ciao piccolo droga(t)to che quando trovavi un pacchetto di sigarette incustodite lo facevi a brandelli, ti mangiavi le sigarette, ti rotolavi come un ossesso... (ho dovuto smettere anche per questo...)
etc...


ciao piccolo amore.

giüs 

sabato 11 ottobre 2014

Doctor Love: m'ama o non m'ama? Behehehehheheheheheh....

La puntata di oggi rilancia e raddoppia!
Stasera abbiamo ben due lettere e con risposta doppia!
I temi sono caldi, caldissimi!
L'amore, questa fragile creatura, che a volte sfiorisce prima del tempo... e l'amore contro ogni barriera! Contro ogni limite, frontiera... specie... umh.
Beh, eccoci:


Cari professionisti dell'amore,
ieri fornicavo col mio ragazzo, occhi negli occhi, e nel bel mezzo lui ha detto: "A proposito, c'è da chiamare l'idraulico ché il cesso perde". La settimana scorsa, sempre fornicando occhi negli occhi, ha detto "A proposito, ho deciso di dare via quella carcassa di automobile". E un'altra volta ha detto una cosa tipo "A proposito, hai visto che schifo da vomito il portone nuovo dei vicini?". Perché gli vengono in mente queste cose brutte, secondo voi è stressato sul lavoro?

Cara amica Anonima,

in effetti quello che ci racconti non parrebbe essere un buon segnale... è singolare che lui pensi sempre a cose scassate mentre fate l'amore “occhi negli occhi”... Il consiglio che il Doctor Love si sente di darti e di provare a farlo alla pecorina e di cambiare estetista. Se non dovesse funzionare... prova a invitare delle amiche!
Grazie e tanto Love!

Dr Peter Kovalsky.

Cara ragazza,

quello che in realtà voleva dire quel porco di mio marito, è che forse le cose non vanno più come prima. Il mio consiglio è di mettere una padella sul comodino, o meglio ancora sotto il letto e quando lui riattacca con queste divagazioni, all'improvviso, senza dar segnali, anzi, rispondendo con calma e a tema alle sue osservazioni, tirarla fuori da sotto il letto e DENG! Sul naso! DENG! Sui denti! E poi dire: ci sei adesso? Ora mi vedi? Ti ricordi chi sono, cosa stiamo facendo?
Dopo di che ti alzi, ti rivesti e te ne cerchi uno un po' meno cafone, eh? Che quanno ce vo, ce vo!

Dr Pamelah Urzula Andress Kovalsky.




Seconda lettera:

Ciao Doctor Love,

ti scrivo con una certa riluttanza, ma alla fin fine non m'è rimasto più molto da fare e quindi... eccomi qui. Mi chiamo Efrisio, non sto nemmeno lì a inventarmi un nome finto, perché tanto nessuno si accorge di me e quindi non ho nessuna privacy da preservare.
Ho 46 anni e sono ancora vergine.
Cioè, sono vergine in termini umani, ma l'ho fatto qualche volta con le pecore del pascolo dei miei cugini sardi, quando li vado a trovare.
Ora io volevo chiederti... non so... sai cosa? È che manco sto qui a dirmi: oh, come mi piacerebbe trovare una donna, perché tanto sono tutte pu...biiiiiiip...ne e fanno un sacco di storie, ti squadrano dall'alto in basso, ti chiedono quanto guadagni, ma che è quella carretta che te porti appresso (mi sono trasferito nel lazio nell'86, con la famiglia) e poi vivo con mia madre e non credo che a lei farebbe piacere avere una di queste poco di buono per casa.
Quindi mi chiedevo come si pone Doc Love rispetto all'amore interspecie e se pensi possano esserci dei problemi col WWF, o coll'Unicef... volevo prendere una capretta cucciola, crescerla e poi sposarla, perché ho intenzioni serie, io! Non sono come quelle pu...biiiiip ...none
Ciao Doctor Love e spero che capito mi hai!




Caro Efrisio,
la motivazione che ti porta a desiderare la compagnia di una capretta è la tua condizione di perpetua singletudine che ti spinge a cercare una compagnia che non sia umana. Sono tantissimi i single che decidono di prendere con sé un animale. Possedere un animale normalmente crea una condizione in cui ci si sente responsabili e si è portati ad occuparsi di un altro essere vivente: si sente di avere un altro scopo oltre se stessi e di avere qualcuno con cui scambiare coccole e tenerezze.
Il rischio però è che tu ti possa isolare in una sorta di idilliaco rapporto affettivo in cui la capretta dà amore in modo incondizionato e che tu finisca con l’esercitare un perverso rapporto di dominazione sul povero cucciolo indifeso.
Per questo motivo il consiglio di Doctor Love è quello di adottare un gorilla maschio adulto che possa condividere con te l’esperienza amorosa senza il rischio di pericolose derive patologiche (a parte quelle perianali).
Potrebbe inoltre rappresentare una piacevole compagnia anche per tua madre, in questo modo oltretutto, grazie ad un complesso processo di transfert, potresti risentirti amato dalla tua genitrice e superare il trauma infantile dovuto alla mancanza d’amore o all’amore inadeguato che hai ricevuto da bambino.
Per il WWF credo basti compilare il modulo apposito con marca da bollo da 20 euro.
Auguri e facci sapere.
Dr Isabel Hernandez

Bene, prima di passare alla seconda risposta mi sento di premettere che ultimamente tra le terapie avanzate e alternative che si fanno nella clinica Doc L'ove di Palo Alto... i medici stanno sperimentando sostanze psicotrope e allucinogeni vari.
E quindi, ecco... e anche un approccio... "particolare"... secondo le teorie del Dr Kovalsky è importante anche far sentire desiderati e un po' come corteggiati i pazienti, per restituirgli più fiducia in se stessi e nelle proprie doti e attrattive, o anche l'approccio perculante, per far sì che prendano meno sul serio i loro piccoli patetici drammi... comunque, ecco la seconda risposta del nostro esperto di sessuologia teologica ed esoterica:

Caro caro Efrisio
Il salmone 15/16 delle sacre scritture dice testualmente delle parole che sembrano tagliate a misura sul tuo corpo.

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto al Signore: “Il mio Signore sei tu,
solo in te è il mio bene”.

Agli idoli del paese,
agli dèi potenti andava tutto il mio favore.

Moltiplicano le loro pene
quelli che corrono dietro a un dio straniero.
Io non spanderò le loro libagioni di sangue,
né pronuncerò con le mie labbra i loro nomi.
Caro caro Efrisio
il salmone 15/16 ha voluto proprio prendere esempio da te: ecco, caro caro Efrisio quelli che corrono dietro a un dio straniero (tipo Balotelli) moltiplicano le loro pene.

Così, anche per te, le tue povere bestioline sono come Balotelli per le pene. Non sentirti in colpa per questo perché vedi che è tutto normale: anche se tutto è destinato a finire, siine consapevole, infatti caro Efrisio, secondo te, quelle caprette che fanno ciao a Heidi, cosa ci raccontano?

ecco che solo con un canto alle caprette potrai raggiungere la pace dei sensi che da millenni ti colpiscono, io mi rendo conto bene, ma poi è ora di dire basta per aprirsi a frontiere nuove. Magari anche una donna potrà svelare il suo velo al tuo cospetto efrisio caro, però cambialo quel nome, potresti farti chiamare Effry, che sa meno di pecorino in effetti.

Magari ti consigliamo io e il mio staff, di masticare anche delle gomme delponte di brooklin, perché non sia un addio, ma una metafora che porta ilponte verso l’aldilà delle capre e addirittura di Heidi.

Ora caro caro Effry, che con quel nome vedi, già me lo potresti passare il tuo numero di cellulare, il mio è 343 67890 01 per visite assolutamente private.
port un dildo per espiazione del male.
anche double va bene

Caro caro Efrisio, chiudo questa mia conversazione per ora abbastanza piacevole, salutandoti calorosamente, ricorda che se vai con le capre poi cominci a caprettare pure tu.
no no no
noi speriamo che ti sorridono i monti
aspetto chiamata
dildi ne abbiamo anche noi qui in sede

Dr. Arasnov Poporofnosky Papadopolus

Ecco, bene, abbiamo finito.
Speriamo che la puntata vi sia piaciuta... e di non ricevere querele, ban, bugs bunny, cose così...
Tanto Love amici cuoricini sia single che accoppiati che... eh sì, zoofili, pure quelli.
Vabbé... 
Però assicuratevi sempre che le vostre caprette siano consensienti, eh? 
E non fategli male!

venerdì 10 ottobre 2014

Doctor Love, II puntata: professionisti dell'amore in linea per te! "Dio è Amore e vuole che ci amiamo tanto... e... in tanti..."

Ed eccoci alla seconda puntata di Doctor Love - per l'amisci doctor l'ove...
Abbiamo deciso di procedere come fanno spesso alcuni amanti, quelli stronzi: prima ci faremo vivi tutti i giorni. Poi 3 volte la settimana. Poi una. Poi ogni due settimane... Poi: oh, ma sei tu? Ma quanto tempo? E che fine hai fatto? Ma ti vedo benissimo... Beh, risentiamoci una di queste volte...
Ecco un altro caso, molto delicato, che ci ha portati a... riunire il nostro trust di cervelli, qui a Palo Alto, perché mette assieme temi molto difficili, complessi e delicati: l'amore, il sesso, la fede, le strane pratiche...

Ecco la letterina di *clarabella* il nome che ha deciso di darsi per restare anonima...
 
caro doc love... da qualche tempo frequento un uomo veramente molto colto, e devoto - ogni tanto dice o fa cose che potrebbero sembrare blasfeme, ma poi me le motiva sempre in maniera convincente e sono quasi convinta che, ok... vada tutto bene così. ha un po' una fissa per il porno, ma in fondo siamo credenti moderni e, bo?, le cose del corpo in fondo le ha create anche quelle il nostro buon dio. ecco, ultimamente mi sta mettendo in difficoltà con certe richieste un po' strane. vuole che lo prenda a schiaffi quando fornichiamo prematrimonialmente. dice che è per espiare quello che stiamo facendo, che così il signore è più contento, ché capisce che, sì, cediamo ai bassi istinti, ma lo sappiamo che non si fa e non sta bene e siamo già pentiti. poi però ha iniziato a parlarmi di strani arnesi... frustini, strap-on... poi mi ha chiesto di ammanettarlo... e devo dire che ogni tanto insiste pure per farlo contronatura, ora mi ha chiesto se possiamo invitare un paio di amici suoi, maschi, perché dice che l'amore va condiviso, che dio è contento quando le persone si amano tanto... in tanti... e io, beh... insomma, ora io non so più se faccio bene ad assecondarlo... o se forse, non so... dimmi doctor love, questo strano disagio che provo... sarà dovuto a un dubbio spirituale... o forse... potrebbe essere dovuto... al fatto che nn so... disturbi proctologici? O forse non mi piacciono abbastanza gli uomini (non quanto piacciono a lui...) magari prendo una pomata e passano i dubbi e rinasce la fiamma dell'ammore. tua devotissima e dolcissima *clarabella*


'a *clarabbella*... ma co' sto nome? ma sei sicura de nn esse tte a esse 'na gran vac...biiiiiiiiiiip na!
tuo doc Peter Kovalsky - 
ps se ti senti sola mi trovi al 333 777 6 5 2

Il doc Kovalsky è stato insolitamente brusco e sbrigativo, hanno deciso di rispondere quindi anche altre due nostre dottoresse. La dottoressa Dina Washington MacNamara e la Dottoressa Yvonne De Pompidour.

Cara *Clarabella*,
dietro la ricerca di fustigazioni e dolore fisico si cela un senso di colpa che vuole espiazione. Le manette non sono un buon segno. Io non lo so che ha combinato il tuo fidanzato, ma fossi in te gli cercherei un avvocato.
Per quanto riguarda le proposte circa la partecipazione di amici suoi e il resto... che lo dica chiaramente che è fro...biiiiiiip...

Stasera i nostri medici son un po' sboccati e poco politically correct. La dottoressa intendeva: diversamente eterosessuale.
Ma veniamo (è proprio il caso di dirlo) al consiglio della nostra sessuologa:


Cara dolce *Clarabella* ,
a scriverti è la Dott. Yvonne de Pompidur laureata in psicomotricita' della pelvi.

La tua lettera ha, in molti dei nostri esperti, destato meraviglia, infatti in parecchi hanno cominciato a porsi dei quesiti fondamentali, a farsi quelle domande che ognuno dovrebbe fronteggiare quando una relazione prende una strana piega.
Certo le proposte del tuo partner non sono comuni e conformi alla morale generale e la chiesa non concepisce di certo una condotta sessuale simile, bisogna prendere coscienza del fatto che questi sono totem mentali che ci hanno imposto di seguire , sono dogmi che appartengono al passato.
Con la maturità bisogna prendere coscienza del proprio corpo e cercare di conoscerlo per capire quello che piu' puo' gratificarci e che puo' farci star bene, farci godere dentro e fuori. "Naturalia turpia sunt" , quello che è naturale non può essere vergonoso , mia dolce pupilla vedrai che dopo averlo accontentato anche la vostra condizione affettiva sara' migliore in maniera totale.
Vorrei darti ancora un consiglio, per rendere i tuoi muscoli piu' elastici e quindi per affrontare meglio le varie penetrazioni multiple durante "il tour de force", dovresti contrarre e rilasciare i muscoli del perineo, fallo mentre cucini o stiri inoltre ci sono diversi presidi per rendere piu' ampio il canale rettale .
Un abbraccio ad mayora .

Speriamo che la nostra puntata vi sia piaciuta.

Un bacione e: fate tanto ammore! Perché far bene all'amore, fa bene all'ammore!!!! ;-*

giovedì 9 ottobre 2014

Doctor Love: E partiamo di Slancio con: credevo fosse amore e invece erano... gli aglieni! @.@

Ed eccoci, cari amici, alla prima puntata della nostra  "Doctor Love" una radiosa idea che lanciai l'anno scorso poi un po' per gli impegni degli esperti, un po' per penuria di coraggiosi cuoricini in cerca di consigli... beh, in ogni caso nn pensiamo al passato! Finalmente ci siamo, ed ecco la nostra prima coraggiosa amica, una giovanissima, che ha avuto un'esperienza... 



ma nn voglio anticiparvi troppo!
Eccola:


ciao doc. love, sono giuly, ho visto k qui puoi darmi un consiglio, allora approfitto!
ho 17 anni e mi sento mlt triste. sn 3 mesi k il mio ragazzo mi ha lasciata. di punto in bianco mi ha detto k nn mi amava +, snz nessun segnale prima di ciò, e sono stata mollata così. io lo amavo tanto, stavamo insieme da 1 anno e mezzo ho passato cn lui momenti fantastici ma nn riesco a kapire xkè. nn si è + fatto vivo nè fatto sentire, sembra sparito nel nulla, lui nn risp al cel, i suoi amici se li kiamo fanno finta di nn sapere ke fa, cosa devo pensare? sn passati mesi ma ancora pnso a lui e nn ho voglia di infognarmi in altre storie.
aiutooooooo!!!
grazie mille
giuly xoxoxoxoxoxoxoxo



Ed ecco la risposta del nostro esperto (come sapete alle lettere delle donne rispondono i nostri dottori, alle lettere degli uomini le nostre dottoresse... questo per permettere ad ognuono di penetrare la psicologia del sesso opposto... qui siamo andati anche oltre... ma un medico alieno, purtroppo, non ce l'avevamo, cmq...)


cara giuly, quello che ti è successo è molto chiaro. purtroppo sei stata rapita dagli alieni, questo tuo fidanzato stupendo, manco esiste (anche perché se no nn lo trovati tanto stupendo). i suoi amici nn ti stanno ignorando, davvero nn ti conoscono. il consiglio di doctors of love nella persona del dott. peter kovalsky è quello di... rivolgerti ad uno dei centri ufologici più vicini a casa e di intraprendere una terapia farmacologica per disintossicarti dagli psicofarmaci. sei ancora giovane e puoi farcela. purtroppo non hai allegato una fotografia quindi nn sappiamo dirti se hai chance di trovare un fidanzato vero, terrestre. ad ogni modo i nostri più sinceri e affettuosi auguri per una pronta guarigione. 
e tanto ammore <3


Speriamo vi sia piaciuta e abbiate imparato tanto.
Per altre domande, commenti, mail... scrivete pure qui, o sulla nostra casella postale:

doctorlovepaloalto@gmail.com

sabato 4 ottobre 2014

Ricetta di Ottobre: pancake vegano, senza grassi con varianti - buonissimo!!!

Allora...

francamente nn ricordo se vi ho già passato la ricetta dei pancake senza grassi e senza glutine... mi pare di no...

beh...

speriamo!

Cmq...

allora le proporzioni sono così:

per un pancake:

un bicchierino scarso di farina di grano saraceno (che è priva di glutine) e mezzo bicchiere di latte di riso (o di soia, come preferite, o di mandorle, o miglio... non avena perché pare contenga glutine...)
un paio di cucchiaini di fruttosio e...

tadàààà!!!!

scorzetta di limone grattugiata!

c'è pure la versione con la cannella al posto della scorza di limone, ma non è altrettanto buona, anche se è buona. in alternativa potete metterci anche la scorza di arancia, buona anche quella.

mescolate il tutto in una ciotolina.

poi versate sulla padellina - se è una buona antiaderente senza niente, se no vi conviene ungerla, meglio con la margarina che nn ha un sapore forse come l'olio d'oliva.

deve andar poco, 3 minutini da una parte, 3 dall'altra - diciamo che va voltata quando pare essersi solidificata e che l'impasto deve essere un pochino denso.

se poi accompagnate con tisana alla rosa, cannella e chiodi di garofano è la morte sua!

buona merenda! (^____^)