martedì 28 febbraio 2012

Sarebbe per sempreeeeee....

Ultimamente ho avuto modo di ascoltare più volte questa canzone: Per sempre di Nina Zilli, o  cantata da essa medesima a San Remo -il festival della mafia musicale italiana, sezione pop.

E così ho iniziato a fare caso a cosa dice mentre si lamenta tentando di imitare Mina, nel modo di cantare, e Lady-Cofana, alias la compianta Amy Winehouse, per intensità e, appunto, cofana.

cominciamo dall'inizio:

"Se un giorno tu
Tornassi da me dicendo che
È stato un errore
Lasciarmi andare lontano lontano da te"

Leggi: mollata in malo modo, o sparendo nel nulla senza dare più notizie di sé, o facendosi trovare con un'altra, o semplicemente invitando la nostra eroina e levarsi dai piedi.


"Se un giorno tu
Parlassi di me
Dicendo che
Sono il tuo rimpianto e non riesci a dormire"


Qui abbiamo una divagazione psicotica del genere paranoia al contrario,  cioè paranoia megalomaniacale. La poveretta spera che il lui di cui sopra, che l'ha mollata in malo modo, presumibilmente con modi da gran cafone, di tanto in tanto pensi a lei pentendosi di averla allontanata. Non solo, che se ne lamenti, magari fermando la gente per strada...!
Capita spesso, no? A quanti di voi cafoni non è mai successo di pentirvi di aver mollato una tipa, che, come leggiamo sotto avete maltrattato più volte, dicendogliene di tutti i colori?
Ma qui veniamo al meglio, alla genialità della lucida follia:

"Allora ti direi
Stavolta sarebbe per sempreeeee"....


Allora. Ragioniamoci su. So bene che una donna innamorata e soprattutto una donna ancora innamorata dopo esser stata villaneggiata e maltrattata in più modi e più volte, non è uno dei soggetti maggiormente raziocinanti e lucidi che si possano incontrare, ma...
Lui ti ha lasciata. Dopo averti trattata, diciamolo senza eufemismi e senza girarci intorno, come una mmerda! Più volte. E ti ha mollata in malo modo, tanto da convincerti, nonostante il tuo evidente scarso acume, ad allontanarti -per davvero, stavolta...
Poi si pente; e si rifà vivo. Ok, ci siamo. E tu? Non solo non gli dici: beh, grazie, anche no! Gli dici di sì. Scelta folle, ma... e poi aggiungi "stavolta sarebbe per sempreeee!"???

Ma allora sei davvero completamente decerebrata!
Come, per sempre?
A parte il fatto che dovresti scappare a gambe levate senza voltarti mai indietro, fino ad essere abbastanza lontana da questo squilibrato...
Ma allora godi:
ipotesi A a farti rifiutare;
ipotesi B, a farti prendere per il culo!
Perché non solo dici:

"Non importerebbe niente se
Le parole tue
Mi hanno fatto male ma tanto vale che
Stavolta sia per sempre
Perché l’orgoglio in amore è un limite"

Sorella, l'orgoglio magari sarà un limite, ma l'amor proprio ti assicuro che invece è tanto utile e fa gran bene!
Ma non divaghiamo, poco dopo dici:

"Dimenticare non basterà
Ma illudimi che sia per sempre"

Glielo chiede apertamente: prendimi per il culo!
Poi delira senza freni:

"Perché se perdo in amore perdo te
Che accendi il mondo per un istante e poi
Va via la luce"

Evidentemente la picchia pure...

"E so che è stupido pensarti diverso
Da ciò che sei realmente"

Un barlume di lucidità....


"Di quello che ho dato non ho avuto indietro
Neanche quel minimo"

Le chiedeva del denaro in prestito e non glielo restituiva...

"Mentre affoghi nei tuoi errori" ...non si capisce a chi si riferisca...

"E cerco di capire l’irrefrenabile
Bisogno di cercare amore" altro barlume di coscienza, in qualche modo percepisce che dovrebbe farsi aiutare da uno bravo, ma...

"In quel terreno che è fertile neanche a
Morire
E invece di morire ho imparato a respirare
Per sempre uh yeah"

Torna al vaniloquio, a chi riuscisse di spiegarmi il senso di queste parole offro una pizza in una delle migliori pizzerie di Milano... (se accettano i ticket...)
E finisce con la morale sull'orgoglio, e blabblà...

"Perché l’orgoglio in amore è un limite
Che sazia solo per un istante e poi
Torna la fame."


A chiosa di questa analisi di cui, mi rendo conto, l'umanità mi sarà profondamente grata... (prevedo una gragnuola di insulti dai fan che passeranno di qui per sbaglio e apprezzamenti non da meno da quelli che hanno di meglio da fare... per fortuna c'è anche gente che non ha cose migliori a cui pensare, come me! -o che ce le ha ma preferisce non pensarci... sempre come me!...)
dicevo, a chiosa vorrei spezzare una lancia a favore della Lady-Cofana original, la Amy: almeno la Amy beveva e si faceva!
E scriveva comunque testi meno imbarazzanti... pensateci la prossima volta quando, e se (spero di no), comprerete un cd di... musica... italiana...

E via agli insulti!!
Uh yeah! (citazione colta...)

Alhoa!!!....

giovedì 16 febbraio 2012

2 beats.

My heart has two beats:
the one is good
the second is sneaky and squinter.
They beat on their own way,
sometimes they stay in tune
sometimes they split:
the first takes a time,
the second runs at double time
(...or it stops, for a while, and then starts to jump).
But...       
both of them
don't know what to do.
With you.

martedì 14 febbraio 2012

E così l'argomento S. Valentino è concluso!

The one thing we can never get enough of is love.
And the one thing we never give enough is love.
(Henry Miller)

...fatevi due conti...

(artro che scioccolatini...!)

venerdì 10 febbraio 2012

Psicotipologia dell'utente FB. Uno studio pseudo-scientifico sull'uso di FB.

Già in passato ho scritto a proposito di FB (su FB) e delle funzioni simboliche che può avere. Funzioni che si possono riassumere in quella principale di: sfuggire all'isolamento e la separatezza dal resto del genere umano. Questo però creando paradossalmente un comportamento scarsamente sociale e una degenerazione della comunicazione, che può ammantarsi di una molteplicità di strati tra i quali il contenuto originario può andar perso o esser completamente travisato.
Ad ogni modo, ora vorrei concentrarmi (…mi sta venendo bene il personaggio della studiosa, eh? E non ho ancora sparato paroloni psicanalitici! ;)...
E-ehm! ...dicevo, vorrei concentrarmi sul modo in cui gli utenti usano il mezzo FB per comunicare coi loro contatti. Questo ci porterà a suddividerli in categorie, tipi, psicologici.
Prendiamo in esame le possibilità: si possono condividere dei post altrui, senza commentarli. I post possono essere d'informazione o d'intrattenimento. I post d'intrattenimento si possono suddividere ulteriormente in post: edificanti; divertenti; demenziali; osceni.
Poi ci sono gli status che possono essere: informativi, da suddividersi in informativi a carattere personale e informativi a carattere generale; di commento sull'attualità; divertenti, demenziali e osceni; espressivi di uno stato emotivo dell'utente.
Vi è poi il caso di coloro i quali utilizzano FB solo come mezzo di diffusione della propria attività lavorativa, come nel caso di chi lavora nel campo della comunicazione o deve farvi ricorso per sostenere la propria attività lavorativa. Costoro difficilmente condivideranno informazioni personali e se lo faranno lo faranno in maniera criptica, di modo che solo pochi amici possano comprendere il significato delle suddette frasi criptiche.
Infine ci sono colori i quali utilizzano FB in maniera spuria, un po' per il lavoro, un po' per esprimere opinioni, pareri, gusti, un po' per sedurre -FB ha spesso questo secondo fine, la maggior parte delle richieste d'amicizia fatte da uomini a donne ha in qualche modo questo secondo fine, nel caso di alcuni soggetti ha solo questo fine, non funziona nello stesso modo nel caso di amicizie richieste da donne a uomini, perché i ruoli sessuali, ancora oggi, privilegiano un atteggiamento meno attivo da parte delle donne, che ne siamo consapevoli o meno, difatti, molto spesso, le donne maggiormente passive/aggressive, mietono molti più successi... ad ogni modo, non divaghiamo...

Molto più frequentemente (anche se non sempre, alcune sono più interessate a cose come i capelli... o le proprie natiche, per esempio...) le donne usano esprimere -purché FB non sia, per loro, in qualche modo uno strumento di lavoro- i propri stati emotivi o di salute. Con una frequenza estremamente variabile. Con un tono che può andare dal serio, all'ironico, dal vittimista al sarcastico.
Gli uomini (poste le dovute eccezioni) sono più restii a comunicare aspetti riguardanti la propria interiorità, lo fanno con più parsimonia o con meno dovizia di particolari e in alcuni casi non lo fanno affatto.
Quale la ragione?
Potrebbe trattarsi di una forma di saggezza, la consapevolezza che una frase scritta su FB viene lasciata in pasto a un gran numero di contatti ed è difficile prevederne la reazione e i giudizi. Posto che questi giudizi abbiano una qualche rilevanza.
Ma potrebbe anche trattarsi di una scarsa consavepolezza della propria interiorità.
Oppure di... un'assenza di interiorità(!), chi può dirlo?
Anche perché ci sono soggetti che postano e condividono solo e unicamente... come dire, cose stupide, inutili, bischerate... delle vere e proprie gran cazzate!... nel migliore dei casi luoghi comuni, arguzie superficiali, idiozie...
Ma... chi può dirlo?

Ai posteri l'ardua sentenza...

ps ...acc!alla fine non ho sparato paroloni psicanalitici, mi sa...

pps ho dimenticato un'ultima categoria: L'utente fb surreale: quello che scrive cose che nessuno è in grado di comprendere. Si riconosce dalla scarsità di commenti ricevuti o dall'assenza di nesso: proprio e in relazione con i commenti dei contatti.

martedì 7 febbraio 2012

miniricetta bonus di febbraio: cioccolata calda vegana.

non è una vera e propria ricetta, anche perché non so bene le proporzioni, le dirò a occhio e in ogni caso dipende molto da quanto la volete densa.
diciamo:

una tazza abbondante di latte di riso o soya o di riso/soya se volete di avena
un cucchiaio di fecola di patate o uno abbondante di maizena (dose minima)
un paio di cucchiai di cacao amaro
fruttosio
un pochino di margarina o di olio d'agrumi

mettete in un pentolino largo e basso il latte di soya o riso o avena e ci mescolate setacciandolo con un colino prima la fecola (o maizena), poi il cacao infine il fruttosio (a piacere, col cacao amaro ce ne vuole un po') e infine la margarina, una puntina di cucchiaino oppure un goccino di olio agli agrumi (che non so dove si trovi...). mettete il pentolino a fuoco medio, girate, nel frattempo, altrimenti si formano dei grumi e quando inizia a bollire abbassate la fiamma se volete farla addensare ancora oppure spegnete se vi sembra abbastanza densa.

si può fare la stessa cosa anche senza cacao, diventa una crema di latte di riso/soya/avena...

poi col freddo che fa... ci sta! ;)

in più tiene alto il morale delle truppe! (@_@)
quali truppe?
no, così, per dire... 

domenica 5 febbraio 2012

Far From You



ed ecco un altro dei miei visivamente improponibili video naif... beh, non ho una web cam e con delle immagini video vere sarei riuscita a fare di molto peggio!
questi almeno sono dipinti di georgia o'keeffe, via!, poteva andare peggio! ;)

La domenica a volte può succedere:...

...il coma digestivo ti costringe sul divano davanti alla tv e qualcun altro guadagna il potere sul telecomando, così ti ritrovi su Italia2 -gran bella pensata, tra l'altro, il mondo aveva davvero bisogno di un'Italia2 dopo Italia1! ...Per fortuna Mediaset non lascia nulla al caso!
E poi parte un jingle che fa così: festa festa festa! Arriva la festa festa festa! Mi gira la testa testa testa...
Nel mentre dei curiosi figuri si agitano saltellando e inaugurando uno spettacolo indecoroso:
gente che si auto-percuote con un'immensa bambola di pezza (il numero del finto ventriloquo...; con la voce del pupazzo registrata...; no comment!...)
Poi arriva un tamarro vestito alla Tony Manero che fa delle battute ignobili e inutili.
A tratti nauseabonde.

E la gente ride, si diverte, negli stacchetti musicali batte le mani a tempo... e quanta ce n'è?!? Uno studio enorme, tutto pieno!

E io me li immagino a telecamere spente, a fumare nella saletta apposita, durante la pausa, e a parlare di Nietzsche e Schopenhauer, bevendo whisky d'annata in fiaschetta da taschino prima di tornare a fingere di divertirsi, dietro lauto compenso: uno sporco lavoro, ma qualcuno dovrà pur farlo!

So che non è vero, so che quegli sventurati credono davvero di divertirsi e ridono, ridono... davvero!

Ma immaginarli prezzolati mi fa stare molto, ma molto, meglio!

mercoledì 1 febbraio 2012

La perfezione...

Ciò che rovina maggiormente le persone non sono i difetti, i limiti, o addirittura le meschinità. La cosa che rovina di più una persona è il bisogno di sentirsi nobile d'animo e quindi la necessità di raccontarsela a proprio modo per convincersi di esserlo davvero...
Vale a dire: mentire!
A se stessi, prima che agli altri.
Ma i difetti sono umani e di perfetto ci sono solo le statue del Canova che detto fra noi non sono il meglio che la storia dell'arte abbia prodotto a livello di contenuto, secondo me. Preferisco di gran lunga Rodin, ma ancor di più Camille Claudelle, per restare nell'epoca. Le imperfezioni ci rendono umani. La ricerca della perfezione ci rende un vero, totale, casino: un castello di carte, un coacervo di contraddizioni e soprattutto:
nevrotici!
Preoccupati di non produrre secrezioni percettibili ad altri esseri viventi; detersi a fondo; deodorati; spumati e fonati giornalmente -rovinandoci capelli e pelle.
Fumanti, perennemente fumanti.
Rigidi! (e con la schiena dolorante e dissestata...)

Bugiardi in ogni propria espressione perché: mai, in nessun modo, si può riuscire a raggiungere la vera, totale, perfezione!
Da vivi.
Ogni volta che cerchi la perfezione uccidi una piccola parte di te.


A dirla tutta: la perfezione fa schifo!


Profuma di finto, è legnosa e antipatica, è narcisista e arrogante, piena di sé...
è falsa!
...e anche piuttosto logorroica...

Addio, a mai più rivederci, Miss Perfettini.

lunedì 23 gennaio 2012

Elenco delle cose che non sono mai riuscita a capire...

 
Ci sono una serie di cose che il resto del genere umano fa, con una certa frequenza e consistenza numerica, che non mi è mai riuscito di capire:

  1. farsi fare degli autografi... cosa te ne fai di un foglio con uno scarabocchio illeggibile? Oltretutto, sarò l'unica, ma io mi sento stupida a chiedere gli autografi e penso di averlo fatto una sola volta in vita mia... a 17 anni...;
  2. salutare o addirittura fermare persone famose per strada (cantanti, attori, etc...) : loro non ti conoscono, non sanno chi sei! Tu sei solo uno scocciatore per loro, un povero fesso che vive attaccato al tubo catodico... non è meglio, tanto per te quanto per loro, se li lasci in pace?
  3. Farsi fotografare con delle persone famose... i tuoi amici lo sanno che il vip di turno ha accettato di farsi fotografare con te solo per non essere scortese... lo sai vero? Nessuno crederà che siete diventati amici.
  4. di riflesso non capisco le foto con le cosiddette celebrità (il che include anche personaggi come Jerry Scotti... wow! Accipicchia! Apperòòò...) appese nei locali, pizzerie, etc... ma cosa vuoi che me ne freghi se il Re del Porno o l'attricetta X sono passati di qui a bere o a mangiare? O forse dovrebbero essere una garanzia in quanto intenditori? Per la maggior parte di loro si può dire tranquillamente che se avessero un briciolo di buon gusto, farebbero un lavoro onesto...;
  5. contendersi oggetti appartenuti a cantanti, attori etc... cercando di strapparglieli di dosso durante le pubbliche esibizioni (e meno male che ci vai pazzo! ...forme di devozione deviata, verrebbe da dire...) o offrendo somme spropositate ad un'asta... -ma dico io, cosa ci farai mai con un guantino pieno di strass... spaiato!?!
  6. farsi fotografare di fianco a una statua di cera raffigurante un personaggio famoso vivo o defunto... non dico altro!...;
  7. scattare fotografie al paesaggio con un pidocchietto in basso a destra (tuo cugino, tuo nonno, tuo zio, tuo marito...) perché nella foto ci deve stare per forza un cristiano, se no è sprecata...;
  8. prenotare le vacanze 6, 7, 8, 9 mesi prima... (ammazza! ti piace il tuo lavoro!...)
  9. assieme al partner...;
  10. che poi nel frattempo ti molla...;
  11. per il tuo migliore amico (in entrambi i casi: lui/lei)...;
  12. fare un'assicurazione sulle vita;
  13. fare un'assicurazione (sono associazioni a delinquere... lo dico per chi non lo sapesse...)
  14. fare elenchi troppo lunghi, poi la gente non si ricorda niente di quello che hai scritto...: per cui lo chiudo qui!

Alohaaa!!!


venerdì 20 gennaio 2012

ricetta di febbraio in anticipo di una decina di gg: panini dolci!

punto primo: ho capito che il pane e i panini van fatti il più possibile alti e a palletta.

punto secondo, ho fatto un esperimento ed è ben riuscito: il panino dolce.
ne ho fatto uno solo. e quindi ho le dosi per un solo panino...
vabbé, poi al massimo moltiplicate...

70gr farina di kamut o farro
un cucchiaino e mezzo di fruttosio
un pizzichino di bicarbonato
una tazzina da caffé di latte di soya o riso -meglio se alla vaniglia
un cucchiaino di olio

allora, x il pane la cosa importante è mischiare subito brutalmente gli ingredienti (così come invece per le torte è meglio setacciare la farina e unirla poco per volta). prendete un contenitore piccolo, una insalatierina, una bacinella di plastica, varie eventuali, e ci schiaffate dentro la farina!
(cosa fatta capo A)
poi ci mischiate il fruttosio e un pizzichino, proprio poco, di bicarbonato...
il cucchiaino d'olio, la tazzina da caffé col latte di soya e mescolate col cucchiaio di legno.
verranno dei grumi sparsi che dovete cercare di mettere assieme, mescolandoli il più possibile al resto della farina. quando la poltiglia risulta meno acquosa e più compatta, passate alle mani...(ve l'ho detto: fare il pane è una cosa brutale! brutale e sbrigativa...!)
e formate una palletta.
la mettete nel forno elettrico a lievitare a 60°, x un quarto d'ora.
poi andate per 15 min circa, con la temperatura a 200° (col forno ventilato la pagnotta si asciuga meglio) e altri 5 minuti a 180 (magari forno normale)

et voilà, la vostra pagnottina dolce per la colazione! (basta svegliarsi un 3/4 quarti d'ora prima del normale...)

ho dovuto anticipare la ricetta di febbraio perché quando le ricette vengono, vengono... poi te le dimentichi, se no...

domenica 15 gennaio 2012

La neve.

La neve a Milano fa schifo!
Diventa nera e ghiacciata poco dopo essersi posata, sempre che rimanga per più di una giornata... oppure blocca la città, poco prima o poco dopo natale.

Ma se ci si innamora cambia tutto, e anche la neve a Milano diventa un incanto.
E scivoli per terra, rischiando di romperti l'osso del collo, ridendo felice come un idiota.
A dire il vero: diventi propriamente idiota!

Solo che sono tre fenomeni molto rari a verificarsi, tutti assieme:
innamorarsi;
con la neve;
a Milano.

La maga sostiene che potrebbe anche nevicare, dice di averlo sentito nelle ossa...

Io spero vivamente che si sbagli, invece!

domenica 8 gennaio 2012

Italians, wellcome in the third world!

ho deciso di scrivere di questa cosa perché mi fa veramente, ma veramente, incazzare!

direi che è la manifestazione plateale di quello che stiamo diventando, ma anche di quello che dovremmo evitare per non essere risucchiati dal baratro!



1. quanta gente credono prenderà un biglietto di 4° classe, per la tratta milano roma, a: 86 euro?
2. i soldi spesi per rifare i primi due vagoni sono un evidente spreco, nonché un riflesso di quella che è la nostra politica economica governativa: sì ai cacciabombardieri, no al welfare; sì al tartassamento dei piccolo-borghesi sempre più vicini alla soglia di povertà, no alla patrimoniale, 'e come si fa? troppo complicata da applicare...'; pignoramenti da equitalia ai poveracci sì, lotta all'evasione fiscale, ni... e in realtà no!
3. maria antonietta d'asburgo è stata presa in odio dal popolo francese e ghigliottinata per la sua celebre frase "che mangino le brioches" i pezzenti, affamati, del terzo stato... questa roba ci somiglia molto!
4. la dirigenza di trenitalia evidentemente ignora l'esistenza delle compagnie low cost che con una somma che oscilla tra i 50 e i 100 e più ti permettono di fare andata e ritorno da un capo all'altro della penisola (non solo da nord a centro!)
5. dovrebbe essere un servizio pubblico come nota lo stesso cronista, riceve soldi statali, cioè nostri. e cosa ne fa?
6. ci vuole un movimento di boicottaggio di massa. 86 euro, per quanto mi riguarda, alta velocità o meno, è un prezzo da prima classe e non da quarta!



l'unico modo di uscire da questa, evidentemente indotta, crisi economica è la ridistribuzione delle risorse, non l'accentuazione dei privilegi da una parte della miseria dall'altra.

assaporo un senso pesante di impotenza perché è evidente che dovremmo essere noi tutti a protestare per questa cosa. ma è evidente che difficilmente tutti si muovono ed è evidente che se queste cose succedono, succedono contando su una apatia generalizzata che inizia con un moto di indignazione... e finisce nel nulla.
da soli non contiamo niente, insieme possiamo fare qualcosa. ma siamo troppo individualisti e ognuno pensa al suo orticello (pieno di sterpi e cespugli secchi, oramai...).

venerdì 6 gennaio 2012

The Artist

 Se digiti su youtube “the artist trailer ita” vien fuori questo: delle interviste di gente che si dice entusiasta e felice di andare a vedere un film di quasi due ore: muto!
E “che idea originale”, commentano. Un'idea originale che era la norma se non l'unica scelta possibile all'inizio del secolo scorso. Un'idea che ha cercato di sopravvivere al sonoro soccombendovi. E, infine, un'idea originale che Aki Kaurismaki ha già avuto nel '99, trattandola, a mio avviso, in maniera molto più originale, nel film Juha, un muto accompagnato da musiche rock, suppongo composte appositamente per il film, e anche altro, mi pare ci sia qualche brano classico, etc...
Ora, dire che l'idea sia esaltante credo sia possibile solo a ricchi intellettualoidi annoiati che ci tengono a darsi un tono.
È oggettivamente pesante seguire un film in cui tutto viene raccontato con la mimica e la musica, qualche didascalia e lasciando il resto all'intuito (come quando il poliziotto parla per un bel pezzo al protagonista imbambolato davanti a una vetrina e fissare un frac che gli ricorda le glorie e i successi perduti.. il poliziotto parla per un pezzo e nessuno che si degni di metterci una didascalia... cose come queste urtano un po'... ad ogni modo...).
Pregi e difetti: gli attori si sforzano di esagerare la mimica riproducendo la recitazione del muto; è un film muto sul muto, i film che erano stati girati in passato sul muto erano in sonoro, è, quindi, come se ti desse l'altro punto di vista; però c'è un ché di morboso in questo silenzio o musica e bocche che si agitano e l'incubo col sonoro attorno al protagonista che però resta muto...; è emozionalmente molto trattenuto e innaturale, e nello stesso tempo esasperato, voglio dire da una parte loro due si piacciono, va da sé, lei è la protagonista bona, lui il protagonista maturo ma piacente e famoso (e di successo, all'inizio del film -soprattutto grazie al cane che è di gran lunga più espressivo e accattivante di lui!), però non ci provano mai, prima perché lui è sposato, poi perché lei ha successo nel sonoro e lui si rifiuta di fare film sonori e gira un altro film muto che decreta la sua rovina, ma e c'è un altro ma: nonostante questa inconcludenza soprattutto di lui e nonostante questo ego pomposo e nobiliare di lui, lei è innamorata persa... e io non ho potuto fare a meno di chiedermi: perché? Ma ppeerchééé? Questo potrebbe essere un altro tratto ripreso dal muto: le eroine sono sempre innamoratissime del protagonista, ma ti venisse un colpo se riesci a capire perché! E soprattutto lo sono a prescindere da come lui le tratti, sempre e comunque.
Bah!...
Ovviamente il film ha il suo happy ending, manco a dirlo.
Ed è questo che mi ha disturbata, assieme a un altro paio di cose: la prima è che si intitola The Artist, riferito all'attore trombone di muto, mentre è evidente che il cane è molto più bravo, interessante, sensato, intelligente e talentuoso di lui! La seconda è che è come se ci fosse un messaggio di fondo, che sarà anche vero, magari, ma mi dà fastidio lo stesso: adeguati! Non andare dritto per la tua strada seguendo le tue convinzioni: adeguati e, in questo caso, passa al sonoro!
Mille volte meglio Aki, che gira una sorta di moderno melodrammone, con miserie e nobiltà dell'animo umano e senza un happy ending, ma nemmeno un finale tragico. È come un finale pari, 1 a 1 o 0 a 0, dipende, senza perdono e senza vendetta. Senza clichet, molto più originale.
Aki Kaurismaki, Juha, '99, molto più originale!
P.s. ovviamente c'è la tristezza di pensare che pare non si sappia più cosa inventare e che riproporre un muto nel 2011, molto simile al muto originale, possa risultare un'idea geniale!
Bah!....

ricetta di gennaio: torta di mele vegana!

miei cari, abbandonate ogni forma di pregiudizio e provate a fare questa torta che seppur priva di uova e latte e burro: è spaziale!

ci vogliono 4 mele grandi (o 6 piccole)
un limone
fruttosio
farina di farro bianca, un paio di tazze (oppure farina di riso 50% maizena 25% fecola di patate 25%, per la versione gluten free)
cremor tartaro (lievito in bustina) mezza bustina (ma se ne può fare ache a meno)
o bicarbonato, la punta di un cucchiaino
olio di semi di girasole, mezza tazza (o anche meno)
uvetta, a piacere
cannella
noce moscata, un paio di pizzichi.

è una ricetta semplice, richiede solo un po' di tempo -ovviamente nn so quanto... diciamo che mentre le mele andavano mi sono lavata e asciugata i capelli... 15/20 minuti, forse...

cmq: sbucciate le mele e tagliatele a pezzettini mediamente piccoli, le mettete in una pentola bassa col coperchio e ci versate il succo del limone più un pochino di fruttosio. a fuoco lento, mi raccomando!
quando sono pronte mischiate prima mezza tazza di olio di girasole con 3 o 4 cucchiai di fruttosio e poi le mele, amalgamate per un po', con la forchetta.
poi aggiungete la farina setacciandola, due tazze circa, e il lievito più il mezzo cucchiaino di bicarbonato. aggiungete per ultimo la canella, 2 cucchiaini e la noce moscata, 1/2 cucchiaino.
quando ottenete un composto omogeneo e pastoso lo versate in una pirofila piccola o un teglia di metallo di una 20ina di cm di diametro unta con la margarina.
in forno deve andare a 180-190° per una mezzora abbondante.
poi fate una prova con uno stuzzicadenti, se viene fuori asciutto significa che va bene, è pronta.
resterà un po' morbida per via della composta di mele, ma va bene così.

è stupenda e nn c'è colesterolo dentro... per cui ha l'effetto collaterale che ne mangeresti a chili...
per questo conviene farne poca :)

Racconto di Natale 1°, seconda e ultima parte: gran finale!

Figlio drogato: dai Sticchio, vienici, ti dico che ce ne facciamo tante da scoppiare! Non hai capito, ha deciso di andare con quello sfigato del suo amico proprio al Gatto Verde! ...sì! Certo che non lo sa! Che domande?! Hai idea della faccia che farà? Da spaccarsi! Gli ho dato anche la roba più sfasante che avevo... eh... sì... sì... e fattela dare da tuo cognato la macchina, dai!

Sticchio io ci vado pure a piedi e ti porto in spalla! Dai andiamo!... allora ok? Passami a prendere alle 22, la nonna dovrebbe esser già a dormire e il microbo pure...
bella, Sticchio! Vedrai che non ti pentirai! Vai! A dopo...

Gaetano (nella sua testa): eppure non riesco a capire dove ho sbagliato... ho sempre avuto un sacco di attenzioni con lei... e proprio lì è stato l'errore! Le hai dato troppo Gaetano, troppo! Questa roba inizia a fare effetto... la riga in strada... è tutto storta... stai su Gaetano, che se Gino se ne accorge ci riporta a casa! Sì sì... sorridi.. padrone della situazione... ma gliela faccio pagare io a quella zoccola! Ma poi come? Quando? E con chi?! Non vediamo mai nessuno, solo... -si volta verso Gino e lo guarda con occhi a sofficino, arcigni e sospettosi... poi riprende a guardare la strada giusto in tempo per frenare al semaforo e non tamponare il Suv davanti!- Cazzo! ...non diciamo cazzate! Non è possibile! Dico, l'hai visto? Ti sembra... se se l'è veramente fatta, me lo farei tagliare! Non diciamone più! ...voglio tornare a casa... Agata! Agata perché?
-quasi gli viene da piangere, poi subito si ricompone appena Gino gli chiede se va tutto bene... sì sì, risponde. M'è entrata una cosa in un occhio, non è niente...

Agata (davanti allo specchio, si trucca):

-non starò esagerando?

(le risponde una voce androgina fuori campo)

-tesoro, se ne metti meno non ti si vede la faccia! ...ma dimmi come hai fatto a liberarti? È natale, pensavo stessi coi tuoi...

-bah... mio marito mi ha detto che aveva una riunione di lavoro, il 24... mi è sembrata una storia, però francamente siccome a natale ci pagano il doppio non gli ho detto niente ho preso la palla al balzo e ho chiamato Frank, così gli ho detto che c'ero anch'io. Questi soldi ci faranno comodo. Certo chissà che combina quello...

-andrà a farsi una sbronza, a volte serve per scaricare lo stress... oppure... oppure ha un'altra! (ride)

-chi? Gaetano? Impossibile! Non è il tipo, non sarebbe nemmeno capace di pensarlo... no... no!

-ok... tu lo conosci di sicuro molto bene, quanti anni sono che siete spostati?

-18, da quando mi ha messa incinta... ho dovuto pagare quel delinquente di mio figlio perché non dicesse niente a mio marito e si occupasse della vecchia rimbambita e del piccolo!

-però che tristezza passare il natale qui... dico per quelli che ci vengono, noi stiamo lavorando! Ehi, sarà ora che ti metti il costume, tra poco si va!

-eccomi, arrivo! (mormorando tra sé) Gaetano con un'altra... ah! Assurdo!...




Ecco in qualche modo siamo sopravvissuti alla guida di Gaetano, quante se n'è ingollato di quelle pastiglie! Io non ci volevo venire e adesso sono ancora più convinto che facevo meglio a starmene a casa. Gaetano ha rimorchiato delle poco di buono lungo la strada e mi ha costretto a parlare con questa valchiria -che non sono nemmeno sicuro al cento per cento sia una donna... comunque...
Quando entriamo succede una cosa strana, provo una sensazione stranissima... che non so spiegare!
All'ingresso Gaetano, dovendo pagare per quattro, ha un momentaneo mancamento -non so se è perché sia tornato momentaneamente in sé o sempre per le pastiglie di cui sopra... comunque...
Entriamo e lasciamo i cappotti (e le pellicce da Priscilla Regina del Deserto delle due virago... che cattivo gusto per le femmine, Gaetano! A parte Agata, Agata è una a posto. E adesso questo se la vuole giocare!)
Finito di lasciare i cappotti infatti Gaetano mi mette in mano una kodak quick, credevo non ne facessero neanche più!

-e che ci devo fare con questa?

-devi documentare! Me la deve pagare, te l'ho detto! Io lo so com'è quella! Non mi crede capace... e gliela faccio vedere io, gliela faccio vedere! O non son più uomo, Gino, non son più uomo!

Ma ditemi voi come si può? Arrivare a 40 anni e dare di matto così: tutto d'un colpo!
Poveri noi...

Ma la cosa che volevo raccontare non è questa. All'ingresso, insomma, quella sensazione, che non mi so spiegare... e poi...

-Gino?

-Sì... sì, sono Gino... ci conosciamo?...

-Non ti ricordi?

-...io veramente... no... oh! Aspetta, ma... Maria! Tu sei Maria Montaldo!

-Sì, proprio io. Non pensavo ti ricordassi...

-E' che sei cambiata tantissimo... avevi quegli occhialoni enormi e spessi...

-Eh sì, porto le lenti adesso...

-Le lentiggini...

-Laser...

-E l'apparecchio...

-Eh sì, ce le avevo proprio tutte... che memoria, però!

-Ma ti trovo benissimo! Mah... quanti anni sono passati?

-Moh, non lo so... 30? Ma non dire niente, mi tolgo qualche anno, qui, perché Frank, il capo, vuole solo gente giovane, dice che se no l'ambiente si fa deprimente... più deprimente che con la gente che viene qui di solito!

Dice con sarcasmo.

-...e... Ma tu piuttosto come hai fatto a riconoscermi?

-Ma tu non sei cambiato quasi per niente... giusto un po' di sale e pepe in testa...

-sì però... nessuno si ricorda di me, di solito, in quegli anni poi... ancora meno! E poi c'era sempre Gastone! Gastone di su, Gastone di giù... Gastone, boom! Ovunque... a-ah ah... scusa, non fa ridere... sì, lo sai vero cosa gli è successo?

-Mah, veramente ho sentito qualcosa, ma mi pareva che la storia fosse poco chiara...

-Eh, è saltato per aria! Non ne è rimasta più traccia, la povera mamma poi...

Da lì in poi siamo andati avanti con un amarcord fitto di particolari. Maria era ancora nubile! Da non crederci! Cioè, per come era allora ci si poteva anche credere, ma adesso... era un fiore! E le davi come minimo 10 o 15 anni meno di quelli che aveva! Da non crederci! Che sorpresa...

Ma non perdiamo il filo. Gaetano mi reclama, il capo, Frank tira delle occhiatacce a Maria, o meglio Mary, qui la chiamano così. Ci scambiamo i numeri di soppiatto e vado a sedermi. Ah! Maria... tra l'altro mi dice:

-Moh, io non ho mai capito cosa ci trovassero tutte in quel Gastone! Era un tale pallone gonfiato... la tua brutta copia! Non m'è mai piaciuto... ah scusa, non volevo essere indelicata...

-Oh, ma no! Non ti preoccupare... continua!...


Insomma, torno a sedermi con Gastone, che ha mollato le virago per delle signorine messe un po' meglio, ma sospetto prezzolate, più delle prime...

E poi comincia lo spettacolo. Una cosa veramente un po' imbarazzante, io non so bene dove guardare, c'è pure Mary, Maria, che mi vede... le sorrido imbarazzato... quando Gaetano inizia ad agitarsi...

-Gino! Gino, guarda! Ma quella... no, dico, Gino, voltati! E guarda! Quella non ti sembra che somiglia ad Agata?

Santo dio, penso...

-Maah... non saprei... no, non particolarmente...

E' lei, sono sicuro ch'è lei! Adesso viene fuori l'inferno! Santo dio! Ho appena ritrovato Maria, potevamo forse iniziare a frequentarci... perché? Perché!? ...debbo essere sempre così sfortunato?

-Gino, ti dico che è lei! Sono sicuro che è lei... Agata! Agata! AGATAAAAAA!!!!!

Agata smette di ballare... la musica si ferma, o forse è solo una mia impressione, visto che inizio a non riuscire più a respirare e non mi sento più il cuore battere...


-Gaetano...

Risponde impietrita dal terrore...
Corre a rimettersi i pochi indumenti che aveva iniziato a sfilarsi... per fortuna era ancora in guêpière...

-Ehi!...-cambia tono rivestendosi e andando verso di lui -ma tu non dovevi andare a una riunione di lavoro? Eh? Dì un po'? Le riunioni adesso le fate nei locali con le donnine?!? che diavolo ci fai qui?!?

-Che cosa ci fai tu? Io me lo sentivo che c'era qualcosa che non andava... ma pensavo che avessi un amante come ogni donna normale... e... e decente, direi!!

-Un amante io? Ma dico, sei matto? Io qui ci lavoro e non credere che sia un divertimento...

Insomma, vi risparmio i particolari noiosi, iniziano a beccarsi, urlano, il proprietario non sa più che fare, ehssì che ha una faccia spaventosa, ma loro non lo calcolano minimamente... quando... si sente strillare dall'ingresso....
-Aaahhhhh!!! aiuto! Mi faccia entrare, mi faccia entrare la prego! C'è un pazzo, un maniaco....

Una ragazza giovane, sui 25, entra sgusciando tra le braccia del buttafuori, tutta scarruffata, affannata, completamente fuori di sé!

-Chiamate la polizia! Qualcuno chiami la polizia... quel pazzo... AAAAHHHHH!!!!!

Grida ancora, quando un uomo si affaccia all'ingresso...



E lì non mi ricordo nulla per un po'.
Sono svenuto.
Quando mi riprendo, dopo poco, l'uomo è tenuto fermo a forza dai giganti dell'ingresso... la ragazza è ancora fuori di sé dice frasi sconnesse e io... come fosse l'ultimo fiato che mi resta in corpo... ansando come dovessi morire in quel momento...

-tra l'altro una bellissima morte, devo dire! Maria mi prendeva il viso a schiaffetti, mi porgeva dell'acqua, addirittura mi teneva il capo in grembo... ti prego signore! Prendimi adesso che sono felice!...-

insomma con un filo di voce lo dico...

-Ga... Gastone!...

E poi svengo di nuovo.

Gastone... Gastone, quel farabutto! ...in pratica all'epoca si era infilato in affari loschi e per di più aveva fatto una serie di mosse e investimenti sbagliati, per cui non gli era rimasto altro che fingersi morto! E così ha tirato su un casino che ne bastava la metà e... ha fatto saltare in aria la sua attività copertura ed è sparito per un po'.
Si è fatto fare dei documenti falsi, ha preso un accento pugliese posticcio, ha trovato un dentista ciarlatano che ha accettato di sfasciargli i denti che la mamma aveva pagato tanto per raddrizzare (solo a lui, poi, vai a capire perché?! No, Gino, i tuoi vanno benissimo... che STRONZA! Ecco! L'ho detto, finalmente, l'ho detto!...)

Si è poi aperto un negozietto piccolo e polveroso, l'ha rilevato così com'era, di anticaglie e ha deciso di abbandonare i suoi sogni di gloria...

La ragazza poveretta l'aveva incrociata quella sera. Dice che l'ha aiutata a sistemare l'auto e poi l'ha aggredita. Pure maniaco non ce lo facevo... ad ogni modo, la cosa buffa è che Gastone, che si era presentato col nome di Natale, alla ragazza, sosteneva di venire da un Natale in famiglia malriuscito. Ed era pieno di pacchetti... noi che non ne abbiamo mai visti di pacchetti, regali, festoni. Né a Natale né il resto dell'anno...
La ragazza si è calmata e dice che se promette di non importunarla più non lo denuncerà. Gastone promette e gli energumeni lo lasciano andare, perché ha smesso di divincolarsi già da un po'.

Nel frattempo due ragazzini, appena maggiorenni cercano di svignarsela senza farsi notare... riscoppia il putiferio: è il figlio di Gaetano! Quel disgraziato sapeva tutto. Adesso il padre lo prende a calci, e c'ha pure ragione, solo che il proprietario minaccia seriamente di chiamare la polizia e ci caccia tutti fuori, tutti!
Me, Gastone, Gaetano, Agata, il figlio drogato, Sticchio, come lo chiama il figlio drogato e anche Maria.

Maria si offre di riportarmi a casa.

Gastone... non sa bene che fare. Non abbiamo mai avuto molto da dirci io e lui, però insiste per darmi uno dei pacchetti che si porta appresso ogni natale.
Gli chiedo che intenzioni aveva con la ragazza, giura che non le avrebbe fatto nulla... la ragazza intanto è lì, ancora sotto shock. Le chiediamo ancora scusa. Accetta le scuse. Quando si accorge che sono quasi identico a Gastone mi chiede se io mi chiamo Pasquale...

-Spiritosa- le fa Gastone/Natale -è la cosa che m'è piaciuto subito di te!

-Sì, certo. Vacci piano, fratello e levami le mani di dosso!

-Eeeh, che carattere!, per una mano sulla spalla...

Lì di fianco si svolge il ricongiungimento familiare, una roba alla De Filippi, piangono, ridono, si menano! Di tutto...

Eppure credo che questo casino abbia fatto bene a Gaetano e la sua famiglia.

Gastone mi propone di rivederci... io non so, gli dico di sì, ma ci devo pensare.

Mi piaceva proprio l'idea di esser figlio unico...


Ad ogni modo, mentre Maria mi riaccompagna verso casa, non posso fare a meno di pensare che questo sia il natale più bello di tutta la mia vita e al diavolo il resto!

Buon Natale, reietti del Natale. Sappiate che prima o poi arriva un Natale, almeno uno, quello buono, che ne vale la pena. Prima o poi, per tutti.
A patto di non smettere di crederci e resistere!

                                                                                                 Natale 2007.



P.S. Nel Natale del 2009 io e Maria ci siamo sposati, per festeggiare il nostro anniversario e questa storia la raccontiamo a tutti, ogni anno, a Natale.


sabato 31 dicembre 2011

Racconto di Natale n° 3, ovvero: vai a far del bene...

Era la fine del 2009. Era stato un anno movimentato, ma non si può dire piacevole, nel complesso... cioè, sì, c'era stato qualche momento molto piacevole... tipo 9 0 10 momenti, forse anche 15, ma per il resto... strapazzamenti emotivi -altamente inutili- e alcuni anche molto molto recenti! Con una serie di montagne russe... insomma, la predisposizione perfetta per mettersi a fare la brava samaritana, in più era quasi natale. Avevo fatto sega a lavoro -zero senso di colpa, tanto in questi lavori se ci sei ti pagano, se no no e c'era un tempaccio da malanno assicurato...
Ad un certo punto suonano alla porta. Ogni volta che suonano alla porta temo si tratti della vicina del piano di sotto, che si lamenta spesso e volentieri, ma che in realtà mi ha preso a benvolere, per fortuna, per cui non viene quasi mai a lamentarsi e mi tollera abbastanza anche quando mi ritrovo tra i piedi coabitanti rumorosi (come appunto all'inizio di quello stesso anno...).
Mi affaccio allo spioncino e vedo solo un berretto rosso... ma che è? Bah!... apro. Un'anziana signora che biascica a fatica mi chiede del figlio, il mio vicino dirimpettaio. Ha suonato alla porta, non le aprono e dubita che siano realmente usciti. La faccio entrare, le propongo di accomodarsi, ma lei rimane in piedi vicino all'ingresso, fa due passi verso la cucina, poi torna verso l'ingresso... le propongo di chiamare il figlio. Lei vorrebbe chiamarlo a casa, ma la cosa ha poco senso, l'assecondo e quando vede che nessuno risponde le propongo di chiamare il figlio sul cellulare. Mi detta il numero, il figlio risponde e lei resta in silenzio per qualche secondo, poi mette giù. Ripetiamo l'operazione, il figlio risponde e io esorto la signora a parlare, lei non vorrebbe, ma siccome parlando l'ho tradita e il figlio ha iniziato a chiamarla “mamma? Mamma sei tu?”, si decide a rispondergli.
Dopo un po' figlio, nuora e nipote tornano, e se la vengono a prendere, nel frattempo la convinco a sedersi e a bere un bicchier d'acqua.
Quando se ne va i vicini mi spiegano che aveva dato loro appuntamento alle 15 e s'era presentata più di due ore dopo, per questo erano usciti.

L'anziana svalvolata mi aveva promesso che mi avrebbe fatto visita per ringraziarmi della mia gentilezza, perché la telefonata al cellulare costa, etc...

Metà dicembre 2011 suonano alla porta. Di nuovo il berretto rosso.
Signorina” biascica “sono venuta a ringraziarla, perché lei è stata molto gentile...”
Ma si figuri, non c'era bisogno...”
Certo che c'era bisogno, perché mi ha fatto telefonare al cellulare, che costa caro...”

Il ringraziamento consiste in una busta di spinaci surgelati e una bottiglia di latte che cerco in tutti i modi di rifiutare, in quanto intollerante al lattosio, ma non c'è verso, me lo molla comunque....

Signorina, le voglio insegnare a bere il latte...”

Guardi, non è un problema tecnico, so bere il latte... non lo digerisco...”

Vedrà che le farà bene. ...le voglio insegnare a digerire il latte...”

Vabbé... ok...”

E poi mi fa...

Ho saputo che lei affitta delle stanse” (pronuncia le “Z” alla brianzola) “per cui le volevo chiedere se posso venire a stare qui, le do una mano, eh?, a pagare l'affitto, ha capito?”

Guardi, mi spiace davvero, ma... temo non si possa fare, ho già due coinquilini, le stanze sono tre...”

Ma a me va bene, io dormo anche in cucina, nel corridoio...”

Sì, nel bagno...!

Signora, mi spiace davvero, ma non posso; non posso mica mandare via gli altri e non posso farla dormire per terra, abbia pazienza...”

Insiste un altro po', poi si dà per vinta.

Prima di andarsene mi dice questa cosa, come a mo' di giustificazione:

Perché, sa, quei due” (il figlio e la nuora) “son due stronsi!”

Ma a dir il vero sono sempre molto gentili...”

Mio figlio: è uno stronso!...”

Beh, capita ci siano incomprensioni tra genitori e figli...”

E' uno stronso!”

Va bene, capisco. Senta io tra poco dovrei uscire...”

Credo che il discorso fosse che siccome il figlio era uno stronzo, secondo lei, perché evidentemente tentava di arginarla un po', avesse pensato di risolvere il problema facendogli la posta: piazzandosi nella casa di fronte, in modo che lui non potesse sfuggirle!
Dio santo che razza di cose possono balenare nelle menti delle madri border-line!
Bene; se ne va, non prima di avermi raccomandato di non dire una parola al figlio circa la sua visita e la proposta sulla "condivisione"...-ho i brividi a pensarci...


"perché sa, io non disturbo... tutte le sere vado a dormire presto... alle 7!..."


(in cucina...? ...ottimo!).

Mi saluta ringraziando ancora e promettendomi che ritornerà... 

Magari in questo momento si sta lamentando con qualche altra/o samaritana/o: perché mio figlio e sua moglie, sono degli stronsi! E pure la loro dirimpettaia: è una stronsa!
(il che in parte è anche vero... va' che perfidia di post che c'ho 'scrito'!...)

buoni “buoni propositi.”

perché fate dei buoni propositi per l'anno nuovo? 
...sapete perfettamente che, a meno di essere delle sorta di serial killer, non li rispetterete mai!

io faccio piani settimanali, a volte giornalieri e ne rispetto il 50% circa, a volte sfioro il 70. li faccio così a breve termine perché non mi piacciono le frustrazioni.

ma se voi le preferite, beh... buoni “buoni propositi.”

(tanto più che bisogna vedere se arriviamo a natale dell'anno prossimo... la mia amica annalisa dice di sì... il che mi fa temere che potremmo nn farcela... :P)