Cantante, insegnante di canto, autrice di canzoni, poesie e racconti. Diplomatasi nel 2002 in Scrittura Drammaturgica presso la Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, accede al corso di Canto Jazz della Civica Scuola di Musica Jazz di Milano lo stesso anno e si diploma nel 2006. Laureata in Canto Jazz con laurea magistrale a pieni voti.
giovedì 18 maggio 2023
mercoledì 10 maggio 2023
8 SEGNALI DEL FATTO CHE TUA MADRE È NARCISISTA
Premessa: in generale non sanno cosa sia l'empatia, quelli di seguito sono gli 8 segnali del fatto che tua madre è narcisista:
1) NON LASCIA CHE I FIGLI FACCIANO QUELLO CHE VOGLIONO, vuole che tu faccia quello che vuole lei (e usa anche la manipolazione per ottenerlo) oppure vuole che tu faccia quello che avrebbe voluto fare al tuo posto PERCHE' PER LEI SEI UN'ESTENSIONE DELLA SUA PERSONA E QUELLO CHE FAI DEVE FARLE FARE BELLA FIGURA - salvo poi tenersi per sé i risultati positivi che ottieni in quello che desideri fare veramente.
2) INDOSSA UNA MASCHERA dà moltissima importanza all'immagine e ha un comportamento diverso in pubblico e in privato coi figli, inoltre è molto incline a criticare gli altri, ma non sé stessa, molto difficilmente si mette in discussione - anche quando commette dei palesi errori.
3) condivide con altri le tue informazioni personali senza il tuo permesso - se le confidi qualcosa nel giro di poco tempo lo dirà proprio a chi desideravi non lo sapesse - in particolar modo se si tratta di qualcosa di intrigante che può farle fare bella figura o renderla interessante agli occhi di chi riceve questa "confessione" o meglio: delazione! in pratica un tradimento totale della tua fiducia... NON RISPETTANO I CONFINI DI RISERVATEZZA DEI FIGLI
4) RINFACCIANO QUELLO CHE HANNO FATTO PER TE PER FARTI SENTIRE IN COLPA - nessuno le ha costrette e soprattutto spesso non era niente di straordinario, oppure era qualcosa da cui hanno magari tratto vantaggio... tipo metterti al mondo, per esempio!...
5) (c.s.) NON RISPETTANO LA PRIVACY (leggono i tuoi diari personali, per esempio) SCELGONO AL TUO POSTO E IN GENERALE NON HANNO RISPETTO
6) TI DICONO CHE TI RICORDI MALE LE COSE O CHE NON RICORDANO quando il contenuto non fa fare loro bella figura e le richiamano a delle responsabilità. In pratica MENTONO E CERCANO DI CONVINCERTI CHE TI RICORDI MALE, oppure forniscono numerose versioni diverse dello stesso fatto.
7) SI METTONO IN COMPETIZIONE CON LE FIGLIE E SI COMPORTANO COME SE FOSSERO RAGAZZINE (o bambine)
8) NON SI PRENDONO RESPONSABILITA', LA COLPA è SEMPRE TUA, SE QUALCUNO TI FA TORTO DIFENDONO CHI TI HA FATTO TORTO PER NON DIFENDERTI, SOPRATTUTTO CON LE FIGLIE FEMMINE (per via della competizione).
domenica 16 aprile 2023
Fare paragoni non è naturale e non serve a niente.
Rothko, esponente della Colorfield painting
Qualche settimana fa una persona che conosco mi ha detto che non era d’accordo sul fatto che fare paragoni con gli altri fosse poco utile, perché fare i paragoni è normale, lo fanno tutti, etc…
Il giorno del sesto compleanno dell’altra figlia di mia madre, ad una festa insolitamente affollata, l’angusta genitrice se n’è venuta fuori dicendo che iniziando ad andare a scuola “la piccola ‘avrebbe bagnato il naso’ alla grande” (che ero io).
Bagnare il naso era un’espressione che lei usava per dire che mi avrebbe surclassata, o meglio ancora, umiliata, prendendo voti molto migliori.
Non è mai successo, nemmeno una volta, in nessuna materia.
È stata bocciata in prima liceo e allora ha cambiato indirizzo, dopo 2 o 3 anni era di nuovo sotto di 3-4 materie e avrebbero dovuto bocciarla, perché quell’anno erano stati tolti gli esami di riparazione. L’hanno convocata a scuola per cercare una soluzione. La soluzione proposta era di promuoverla a patto che studiasse in estate per fare poi a settembre un piccolo esame informale.
Non ha voluto.
L'hanno bocciata.
D'altra parte la genitrice le aveva detto una decina di anni prima che lei era migliore a prescindere, quindi… perché impegnarsi?
Io invece non ho mai ripetuto un anno e ho avuto sempre voti abbastanza alti.
L’angusta genitrice diceva di aver fatto quell’affermazione per far sì che ci impegnassimo di più entrambe. Questo perché purtroppo appartiene a quella (troppo) folta schiera di persone che credono che la competizione serva a fare meglio. Quella frase non mi era affatto sembrata uno sprone, ma solo un’offesa in pubblico e la dichiarazione plateale che per lei l’altra sua figlia era migliore e che la preferiva e la lodava a scatola chiusa.
Sull’altro lato del ring genitoriale, per fortuna, mio padre voleva solo che facessi quello che mi piaceva e i voti non gli interessavano molto, non ha mai fatto osservazioni a riguardo, né paragoni - grazie al cielo!
Quindi non ho mai studiato per fare piacere a lei, ma solo per fare piacere a me stessa e solo le materie che mi interessavano veramente, cercando di avere voti decenti anche in quelle che non mi piacevano, solo per non rovinarmi la media. Anche perché al di là dei voti c’erano delle cose per me nuove da conoscere e imparare e mi pareva che quelle fossero più importanti di una serie di numeri o giudizi.
Difatti non credo che siano i voti a renderti migliore, se non mi fosse piaciuto studiare, non sarei riuscita ad avere buoni risultati e mi sarei dedicata ad altro.
Avevo un enorme bisogno di cose belle, cose edificanti, cose che servissero a farmi capire meglio il mondo. Ne avevo bisogno perché la vita famigliare era abbastanza sconfortante e grigia, e le cose belle mi consolavano.
Non credo affatto che fare confronti sia naturale, credo che sia una cosa indotta e che le persone lo facciano, ma soprattutto che diano tanta importanza a questi confronti, perché a suo tempo qualcuno è passato di lì a farle sentire come se avessero qualcosa che non va o qualcosa che manca.
Perché in realtà siamo tutti capaci di fare confronti e di dire: Pinco è più bravo di me in questo, ma io sono più capace in quest’altro, ma in quella cosa Pallino è più (o meno) veloce di me, invece Caio è proprio una schiappa, però ha altre qualità che…Tizio invece è un vero pallone gonfiato, pensa di essere il migliore di tutti e blabblà… Però non è uguale per tutti l’importanza data a questi pensieri. E meno spazio gli dai, meno restano lì attorno a ronzare e a ripeterti che così come sei non vai bene, o al contrario che sei migliore di tutti e quindi devi pavoneggiarti e farti valere.
E così magari rischi anche di fare le cose perché ti piacciono e perché ti nutrono e non perché devi dimostrare di essere migliore di qualcun altro.
Chi è in competizione non condivide le sue risorse con potenziali competitor, e così perde l'occasione di apprendere e arricchirsi attraverso lo scambio e la condivisione.
Chi è in competizione non vuole critiche costruttive, ma solo sentirsi dire che se fa bene il merito è suo e se non viene apprezzato la colpa è degli altri, che ce l’hanno con lui, magari per invidia o per semplice cattiveria.
Penso che ricevere critiche costruttive sia preferibile, perché mi sembra sia l’unico modo per progredire e trovo naturale farne, ma ho capito… che è meglio se mi faccio gli affari miei. Sono poche le persone che apprezzano veramente un parere sincero, non importa quanto circostanziato, ma sincero.
La maggior parte della gente vuole sentirsi dire che ha ragione e basta. La maggior parte della gente dà ragione agli amici fin tanto che vuol tenerseli amici, a prescindere da quello che pensa veramente.
Poi, a dire il vero, una persona molto intelligente e molto bella, che non vedo più da tanto, tanti anni fa, mi ha fatto notare che facevo un po’ così pure io, a suo parere. Non ricordo l'argomento specifico, in ogni caso ho cercato di tenere a mente quello che mi ha detto e di lasciare il più possibile spazio alle critiche costruttive.
Nello stesso tempo non ci si può accollare i problemi degli altri e se qualcuno ti fraintende e dopo che ti sei spiegato meglio e scusato finge di accettare le scuse, ma poi non è così… beh, il problema non è certo di chi ha cercato di spiegarsi e scusarsi.
Anche perché là fuori ci sono pure persone che offendono malamente e poi fanno finta di niente… Ecché? Me devo accollà pure quelle? Devo sempre sbattermi per capire tutto io?
Anche no.
Comunque, secondo Jodorosky la competizione, l’invidia e le frustrazioni nascono in famiglia, dalle differenze che purtroppo molti genitori fanno tra i figli - e/o peggio ancora dalle competizioni che alcuni genitori mettono in atto con i figli stessi. E non c’è niente di naturale in questo.
In realtà sono stati fatti diversi studi che dimostrano che la natura spontanea dell’essere umano è caratterizzata dall’empatia - come per gli animali ricoperti di pelo, pensa un po’ (specifico “ricoperti di pelo” perché, che ci piaccia o no, siamo animali anche noi).
Quindi la condivisione, la solidarietà, l’amicizia e l’amore, sono le tendenze naturali degli esseri viventi.
Invidia, gelosie, avversione, odio, competizione, cattiverie, tradimenti e vendette… sono tutti frutti di devianze dallo sviluppo naturale dell’essere umano, prodotti dell’ego ammaccato e ferito.
Quando riesci a smettere di essere invidioso, competitivo, crudele, traditore e vendicativo, inizi a tornare a te stesso per quello che eri veramente prima che ti storpiassero.
I tuoi occhi si illuminano e quello che fai diventa puro, spirituale e vero.
Questo, secondo la numerologia, è un anno 7 (2+0+2+3=7), e il 7 è un numero spirituale.
Auguro a tutti un buon e reale ritrovamento del sé - al di là delle belle parole e delle buone intenzioni (che, si sa, lastricano la via per l’inferno e) servono a farci sentire buoni e bravi, ma contano meno di niente di fronte alla sostanza di ciò che alla fine facciamo.
Anche perché tutto quello che facciamo, dal tessere al coltivare, costruire o riparare, cantare, ballare, suonare, meditare, scrivere, etc… vien bene solo se vien fatto col cuore in accordo con la propria anima.
Se no ci somiglia, ma non è.
Ci somiglia, ma gli manca qualcosa.
venerdì 17 febbraio 2023
CARDIOPALM FITNESS, lo sport nato dalla dimenticanza... o rintronamento... ( °. °)
Oggi ho inventato una nuova disciplina sportiva: la cardiopalm fitness.
mercoledì 15 febbraio 2023
La vera bellezza è anche spiritualità. E il (finto) green è qualcosa a cui un essere raziocinante e acculturato non dovrebbe abboccare...
mercoledì 8 febbraio 2023
The colors of the rainbow, chakras & creation & soul...
Oggi, mentre meditavo, sui chakra, con i suoi legati ai chakra che sono le prime 7 note della scala maggiore
Ho notato che i colori dei chakra corrispondono a quelli dell'arcobaleno. E che questi colori sono disposti in accordo alla teoria dei colori, ossia: rosso, arancio, giallo. Il rosso e il giallo danno vita all'arancio. E poi: giallo, verde e blu (o azzurro). Anche qui giallo e blu danno vita al verde.
Stringendo, ho stilato una lista di motivi per cui è plausibile che ci sia un'anima e un'altra lista che rende più plausibile che l'anima esista. E onestamente è più lunga e convincente quella secondo cui esiste, anche se comporta delle grane non indifferenti. Significa che progredire è necessario e quindi non ci si può defilare. Perché sarebbe inutile scansare l'evoluzione, non soltanto uno spreco, ma una cosa impossibile da fare. Diciamo che si propone un po' come quelle punizioni di un tempo sul cibo "se non lo mangi adesso te lo ritrovi a colazione e poi a pranzo e cena fino a quando non ti decidi!". Dura da accettare, ma l'umiltà è la più difficile delle lezioni da imparare. Umiltà o accettazione: funziona così e ribellarsi è inutile, oltre che non evolutivo.
sabato 21 gennaio 2023
QUAL È LA VERA CAUSA DELL'INQUINAMENTO? CONSUMISMO O VECCHIE ABITAZIONI? L'IPOCRISIA E LA FURBIZIA DEL SISTEMA.
Ogni tanto sento il bisogno di ricapitolare:
c'è il presunto climate change - alcuni opinano che ci sono sempre stati periodi di aumento e diminuzione delle temperature e anche che oramai siamo nella fase calante di questo fenomeno, ma son cose difficili da verificare oggettivamente. A prescindere dal fatto che il climate change sia legato o slegato dall'inquinamento, di sicuro è servito per portare l'attenzione sul problema dell'INQUINAMENTO: che È INNEGGABILE, dalla rivoluzione industriale in poi, e peggiora di anno in anno E NON SI PUO' IGNORARE.
giovedì 29 dicembre 2022
Ricetta detox per il periodo natalizio :)
domenica 11 dicembre 2022
Piccolo maestro.
Una settimana fa Gaudì*, il mio famelico e dolce micio, ha cambiato dimensione e ha lasciato il corpo (peloso). È stato male giovedì, era mogio, non mangiava. Il giorno dopo l'ho portato dal veterinario, che ci ha mandati al pronto soccorso veterinario. Dopo centinaia di esami, valori, parametri e diagnosi, etc... la domenica mattina è andato. E io non ero con lui. Questa è la cosa che mi dispiace di più, gliel'ho detto in tutti i modi che non volevo soffrisse inutilmente, non volevo accanimento... ma secondo loro bisognava tentare comunque, anche se fin dall'inizio hanno detto che era molto grave. Avrei preferito si addormentasse mentre lo tenevo in braccio, anziché soffrire fino all'ultimo. Evidentemente bisogna imparare ad essere più incisivi e decisionisti coi veterinari.
Aveva sempre mangiato come un disperato, quelli che me lo avevano dato gli avevano causato una cistite costringendomi a proseguire una cura antibiotica preventiva inutile - perché cambiando casa poteva stressarsi... questi sono i deliri moderni del "prevenire" i problemi... causandone di peggiori!**
La "cura" prima gli aveva fatto tornare la congiuntivite e poi gli ha causato la cistite. Nel frattempo gli avevano fatto anche un'altra bella, e inutile, cura ricostituente, che gli aveva causato una fame assassina. Gli davo da mangiare 5 volte al giorno e lui piangeva perché voleva altro cibo. E così mi hanno confezionato un gatto che aveva sempre fame e che faceva la pipì in giro per segnalare che aveva qualcosa che non va, ossia, la maggior parte della volte, voleva altro cibo.
Purtroppo non ho seguito il mio istinto e non ho interrotto subito l'antibiotico e per la fame chimica ho trovato solo dopo un po' la soluzione di un sedativo naturale e blando, che un po' l'ha calmato.
Ma di fondo non ho mai risolto il problema del fatto che volesse troppo cibo e che facesse pipì ovunque e in continuazione per ottenerlo.
Per questo quando ha iniziato a stare male, anche perché alla fine lo accontentavo un po' per subire meno rappresaglie, e ha iniziato, probabilmente, a fare la pipì anche per dirmi che non stava tanto bene... io non ho capito.
Fin dall'inizio dei pochi anni che ha vissuto ho cercato di farlo smettere con le buone, con le cattive, con le intermedie... niente da fare!
E alla fine il mio piccolo maestro mi ha insegnato che le punizioni e i rimproveri non servono a niente, sono un metodo sbagliato con gli altri come con noi stessi.
Conoscere e accogliere sono modalità molto più adeguate. Il resto sono cazzate che ci hanno insegnato genitori ignoranti che le hanno imparate dai nostri nonni e bisnonni altrettanto ignoranti su come si educa, si cresce e si incontrano gli altri.
Il giorno dopo la morte di Gaudì sono andata a un incontro di meditazione con due Monaci buddisti erranti, che ci hanno raccontato le regole secondo le quali vivevano: non utilizzano denaro, non posseggono altro oltre i propri abiti e la borsa in cui conservano pochi oggetti utili tra i quali la ciotola per l'unico pasto giornaliero; mangiano e riposano grazie alle offerte di cibo e di ospitalità, ma non possono chiedere nulla direttamente, a meno che non venga loro offerto aiuto e non possono conservare il cibo ricevuto per il giorno successivo; non possono restare nello stesso luogo per molto tempo perché non devono creare attaccamenti. Ogni giorno devono confrontarsi con tutti i limiti e le paure legate alla condizione umana, con la fame, il freddo, il caldo e al mattino il dubbio che quel giorno possa succedere che nessuno gli darà ospitalità li coglie. Ma poi ogni giorno incontrano nuove persone che gli offrono un pasto, amicizia e ospitalità. Spesso gli domandano se sono dei missionari, se sono venuti per convertire, cosa che li fa sorridere, perché quello che fanno è solo portare avanti la pratica del loro ordine, ma non sono interessati a convertire nessuno.
Tutto quello che fanno senza la fiducia sarebbe impossibile.
Gaudì era un gatto dal cuore enorme (in tutti i senti) e non poteva fare a meno di fidarsi e di offrire la pancia a chiunque per giocare.
È buffo che quello che per un micio rosso era così naturale a noi costi così tanta fatica.
* Nella foto Gaudì come mi salutava tutte le mattine, mentre tentava di convincermi coi suoi modi buffi e irresistibili che la sua pappa era più urgente della mia pipì...
**Vedi la nuova moda tra le attrici ammerigane di farsi le mastectomie preventive anziché controllare l'alimentazione, fare moderata attività fisica e controlli... meglio la mutilazione! bah!
mercoledì 30 novembre 2022
Pensare al bello che c'è stato nei secoli passati...
Ho pensato di alleviare così il peso di questa giornata in cui, purtroppo, pare proprio che vorranno confermare la barbarie dell'obbligo di fare da cavie, di ammalarsi e morire con l'ipocrita motivazione della solidarietà, per lasciarsi infliggere un farmaco inutile e dannoso.
Spero tanto in un risveglio comune, che però sembra tanto lontano...
E se no... in passato sono state fatte delle belle cose. Questo Notturno è una di quelle.
Pazienza, è probabile che non ci sarà altro.
A meno di iniziare a lottare uniti.
mercoledì 12 ottobre 2022
Fluire, accettare gli svantaggi e la fatica, evolversi. "Sei sulla strada giusta quando ti ascolti."
Trovo molto bello e utile questo contributo di Giorgia Sitta, come sempre. Aggiungerei una cosa che facciamo molta fatica a fare: accettare la nostra esperienza primaria. Accettare di aver avuto dei genitori inadeguati che non ci hanno aiutato a crescere ed evolverci e il dover fare ancora più fatica. Anche di questo Giorgia ha parlato, in un altro video o forse nel suo libro, dice che noi scegliamo quei genitori lì, con quelle difficoltà lì e che dobbiamo ringraziare, perché ci danno modo di svolgere il nostro compito - che sia rimediare a un karma cattivo o altro - e che i loro limiti, che spesso corrispondono a nostri limiti, a volte auto-imposti, sono un modo per renderci più pazienti, più tenaci, più forti e meno immaturi, anche se loro stessi sono immaturi.
Accettare significa non arrabbiarsi, ma nello stesso tempo non significa arrendersi a questo destino di incompiutezza, di inabilità a superare certi limiti. È solo questione di dare importanza al proprio percorso: vale la pena di fare fatica per andare oltre la collina? Val la pena provarci e dai e dai, di solito ci si riesce. Almeno per il tratto di percorso che possiamo fare in questa vita. Più facciamo in questa vita, meno dovremo fare nella prossima. Perché l'anima, il karma, etc... non si accontentano di un no. Continuano a sottoporti un determinato tema fino a quando non lo affronti e lo superi.
martedì 4 ottobre 2022
Music is internal and external listening...
Dopo due anni di emergenza sanitaria - o più che altro di grave crisi del sistema sanitario e dell'istituzione democratica - ci troviamo alle prese con il pericolo concreto della guerra nucleare, che nel frattempo viene affiancato dal pericolo della distruzione dello stato di diritto civile e dei diritti naturali dell'essere umano.
mercoledì 28 settembre 2022
VADEMECUM PER SCEGLIERE CANDIDATI (ahimé in ritardo, speravo non servisse, ma...)
venerdì 16 settembre 2022
Il governo italiano ricompensa chi rispetta le sue folli regole facendolo fallire!
Prima del delirio delle chiusure c'erano due posti in cui andavo a pranzare o cenare, che mi mettevano di buon umore per il cibo vegetariano, uno, vegano l'altro: Govinda (ristorante Hare Krishna) e Alhambra Risto Veg
martedì 13 settembre 2022
Modello cinese? No, grazie!... e la presunta rivoluzione dei nullafacenti che auspicano la rivolta spontanea... invece le pacifiche elezioni? Nooooo, che fa? Scherzi?
mah... magari è un po' come quelle volte che sei invitato a una festa e non c'hai voglia di andarci. poi ci vai ti ubriachi come una...








