mercoledì 31 agosto 2022

Essere o non essere... felici!


 È famoso l’aneddoto di John Lennon al quale fu chiesto di scrivere in un temino a scuola cosa voleva essere da grande e lui aveva risposto: felice! Al ché i prof gli avevano obiettato di non aver capito la traccia del tema e lui aveva risposto: e voi non avete capito la vita.


In effetti... quanti la capiscono?


Ma cos’è essere felici?


Probabilmente alcuni direbbero: avere tutto quello che vuoi e non avere problemi… questo però aprirebbe degli interrogativi su come mai la Svezia, una delle nazioni più ricche del mondo, con una grande apertura mentale, qualità della vita altissima, fosse una delle nazioni col maggior numero di suicidi al mondo - mi pare, per lo meno negli anni ’90, mi sembra di averlo letto in quel periodo.


Perché la felicità è una cosa complessa e anche semplice. Non è una cosa materiale, è uno stato d’animo. È uno stato d’animo di serenità feconda e produttiva, per cui puoi anche riposare, però ti va di fare delle cose, ma nello stesso tempo non sono gli obiettivi conquistati la cosa importante, ma piuttosto l’esperienza in sé. 

È come dipingere un quadro: l’armonia è tutto. 

O come scrivere un racconto o un romanzo: quello che conta è il sapore che ti lascia quando l’hai finito. 

Insomma, la felicità è pure banale: non è la soddisfazione legata a quello che hai, ma il godersi quello che c’è. 

E pure quello che si è. 

Schopenhauer scriveva, nell’arte dell’essere felici, che la felicità risiede nella soddisfazione del sé, ossia essere contenti di sé, delle proprie relazioni, di sé stessi, con pregi e difetti, il ché non significa diventare dei palloni gonfiati che non ammettono mai di sbagliare. Ma piuttosto di fare il tifo per se stessi: sì, non tutto è perfetto, qualche sbaglio è stato fatto, ma chi non sbaglia? E comunque si può migliorare. Perché quello che ami lo puoi migliorare. Quello che disprezzi lo puoi solo distruggere - o lui distruggerà te... o forse è la stessa cosa, chissà?

 

E quello che hai - e che sei - lo devi amare, perché non è scontato. Potevi non avere niente oppure solo cose che non ti piacciono; potevi essere storpio o storpia e se lo sei potevi esserlo di più o potevi anche non esistere, potevi essere una delle verruche di Bruno Vespa, che poi a un certo punto se l'è pure tolte...


Ci sono persone che riescono a far sembrare tutto squallido (dopo un'iniziale o saltuario entusiasmo), anche la più grande e bella delle cose, delle conquiste esistenziali o lavorative o dei rapporti.


E ci sono persone che riescono a far sembrare bella qualsiasi cosa, perché i loro occhi cercano il bello, non le ombre, i difetti, di cui magari ridere, o le fregature…


E ci sono persone che hanno dei momenti in cui riescono a trovare il bello e momenti in cui vedono tutto nero.


L’importante è provarci e fare del proprio meglio ricordandosi che niente e nessuno è perfetto ed è questo il bello di questo mondo.

giovedì 18 agosto 2022

Credere, obbedire e... - mai credere ai banali dati numerici di realtà... A che serve la realtà? Ah ah ah...

 Oggi in metro ho beccato questa... rincoglionita, non saprei come altro definirla, coi neuroni massacrati da questi 2 anni di dittatura insalubre e giallo-rossa-verde ma pure un po' nera, che i fascisti ci sono sempre, cioè in realtà sono tutti fasci quelli di questo governo.


Cioè, tu sei una fissata, e va bene.

Ti devi mettere la Ffpp2. E va bene anche questoo, io mica mi faccio gli affari tuoi, eh?

Ma fare la mossa teatrale di fare un balzo di 2 metri indietro perché c'è qualcuno che ritiene più importante respirare quanto più ossigeno possibile anziché giocare alla "pericolosa pandemia strisciante, ma intermittente: prima ovunque, poi solo al chiuso, poi al chiuso ma il tavolo è sicuro mentre il bancone è pericoloso! Fermi tutti è il contrario! Va bene non serve più al chiuso, tranne sui mezzi, sui quali prima servono le distanze, poi non servono, poi servono di nuovo e poi di nuovo non servono, e nei pubblici esercizi, ma solo se sei cliente, altrimenti, se vuoi lavorare e hai padroni sclerati, la devi mettere"... 

Dicevo: fare la mossa teatrale... è davvero necessario?

In più, data l'età, si sarà sicuramente appena sparata la quarta dose.

E quindi: hai la ffpp2, hai le 4 dosi e qualcuno che respira liberamente è una minaccia per te???

Beh, il risultato della scenata di questa schizzata ipocondriaca, amante delle regole - peccato che non sia la legge a imporre l'inutile ricettacolo di CO2 batteri e germi, ma un'ordinanza di sir didymus "speranzio"che vale meno della carta da... Insomma, quella che serve per nettar le terga una volta espletata la peristalsi...!


Dicevo, il risultato è stato che una signora che avrà avuto più o meno la stessa età, over 60 verso i 70, si è abbassata la chirurgica, non ha detto niente, ma si è guardata attorno come a dire: "in effetti anca mi me so sfrantegà i ball de respirà la cundensa, eh?"...


E non mi stupirei se si fosse  trattato di una politicante o sindacalista che ha fatto le dosi finte....somigliava un po' a quella giornalista odiosa, bionda con gli occhiali e la faccia a cartina geografica che tratta malissimo le altre donne, in generale non fa parlare chi dice cose diverse dalla narrazione di regime, ma soprattutto se son donne, perché con gli uomini, evidentemente nutre sempre delle (disattese e improbabili) speranze...


Ma sicuramente sono esagerata io a pensare che tutto questo delirio di regole contraddittorie, incoerenti, che cambiano in continuazione, senza che la situazione dei contagi e dei decessi ne sia minimamente scalfita, perché se dividi i morti per i mesi ne vengono fuori sempre circa 5500 e rotti al mese, con tutte le dosi infilzate - per non parlare della legge che dice una cosa e speranzio che ne dice un'altra- e che te ti fai le dosi, ma poi servono sempre mascherine, sempre più spesse, distanze e tamponi... Forse c'è qualcosina che non va!


Ma... Bisogna seguire le regole, vero?


Anche quando non hanno nessun senso né uno straccio di supporto scientifico-statistico.


In fondo: arbeit macht... ;) E credere, obbedire e... in(o)cularsi!

martedì 9 agosto 2022

Sul mistero che fa sì che pensare e valutare tramite il proprio intelletto e i propri sensi risulti quasi impossibile ai più...

 Quand'ero piccina, ben prima di diventare miope, il primo paio di occhiali l'ho messo a 11 anni e mezzo e appena avevo iniziato a vederci poco bene da lontano, avevo avvertito il papà, un po' a malincuore, perché lui era miope, io avevo preso gli occhi da lui, e nulla... mi toccava!

Ma prima di allora ci vedevo a perfezione, anche perché con la correzione opportuna ho sempre letto la riga degli 11 decimi e pure quella dei 12.

Non ricordo se in prima o in seconda ci fecero la visita oculistica di classe, coi disegnini.

Sul tabellone c'erano una serie di disegni: cappelli, oche, passerotti... e la testa di un cavallo.

Però sventuratamente, il primo che la vide, probabilmente non riuscendo a metterla bene a fuoco e non domandandosi una serie di cose che dirò dopo, disse: uno stivale al contrario. Non so se lo fece per spirito patriottico, ma: perché mai uno stivale avrebbe dovuto essere a testa sotto e avere al posto del tacco 2 spunzoni così simili alle orecchie stilizzate di un cavallo? La moda non era ancora arrivata a simili eccentricità...

E purtroppo, dopo di lui (o lei), uno dietro l'altro, tutti confermarono che si trattava di uno stivale. E continuarono a non domandarsi il perché dello strano tacco e della posizione capovolta...

Quando venne il mio turno dissi: la testa di un cavallo.

E tutti giù a ridere.*

Ecco come funziona la capacità di giudizio nei gruppi: se tutti dicono una cazzata appoggiandosi al giudizio di un altro è ok, "Sei dei nostri! Yeah!". Se una prova a dire quello che vede, anche sulla base di un banalissimo ragionamento, tutti ridono.

Capite perché voi che credete alla tv e vi ripetete tra di voi le cose ascoltate in tv non avete scampo?

E faranno di voi quello che vorranno e quando qualcuno vi farà notare qualcosa che è inoppugnabilmente vero e non collima con la narrazione: lo deriderete.

D'altra parte lo hanno detto tanti altri, molto meglio di me, prima di me: Platone, Pasolini, Malcom X, Amiri Baraca, etc.... etc...


*Tutti giù a ridere tranne la maestra e l'oculista che erano vicine al tabellone, ma non dissero nulla, né per confermare, né per correggermi. Evidentemente per loro non era importante stabilire la verità. Hanno preferito confermare le dinamiche tipiche dei gruppi.

sabato 9 luglio 2022

sul fatto che tutto stava andando a puttane da mo', ovvero le rogne del super-io e degli "amici" e conoscenti che non si fanno mai i cazzi propri...

  che le cose stessero andando piuttosto a puttane si poteva capire anche una 20ina di anni fa, quando andavi in giro a cercare lavoro per un call-center del cazzo (che quando non c'è altro ci si fa andare bene pure quello, per quanto triste, terribile, squallido) e ti facevano:

il colloquio di gruppo.
durante il colloquio di gruppo una delle reclutatrici dell'agenzia interinale (che all'epoca erano ovunque in espansione, poi hanno iniziato a ritirarsi, forse a causa di certe trovate? chissà...) berciava con una vocetta tanto entusiasta quanto inquietante:
"facciamo un bel gioooco!"...
e nessuno la mandava a cagare: "ma io sto cercando un lavoro, 'zzo c'entra mo' il gioco????..."
che poi altro non era che un raffinatissimo espediente per studiarti come un topo da laboratorio e capire che ruolo avresti avuto nel team: gregario, leader, krumiro, timido, timido ma sgobbone, intelligente, troppo intelligente, critico, personaggio antisociale che ti scombinerà tutto il team oppure: IL disagiato mentale ossia: LA perfetta macchina macinatelefonate e contratti che stalkera i clienti fino a spezzarne lo spirito e indurli a firmare patti col diavolo in cambio di niente.
non erano da meno i colloqui con le domande del tipo:
"se dovesse descriversi con una sola parola?"
"il suo miglior pregio?"
"il suo peggior difetto?"
tecniche di psicologia FINISSIMA all'ammerigana. se mentivi ti prendevano, se gli dicevi la verità ti sentivi una mmerda per aver voluto a tutti i costi (volli, fortissimamente volli!) conservare la tua dignità e l'integrità morale.
e lo status di disoccupato/a.
il tutto sempre per fare un lavoro demmerda, ma pagato un pochino di più, tipo 1 o 2 euro in più all'ora. (nel call-center inbound in cui non eri pagato per rompere i coglioni, ma per farteli rompere...)
ma soprattutto, ripeto: nessuno osava mandarli a cagare.
nemmeno io.
ma solo perché mi hanno sempre rivolto la critica di essere troppo critica... lasciandomi intendere che questo mi avrebbe spinta ai margini della società, un giorno.
io volevo mandarli a cagare, il "ma siete rincoglioniti?" era lì che cercava di calarsi al di fuori delle mie labbra con picconi e funi, stile 007 in cima alla statua della libertà - non so se l'abbia mai fatto, ma sarebbe stata una scena cult-trash anni '60 fantastica!
ma niente, il "ma siete ri..." finiva crivellato a punto giorno dai cattivi che lo mitragliavano a morte.
e spesso mi sgamavano lo stesso... U_u'...

domenica 15 maggio 2022

Rinunciare all'identità e ai diritti in cambio dell'inutile approvazione di una maggioranza ammaestrata è un pessimo affare.

Io ho

due occhi
un naso
una bocca
un ovale

sotto lo bocca ho una fossetta che mi consente di reggere una matita o una penna senza sforzo per molto tempo
l'ovale è tondo, non squadrato o appuntito
la bocca mediamente carnosa e su una rivista femminile letta anni fa mi pareva si potesse definire a cuore.
gli occhi sono verdi
le sopracciglia ad ali di gabbiano,
la fronte abbastanza alta.

tutti questi tratti mi rendono riconoscibile e mi distinguono dagli altri.
i primi 4 mi rendono simile e uguale agli altri.

non vedo perché dovrei nascondere più di metà del volto, rinunciando alla mia identità per diventare un robottino obbediente, un suddito pieno di senso civico, un numero tra tanti, un codicetto a quadratini.
che vantaggio ne ricavo?
l'approvazione dei benpensanti?

le mascherine non salvano nessuna vita, le cure immediate e adeguate le salvano!
per questo è ormai acclarato che siamo stati tra i più falcidiati da un virus di gravità abbastanza modesta se trattato subito e correttamente.

tutte le pratiche di rilassamento, allineamento mente-corpo e meditazione si basano su controllo, armonizzazione, educazione del respiro. un respiro sano, profondo e libero da ostacoli.
esistono oramai studi scientifici che dimostrano quanto questa mascherata generale sia dannosa per la salute mentale e fisica e quanto sia inutile ai fini di fermare o rallentare i contagi.
l'unica cosa a cui serve è a tenerci nel terrore: o di ammalarci, o di essere additati come cattive persone, o di essere sanzionati.

ci depriva dell'identità, in quanto comuni cittadini, o meglio sudditi, e non è un caso che in tv nessuno ne abbia mai fatto uso - mentre a scuola risulta impossibile farne a meno, in questo sciagurato paese neofascista (over and over again!).

non è un caso che il cliente non la utilizzi, mentre chi serve o lavora pare debba.
in realtà non è così, nessun datore di lavoro ha realmente il diritto legale di imporla. solo i terrori di cui sopra gli consentono di farlo.
io ho un'identità, un diritto di espressione, di equilibrio emotivo, fisico e respiratorio e ho il diritto di essere rispettata.
non è possibile esser tanto ignoranti nel terzo millennio dopo cristo, ancorché appena iniziato.
respirare non è pericoloso, se non in un ambiente pieno di esalazioni tossiche, e respirando non si nuoce a nessuno.
gli altri esseri umani non sono dei nemici o delle minacce.
a meno che non vengano accecati da terrore, rabbia e follia.

cosa ti dicono i tuoi sensi?
da quanto tempo non li ascolti?
come stai dopo ore passate a reinalare il prodotto di scarto della tua respirazione?
ti senti un eroe?
quante vite credi di aver salvato oggi, andando in acidosi respiratoria?

lunedì 2 maggio 2022

Rinunciare a vivere per paura di morire: un enorme spreco dell'unica vita che siete sicuri di avere...

piccolo sprone a tornare alla normalità:

ricordiamoci che ogni anno morivano circa 50-60mila persone di influenza - e morivano proprio di influenza, non di incidente d'auto o d'infarto o tumore però erano pure positivi al covid.
quindi, se si fa conto che i morti covid dichiarati al momento sono intorno ai 70mila annui, ma almeno un terzo non sono morti di covid (stima ottimistica di Crisanti o forse anche altri virostar)... forse potremmo farcela a capire che non ha più senso vivere nel terrore e che è più facile morire d'infarto, di incidente o di cancro, che di covid.
basta fare attenzione quando si guida o attraversa, fare dei controlli per il cuore e screening anti-tumorali - esami importanti che per altro non sono affatto obbligatori, e forse avrebbe più senso lo fossero, no? se ci tenessimo alla salute pubblica. invece al momento li prenoti e te li danno dopo mesi...
in ogni caso è impossibile eliminare la morte, che vi piaccia o no.
e rinunciare a vivere per paura di morire è del tutto insensato, ma soprattutto un enorme spreco dell'unica vita che siete sicuri di avere.

venerdì 29 aprile 2022

"Eh, ma io sono fatto così!...." è la negazione del potenziale animico.


 Il lavoro contro la "natura", ossia contro le strutture e i meccanismi nevrotici, è non solo la via per la crescita e per la realizzazione animica, ma anche la vera salvezza, in questo momento.

lunedì 18 aprile 2022

Nemici, discriminazioni, ingiustizie... ecco il "nuovo" mondo del NWO.


 

Questo bel film, del 2019, probabilmente sarà uno degli ultimi a parlare di temi simili: le menzogne e le modalità mafiose degli xenofobi che (consapevoli o meno) sostengono il sistema e sono altamente utili al sistema; l'umanità, l'amicizia e la solidarietà che crescono nei cuori delle persone ancora vive, che sono in contatto coi propri sentimenti; e infine il CAMBIAMETO quello vero, quello che fa bene alla salute della società. Quello che fino a qualche tempo fa era auspicato da tutti e adesso è diventato un mero pourparler, nel momento in cui si appoggiano gli ucraini fingendo di ignorare la strage di Odessa, i bombardamenti in Donbas, i referendum vinti dai separatisti.

È triste quando la cosa migliore che puoi fare è allontanarti e basta da chi non ragiona più, e sta succedendo a molte persone in questo momento, per lo più a causa dei sieri anti-covid, che non sono altro che un simbolo, assieme alle mascherine: 

SONO IL SIMBOLO DELL'OBBEDIENZA CIECA E DELLA SOTTOMISSIONE AD UN PATTO SOCIALE TOSSICO E DISTRUTTIVO.

La parola d'ordine è diventata: DISCRIMINARE.

Chi non si piega deve essere discriminato, vessato, sbeffeggiato in maniera feroce e irrazionale.

E non sembra che questa Pasqua stia producendo alcun passaggio dal buio alla luce, si resta fermi lì.

No "obbedienza", no party!

Questo "nuovo" mondo,  gradito ai promotori del NWO, non è altro che la feccia del vecchio mondo!

È l'azzeramento di tutti i valori libertari e progressisti, di qualsiasi illuminismo (anche se si maschera da scientismo - più che da progresso scientifico). 

È l'azzeramento dei sentimenti umani, del riconoscersi nell'altro e nel rispetto dell'altro, perché implica mancanza di rispetto per sé stessi. 

E nessun sentimento sopravvive e prospera senza rispetto.

Sostituire i diritti umani alla sicurezza non ci renderà né più felici, né più sicuri. È una strada senza ritorno, e Shanghai dovrebbe mostrarlo. Shanghai con i poveri sudditi della dittatura segregati in casa senza cibo che finiscono per levarsi la vita gettandosi dalla finestra o impiccandosi. Shanghai con la pura e semplice violenza sadica del governante che ti fa vedere chi è che comanda e ti chiude in casa per un virus che fa più morti a causa dei presunti rimedi adottati (sieri sperimentali e segregazioni violente) ché con le complicazioni - tutte facilmente evitabili, se si seguono i corretti protocolli.

E altre discriminazioni folli verranno e i servi più obbedienti e scollegati dal loro Sé, vi si piegheranno.

La nota positiva è che molti di quelli che hanno creduto al siero magico sperimentale (che non è sperimentale perché l'hanno fatto in milioni di cavie umane), non sono disposti a credere al "neonazista buono". 

Per chi ha creduto a entrambe temo che non ci sia nessuna speranza, ma non si sa mai. Magari si sveglieranno con la prossima atrocità di stato - sempre che non veniamo spazzati dal conflitto nucleare.

Su tutto troneggia questa surreale e tragicomica distorsione del senso del pericolo:

virus (ormai) mitigato e curabile = pericolo da combattere con ogni mezzo, anche facendo da cavia!

conflitto nucleare = 2 pastigliette di iodio, aspetta 12 ore prima di uscire dalle macerie della cantina di casa e passa la paura!...

venerdì 8 aprile 2022

Sì, vabbé, la pace... ma vuoi mettere col condizionatore acceso? - ma solo a casa di mr D. Ossia: il dramma del conformismo a tutti i costi...

Gira in rete la posizione guerrafondaia radical chic (cioè di quelli che credono di essere ancora di sinistra) per cui la pace che viene richiesta dagli - evidentemente - "filo-putiniani" sia una pura e semplice resa.

Hanno anche il coraggio di fare il paragone con l'Iraq - che onestamente dovrebbe solo dimostrare che degli USA non ci si può fidare, perché si inventano prove inesistenti e hanno una macchina di manipolazione mediatica da Oscar...
"Perché non avete detto a Saddam di arrendersi?"...
A parte che ero poco più che una bambina, mah, magari perché tanto volevano farlo fuori ed esautorarlo con la violenza in ogni caso, per esempio?...
Vorrei ricordare che all'epoca Giulietto Chiesa aveva predetto che l'aggressione contro l'iraq con la scusa delle inesistenti arme chimiche - armi che invece in ucraina ci sono e c'entra pure il figlio di bidé, ma va beh'... - insomma, Chiesa aveva predetto che quell'orrore avrebbe prodotto una guerra lunghissima in medio oriente, di cui L'isis, per esempio, è stato il principale prodotto. Adesso, non si sa com'è sono spariti... evidentemente non servono o saranno morti di una malattia che ha lo 0,03% di letalità, chissà...
In ogni caso: L'IRAQ NON AVEVA PROVOCATO GLI USA CON 8 ANNI DI BOMBARDAMENTI CONTRO I CITTADINI ANGLOFONI E CON UNA QUALCHE MINACCIA MILITARE - SE NON QUELLA INVENTATA DELLE ARMI CHIMICHE.
QUINDI CHIEDERE ALL'UCRAINA - CHE STA MASSACRANDO DA SOLA I PROPRI CIVILI, ADDOSSANDONE LE COLPE AI RUSSI, CON LA COMPLICITA' DEI MEDIA OCCIDENTALI - DI SMETTERE DI PROVOCARE E DI MOLLARE L'OSSO IN DONBAS, NON SIGNIFICA ESSERE NE' PUTINIANI NE' SBILANCIATI, MA SOLO AUSPICARE L'ELIMINAZIONE DELL'OGGETTO DEL CONTENDERE E DIRE AGLI USA CHE SI DEVONO METTERE IL CUORE IN PACE, NON POSSONO FARE CON PUTIN QUELLO CHE HANNO FATTO CON SADDAM: PUNTO!...
SE INVECE LA PROSPETTIVA DELLA GUERRA NUCLEARE VI PARE PIù ALLETTANTE, VA BENE. MA NON DOVETE TROVARE UN NOMIGNOLO PER NOI, DOVETE TROVARNE UNO PER VOI, QUALCOSA COME:
"AMANTI DELLA MUERTE!
PERCHE' VIVERE IN PACE E IN SALUTE, QUANDO POSSIAMO RIMPINGUARE I CONTI DELLE CASE PRODUTTRICI DI ARMI (E DI FARMACI) E RIDURCI IN SCHIAVITU' ACCETTANDO IL TRACCIAMENTO DI OGNI COMPORTAMENTO E IL CREDITO SOCIALE E COSTRINGENDO CHI NON È D'ACCORDO A FARE ALTRETTANTO?"
È UN PO' LUNGA COME ETICHETTA... FORSE SADOMASOCHISTI RIASSUME UN PO' IL TUTTO.
MEGLIO SADOMASOCHISTI A PROPRIA INSAPUTA - ECCO, COSì è COMPLETO.

O SE NO: "I DRAMMI DEL CONFORMISMO A TUTTI I COSTI!"...

mercoledì 16 marzo 2022

Il senso del termine "bambino interiore", come si è formato e come superarlo.


Spesso ci si riempie la bocca col termine "bambino interiore" senza capire bene cosa significhi. Il bambino interiore è frutto di un trauma o una serie di traumi, nell'adulto risolto è integrato e non agisce contro di noi, né occasionalmente, al contrario, ci salvano. Quando siamo frammentati non siamo sani, in contatto con l'anima e in armonia. Quando vediamo, conosciamo e accogliamo tutte le nostre parti, possiamo farle cooperare. È un lavoro lungo, profondo, che non si improvvisa e non si realizza da un giorno all'altro. Ma è il lavoro più importante nella vita di ognuno di noi, che alcuni rifiutano, altri non immaginano nemmeno esista e altri ci provano, accettando il dolore che implica, e in alcuni casi, alla lunga, portando a compimento questo lavoro. La caparbietà, se ben diretta, paga.

 

domenica 6 marzo 2022

Tingere i capelli con sostanze naturali, economiche e nutrienti!




Di questi tempi di lasciapassare verde marcio incostituzionali, e di crisi indotta dal fatto di non poter più lavorare e vivere serenamente senza fare da cavia, conviene ingegnarsi per fare un po' di sano fai-da-te!
A dire il vero non ci andavo manco prima - più o meno dal 2003 - ma adesso ho un motivo in più!
E quindi spulciando in rete ho scoperto che al di là dell'henné ci sono altre sostanze naturali che possono tingere i capelli e coprire quelli bianchi 😊

Leggendo qua e là ho messo assieme una ricetta personale che mischiava di tutto un po', eccola:

henné in polvere
il contenuto di una moka di caffé (in questo caso con caffé deacidificato, ossia con aggiunta di curcuma, cumino e pepe nero)
curcuma in polvere
cacao in polvere
cannella in polvere
decotto ristretto di té nero, chiodi di garofano, curcuma e scorza di cannella
aceto
olio di semi di arachidi
olio di cocco
burro di karité

Per prima cosa si mescolano gli ingredienti in polvere - henné, caffé, curcuma, cannella, cacao - con olio di semi di arachidi e aceto. Una volta fatto il decotto col té, i chiodi di garofano, la cannella e un po' di curcuma, lo si versa nella ciotolina col resto e si aggiungono l'olio di cocco e il burro di karité che si scioglieranno e faranno sì che i capelli non si secchino, anzi, vengano nutriti.

Si lascia in posa per almeno 30 minuti con una cuffietta, pellicola o stagnola che coprano la testa.
Infine si procede a shampo e balsamo - io ne ho trovati 2 perfetti per capelli secchi e sottili: shampo ecor per lavaggi frequenti e balsamo ecosì per capelli secchi. Si possono comperare da Naturasì, soprattutto lo shampo, il balsamo spesso va ordinato.
La prossima volta penso che proverò con altre varianti, pare che si possa utilizzare anche il succo della barbabietola per dare riflessi rossi 😁

Per i capelli biondi conviene optare per henné biondo e/o curcuma (che dà un colore caldo) camomilla e magari zafferano - in ordine di gradazione di colore caldo direi che si può andare dalla camomilla (più chiara) allo zafferano con la curcuma come gradazione intermedia. Si può utilizzare l'infuso di camomilla mescolandolo con curcuma o zafferano, oppure con altra camomilla in polvere. A questi si possono aggiungere gli oli.

La cosa bella è che queste sostanze tingono i capelli, ma non la pelle, quindi si possono applicare senza guanti!

Buone tinte! 😊


 

sabato 5 marzo 2022

Il dramma, e la vacuità, di una vita vissuta a livello estetico...


 L'impettito nella foto è Romain Gary, nato Kacew, polacco di origine, figlio di una donna piena di ambizioni di gloria, d'onore, di grandezza. Di immagine, in una parola.

Mina, la madre, desiderava che il figlio diventasse un diplomatico francese, un eroe di guerra, uno scrittore. Per sentire di valere più degli altri. Strilla ai vicini della casa popolare polacca il futuro che ha deciso per il figlio. I vicini ridono, lui scappa vergognandosene e da quel momento apparire in un certo modo ed essere all'altezza delle aspettative di questa donna dispotica diventa fondamentale. Si trasferiranno in seguito in Francia - per realizzare il sogno della madre, ovviamente.

Il poveretto va avanti tutta la vita a cercare di accontentarla e alla fine ci riesce, ma lei, infingarda, muore prima che lui possa mostrarle i frutti del suo impegno, come racconta nel romanzo Le promesse dell'alba.

A 66 anni non riuscendo a convivere con i segni della vecchiaia e non avendo altro da conquistare, decide di suicidarsi. 

Probabilmente anche perché solo: la madre lo aveva allontanato così bene dalla sua capacità di sentire che non era mai riuscito a creare una complicità, vicinanza, sinergia e gioia di far le cose assieme con nessuna donna, nemmeno con la donna con cui aveva fatto l'unico figlio, che si era suicidata l'anno prima - nella foto lui e il figlio partecipano al funerale di Jean Seberg.

L'immagine purtroppo è il rifugio delle persone che non hanno più il coraggio di sentire - perché sentire è troppo doloroso, o perché gli è stato vietato.

Quando le persone decidono di diventare crudeli, senza motivo, non un motivo legato a quello che puoi avergli fatto, di solito dipende dal fatto che non amano se stesse e quindi sanno solo giudicare e valutare attraverso parametri estetici - tra i quali rientrano il prestigio, gli obiettivi sociali e professionali raggiunti, la popolarità. Giudicano se stessi nello stesso modo.

La madre di Romain non sapeva amarlo per quello che era, né tanto meno per quello che aveva nel cuore. Quando il figlio otteneva qualcosa (per esempio la pubblicazione di un articolo) era tutta felice di lui! 

Ma dopo poco tempo tornava a chiedere altro. "Romain, sto leggendo i giornali tutti i giorni... Ma non vedo altri tuoi racconti!"...

E così il figlio inizia a mentire e inventare storie per giustificare i "fallimenti".


Il vero fallimento, però, è non riuscire a sentire veramente e quindi non sapere amare.

E Romain non l'ha capito fino all'ultimo, altrimenti non si sarebbe tolto la vita.

sabato 11 dicembre 2021

ESTRATTI DA LEROI JONES "SEMPRE PIU' NERO" - quello che stiamo vivendo adesso non è nuovo perché tutte le discriminazioni sono uguali

 "Se tutta la nostra vita si svolge sotto l'insegna della menzogna, diventa difficile vedere qualunque cosa qualora non abbia niente a che fare con la menzogna. Qualora, per esempio, sia vera o, per meglio dire, onesta. L'idea che le cose vere o oneste continuino a esistere non ci passa neppure per la mente. Se esistono nel migliore dei casi, appaiono come mostruose falsità. Menzogne più grosse delle nostre. Peccato. Vi sono talune cose, taluni elementi nel mondo, che continuano a esistere, in qualsiasi epoca, completamente affrancati dalla nostra delusione." (pag.11)

"Ora c'è una guerra in corso negli Stati Uniti. Chi non capisce come ciò sia possibile è, per sua fortuna o sfortuna, più ingenuo di quanto sia lecito in questo secolo.
Recentemente, in questa guerra, quattro bambini afroamericani furono massacrati mentre imparavano a pregare. Il capo della NAACP di Jackson, nel Mississipi [...], fu assassinato davanti a casa sua.
I cani della polizia, gli idranti gli sfollagente furono usati contro i neri, per rendere ancor più dura una facile e brutale repressione sociale. Tutti questi sistemi terroristici, in definitiva, mirano allo stesso scopo: indurre i ragazzi negri e le incerte maestre di scuola ad ammettere le stesse menzogne che un tempo di estorcevano con gli strumenti di tortura e coi patiboli dell'Inquisizione: che cioè c'è qualcosa di diverso dalla realtà. Quando un nero è sotto un getto d'acqua o viene scagliato contro un edificio da un bruto insensibile, tollera quella menzogna come tollera la menzogna della propria inferiorità. L'inferiorità del supplice. La facilità dei deboli a ripetersi. A non essere altro che deboli, a non essere più intelligenti dei loro aguzzini. Eppure, ad onta di questo, e a dispetto di tanta brutalità, taluni elementi in America, pretendono che i neri" continuino a subire. (pag. 113)

venerdì 12 novembre 2021

Guarire, allevare, il bambino interiore.

Ho fatto ieri notte un sogno che parlava proprio di questo: una bambina abbandonata di cui mi occupavo per un po'. Certe esperienze, che riattivano certe ferite, servono per vedersi meglio e capire cos'è successo all'epoca, se si riesce a riviverlo con altri occhi.

sabato 6 novembre 2021

Ogni volta che menti neghi a te stesso la possibilità di diventare migliore.

Ogni volta che tu menti tu dici a te stesso:


“Io non merito di essere amato, mi faccio schifo e quindi fingo di essere un’altra persona. 

Io non mi merito niente di buono, per avere quello che desidero devo fingere, ingannare, manipolare gli altri perché mi diano quello che altrimenti mi negherebbero.”


Ogni volta che menti a te stesso tu ribadisci la tua totale mancanza di fede nella vita e nel fatto che valga la pena di impegnarsi.


Ogni volta che menti dimostri di non credere che siamo qui per imparare qualcosa, per crescere, per migliorare, per aumentare le nostre capacità e il nostro coraggio.


Ogni volta che menti rubi a qualcuno il diritto di scegliere e di sapere la verità.


Ogni volta che menti neghi a te stesso la possibilità di diventare migliore:


“Faccio schifo e non posso migliorare, quindi mento”.


Ogni volta che menti è come se bevessi e ti drogassi.


Ogni ubriacone e drogato diventa una persona peggiore ogni volta che beve o si droga… e quindi insiste.


Tu non sai mentire, ti viene male come poche altre cose al mondo. 


Non sai curare i dettagli, non VUOI curare i dettagli, i dettagli ti danno noia, sono da sfigati…

Ma è sempre coi dettagli che ti tradisci.


Ma ti viene male anche perché godi nel lasciar capire che stai mentendo e che non hai nessun rispetto per chi ti sta di fronte!


Ogni volta che menti ti condanni a una vita di fatica inutile e di figure squallide e merdose.


Ogni volta che menti manchi di rispetto a te stesso e, soprattutto, alla tua anima.


Ma è come scavare dentro una ferita che piano piano diventa una cancrena: non sai smettere.


Farebbe meno male metterci del sale, tanto dolore per un po’ e poi la guarigione.


Invece sei arrivato alla cancrena e la putrescente menzogna è il tuo puzzolente rifugio.

Ti viene da ridere, come succede a un ubriacone.

Ma non vuoi smettere e quindi dici che vuoi cambiare!


Vuoi solo ricominciare tutto daccapo con le stesse bugie, ancora più squallide, ancora più oscene, ancora più feroci!


Ogni volta che menti, ti strappi un pezzo di cuore dal petto…


                                                                                              e lo lanci in pasto ai vermi.