domenica 16 aprile 2023

Fare paragoni non è naturale e non serve a niente.


                       
Rothko, esponente della Colorfield painting


Qualche settimana fa una persona che conosco mi ha detto che non era d’accordo sul fatto che fare paragoni con gli altri fosse poco utile, perché fare i paragoni è normale, lo fanno tutti, etc…


Il giorno del sesto compleanno dell’altra figlia di mia madre, ad una festa insolitamente affollata, l’angusta genitrice se n’è venuta fuori dicendo che iniziando ad andare a scuola “la piccola ‘avrebbe bagnato il naso’ alla grande” (che ero io).

Bagnare il naso era un’espressione che lei usava per dire che mi avrebbe surclassata, o meglio ancora, umiliata, prendendo voti molto migliori.

Non è mai successo, nemmeno una volta, in nessuna materia. 

È stata bocciata in prima liceo e allora ha cambiato indirizzo, dopo 2 o 3 anni era di nuovo sotto di 3-4 materie e avrebbero dovuto bocciarla, perché quell’anno erano stati tolti gli esami di riparazione. L’hanno convocata a scuola per cercare una soluzione. La soluzione proposta era di promuoverla a patto che studiasse in estate per fare poi a settembre un piccolo esame informale. 

Non ha voluto.

L'hanno bocciata.

D'altra parte la genitrice le aveva detto una decina di anni prima che lei era migliore a prescindere, quindi… perché impegnarsi?

Io invece non ho mai ripetuto un anno e ho avuto sempre voti abbastanza alti.


L’angusta genitrice diceva di aver fatto quell’affermazione per far sì che ci impegnassimo di più entrambe. Questo perché purtroppo appartiene a quella (troppo) folta schiera di persone che credono che la competizione serva a fare meglio. Quella frase non mi era affatto sembrata uno sprone, ma solo un’offesa in pubblico e la dichiarazione plateale che per lei l’altra sua figlia era migliore e che la preferiva e la lodava a scatola chiusa.

Sull’altro lato del ring genitoriale, per fortuna, mio padre voleva solo che facessi quello che mi piaceva e i voti non gli interessavano molto, non ha mai fatto osservazioni a riguardo, né paragoni - grazie al cielo!

Quindi non ho mai studiato per fare piacere a lei, ma solo per fare piacere a me stessa e solo le materie che mi interessavano veramente, cercando di avere voti decenti anche in quelle che non mi piacevano, solo per non rovinarmi la media. Anche perché al di là dei voti c’erano delle cose per me nuove da conoscere e imparare e mi pareva che quelle fossero più importanti di una serie di numeri o giudizi.

Difatti non credo che siano i voti a renderti migliore, se non mi fosse piaciuto studiare, non sarei riuscita ad avere buoni risultati e mi sarei dedicata ad altro.


Avevo un enorme bisogno di cose belle, cose edificanti, cose che servissero a farmi capire meglio il mondo. Ne avevo bisogno perché la vita famigliare era abbastanza sconfortante e grigia, e le cose belle mi consolavano.


Non credo affatto che fare confronti sia naturale, credo che sia una cosa indotta e che le persone lo facciano, ma soprattutto che diano tanta importanza a questi confronti, perché a suo tempo qualcuno è passato di lì a farle sentire come se avessero qualcosa che non va o qualcosa che manca.

Perché in realtà siamo tutti capaci di fare confronti e di dire: Pinco è più bravo di me in questo, ma io sono più capace in quest’altro, ma in quella cosa Pallino è più (o meno) veloce di me, invece Caio è proprio una schiappa, però ha altre qualità che…Tizio invece è un vero pallone gonfiato, pensa di essere il migliore di tutti e blabblà… Però non è uguale per tutti l’importanza data a questi pensieri. E meno spazio gli dai, meno restano lì attorno a ronzare e a ripeterti che così come sei non vai bene, o al contrario che sei migliore di tutti e quindi devi pavoneggiarti e farti valere.

E così magari rischi anche di fare le cose perché ti piacciono e perché ti nutrono e non perché devi dimostrare di essere migliore di qualcun altro.


Chi è in competizione non condivide le sue risorse con potenziali competitor, e così perde l'occasione di apprendere e arricchirsi attraverso lo scambio e la condivisione. 

Chi è in competizione non vuole critiche costruttive, ma solo sentirsi dire che se fa bene il merito è suo e se non viene apprezzato la colpa è degli altri, che ce l’hanno con lui, magari per invidia o per semplice cattiveria.


Penso che ricevere critiche costruttive sia preferibile, perché mi sembra sia l’unico modo per progredire e trovo naturale farne, ma ho capito… che è meglio se mi faccio gli affari miei. Sono poche le persone che apprezzano veramente un parere sincero, non importa quanto circostanziato, ma sincero.


La maggior parte della gente vuole sentirsi dire che ha ragione e basta. La maggior parte della gente dà ragione agli amici fin tanto che vuol tenerseli amici, a prescindere da quello che pensa veramente.


Poi, a dire il vero, una persona molto intelligente e molto bella, che non vedo più da tanto, tanti anni fa, mi ha fatto notare che facevo un po’ così pure io, a suo parere. Non ricordo l'argomento specifico, in ogni caso ho cercato di tenere a mente quello che mi ha detto e di lasciare il più possibile spazio alle critiche costruttive.


Nello stesso tempo non ci si può accollare i problemi degli altri e se qualcuno ti fraintende e dopo che ti sei spiegato meglio e scusato finge di accettare le scuse, ma poi non è così… beh, il problema non è certo di chi ha cercato di spiegarsi e scusarsi. 


Anche perché là fuori ci sono pure persone che offendono malamente e poi fanno finta di niente… Ecché? Me devo accollà pure quelle? Devo sempre sbattermi per capire tutto io?

Anche no.


Comunque, secondo Jodorosky la competizione, l’invidia e le frustrazioni nascono in famiglia, dalle differenze che purtroppo molti genitori fanno tra i figli - e/o peggio ancora dalle competizioni che alcuni genitori mettono in atto con i figli stessi. E non c’è niente di naturale in questo.

In realtà sono stati fatti diversi studi che dimostrano che la natura spontanea dell’essere umano è caratterizzata dall’empatia - come per gli animali ricoperti di pelo, pensa un po’ (specifico “ricoperti di pelo” perché, che ci piaccia o no, siamo animali anche noi).


Quindi la condivisione, la solidarietà, l’amicizia e l’amore, sono le tendenze naturali degli esseri viventi.


Invidia, gelosie, avversione, odio, competizione, cattiverie, tradimenti e vendette… sono tutti frutti di devianze dallo sviluppo naturale dell’essere umano, prodotti dell’ego ammaccato e ferito. 


Quando riesci a smettere di essere invidioso, competitivo, crudele, traditore e vendicativo, inizi a tornare a te stesso per quello che eri veramente prima che ti storpiassero. 

I tuoi occhi si illuminano e quello che fai diventa puro, spirituale e vero.


Questo, secondo la numerologia, è un anno 7 (2+0+2+3=7), e il 7 è un numero spirituale.


Auguro a tutti un buon e reale ritrovamento del sé - al di là delle belle parole e delle buone intenzioni (che, si sa, lastricano la via per l’inferno e) servono a farci sentire buoni e bravi, ma  contano meno di niente di fronte alla sostanza di ciò che alla fine facciamo.


Anche perché tutto quello che facciamo, dal tessere al coltivare, costruire o riparare, cantare, ballare, suonare, meditare, scrivere, etc… vien bene solo se vien fatto col cuore in accordo con la propria anima.

Se no ci somiglia, ma non è. 

Ci somiglia, ma gli manca qualcosa.




venerdì 17 febbraio 2023

CARDIOPALM FITNESS, lo sport nato dalla dimenticanza... o rintronamento... ( °. °)

Oggi ho inventato una nuova disciplina sportiva: la cardiopalm fitness.

Si fa così: prima cosa bisogna equipaggiarsi nella corretta maniera: niente legghins, scarpe tecniche, fasce per i capelli...
Maglione
Cappotto
Sciarpa e
Borsa.
Poi si decide di fare una passeggiata perché c'è una bella giornata di sole e quindi bisogna sfruttarla: giro in bici e poi parco, quello con la montagnetta da scalare.
Obiettivo finale: panchina su cui leggere al sole, stile intellettuale/anziano/a.
La prima fase della passeggiata in bici viene ultimata.
Però poi, siccome trascinarsi la bici sulla montagnola è una sbatta immane, non trattandosi di mountain-city-bike... La si lascia in una via principale più frequentata (a 2 isolati di distanza più la montagnola e la passeggiata) onde sventare eventuali furti.
Ci si inoltra nel parco.
Si scala la montagnola.
Si trova la panchina.
Ci si siede e... e PORCAVACCA! Il libro è rimasto nello shopper di stoffa nel cestello della bici!
Corsa disperata...






Lungo la corsa disperata si rincrocia l'amena famigliola di nomadi italici in cui il figlio mediano ruggisce garrulo jastime in napoletano al fratello "test'emmerd! figl'e zocc'" - che è sempre carino da fare tra fratelli... - tirandogli manate selvagge a remo col braccio teso. ...il padre invece cerca di attaccare bottone per chiedere offerte di danaro ai passanti, raccontando storie strazianti a chi si ferma...
Ma tu corri, corri, perché adesso al timore che possano comunque farti la bicicletta si unisce il timore che possano fotterti pure il librone arancione di Jodorosky del valore di quasi 20 euri... tanto bello e interessante...
CARDIOPALM INVOLUNTARY FITNESS - 250 bpm @__@
La bici c'è, il libro pure.
Fai un altro giro, più lungo, per tornare a fare la salamandra vespertina evitando l'amena famigliola jastimante.

Conto di farla diventare disciplina olimpionica entro l'anno...

mercoledì 15 febbraio 2023

La vera bellezza è anche spiritualità. E il (finto) green è qualcosa a cui un essere raziocinante e acculturato non dovrebbe abboccare...


 

Le cose belle sono espressioni del divino, sono amore, e senza non si potrebbe vivere.
Basta questo per dare senso alla specie umana.
Se dall'altra parte poteste accannarla con guerre inutili (tutte quelle promosse da avidi mercanti di morte a stelle e strisce col beneplacito delle stelline europee), inquinamento industriale, da una parte e dall'altra mobbing a base di colpevolizzazione sulla Co2 prodotta respirando e vivendo dai comuni cittadini che non dispongono dei miliardi. I miliardi che santificano non solo la Co2, ma anche i Pm10, Pm2.5, ossido e biossido di azoto, monossido di carbonio (che è pure velenoso, oltre che inodore e insapore), ozono (O3), benzene, COV (composti organici volatili); mercurio, metalli pesanti, diossine e furani policlorurati, etc...

E la stanno a menà per la Co2?

Che è ineliminabile - non possiamo smettere di respirare - ma soprattutto è facile da smaltire piantando nuovi alberi e allargando le zone verdi, anziché ridurle.

E c'è chi crede alla balla del green... che, se non è ancora chiaro, è solo un business e un ulteriore strumento di controllo e sanzione dei comportamenti della popolazione meno abbiente.

mercoledì 8 febbraio 2023

The colors of the rainbow, chakras & creation & soul...

 Oggi, mentre meditavo, sui chakra, con i suoi legati ai chakra che sono le prime 7 note della scala maggiore



Ho notato che i colori dei chakra corrispondono a quelli dell'arcobaleno. E che questi colori sono disposti in accordo alla teoria dei colori, ossia: rosso, arancio, giallo. Il rosso e il giallo danno vita all'arancio. E poi: giallo, verde e blu (o azzurro). Anche qui giallo e blu danno vita al verde.





E poi ci sono il blu, l'indaco e il viola. Viola e blu, sovrapposti (magari con un filo di bianco), danno vita all'indaco. E infine il cerchio si chiude perché il blu o l'indaco mescolati al rosso danno vita al viola.
Sono una delle tante coincidenze che danno modo di pensare che non sia proprio tutto totalmente casuale. Non esistono spiegazioni razionali di questo, e non so se esistano spiegazioni razionali del fatto che la forma sferica (o ellittica) si riproponga così spesso: pianeti, orbite, cellule, elettroni e neutroni (che si muovono come pianeti e satelliti). Le forme che si ripetono e la coincidenza col fatto che determinati alimenti sono benefici per organi che hanno una forma simile. Noci per il cervello, alimenti con ramificazioni, come i broccoli, per i bronchi, and so on...

E così via. Questo fa capire che il primo impegno che dovremmo avere dovrebbe essere quello di rispettare la natura - ma non con le boiate tipo l'auto elettrica, che tanto risparmia l'aria, quanto inquina la terra e poi pure l'aria tra produzione e smaltimento delle batterie e in ogni caso col consumo di energia elettrica. 
Quindi sarebbe necessario vivere in accordo con le stagioni, alimentarsi solo di frutta e verdura di stagione. Preferire i legumi alla carne (o anche sostituire la carne coi legumi) dato che il nostro intestino, in proporzione, è molto più lungo di quello dei carnivori, e si avvicina alla lunghezza di quello degli erbivori o cmq di animali vegetariani. Diciamo che siamo in una via di mezzo e che un buon compromesso sarebbe mangiare poca carne, preferibilmente bianca, e molta più verdura, legumi, cereali, frutta. Più o meno in quest'ordine per quantità.

E poi, chessò, vietare i laboratori in cui si pratica l'inutile, pericoloso e criminale "gain of function" (per esempio...).

Comunque, l'argomento da cui ero partita era un altro.
Sto leggendo "Senza radici non si vola", un saggio molto interessante di Bertold Ulsamer, il titolo dice già tutto. In questo testo, che è un testo, diciamo, scientifico, non è un saggio new age o esoterico, si parla di legami e rimandi inspiegabili tra i componenti di uno stesso albero genealogico. In un caso specifico il fratello della paziente aveva un problema alle cervicali che lo aveva portato nel tempo a non riuscire a muoversi. Facendo ricerche a ritroso venne fuori che un suo pro-prozio fosse stato decapitato durante la rivoluzione francese e che era morto nello stesso mese e giorno della nascita del pro-pronipote oltre a condividerne il nome di battesimo.
Questa storia di per sé mi aveva colpita e a maggior ragione mi ha colpita quando ho sentito dire in un incontro in cui si parlava di buddismo una tipa ha discutibilmente affermato che secondo il buddismo non esiste un dio e non esiste l'anima. Il ché non spiegherebbe il samsara, cosa si reincarna se non c'è l'anima. Ci sono spiegazioni più coerenti con l'idea del samsara che parlano dell'anima come un pelo che viene estratto dal burro, il burro è l'incarnazione con tutti suoi aspetti, la storia, la personalità, ma psicologia. Niente di tutto questo rimarrebbe a parte i debiti karmici. Quindi nella vita successiva restano dei compiti da svolgere e delle difficoltà, e l'approccio che verrà preso nell'affrontarli porterà alla formazione di una nuova personalità e di un nuovo destino e percorso. Ma soprattutto, facendo ricerche, ho trovato che in effetti il Buddha non disse mai né che l'anima esiste, né che non esiste. Ed è ovvio che non abbia fatto un errore grossolano del genere: nessuno di noi può rispondere a questa domanda, perché nessuno ha fatto andata e ritorno dal vita alla morte e dalla morte alla vita. Quindi come ci si può pronunciare a riguardo? Il buddismo (quello vero) ha poi sempre avuto un approccio sperimentale e scientifico: bisogna sperimentare, non credere e sottomettersi a delle verità rivelate dogmaticamente.
Per altro senza l'anima niente avrebbe senso in questa vita - il ché non esclude che l'anima esista.
In effetti si parla più di Atman come anima universale e di Jivatma come anima temporanea e individuale, il ché risolverebbe l'enigma numerico circa le reincarnazione, dato che di generazione in generazione, fatte salve guerre e pestilenze, si assiste ad un aumento esponenziale delle anime - di questo problema ne parlava anni fa un film d'animazione un po' allucinato di cui non ricordo il titolo e neanche la trama, perché non c'era una vera trama, mi pare si trovasse su yt, ma non son sicura.
Stringendo, ho stilato una lista di motivi per cui è plausibile che ci sia un'anima e un'altra lista che rende più plausibile che l'anima esista. E onestamente è più lunga e convincente quella secondo cui esiste, anche se comporta delle grane non indifferenti. Significa che progredire è necessario e quindi non ci si può defilare. Perché sarebbe inutile scansare l'evoluzione, non soltanto uno spreco, ma una cosa impossibile da fare. Diciamo che si propone un po' come quelle punizioni di un tempo sul cibo "se non lo mangi adesso te lo ritrovi a colazione e poi a pranzo e cena fino a quando non ti decidi!". Dura da accettare, ma l'umiltà è la più difficile delle lezioni da imparare. Umiltà o accettazione: funziona così e ribellarsi è inutile, oltre che non evolutivo.
E poi l'universo ha tutta la pazienza e tutto il tempo dell'universo per raggiungere lo scopo. 
Dico questa cosa proprio mentre sto facendo una vacanza dai doveri davvero troppo lunga, ma prima devo riordinare parecchie cose. Perché l'universo ha un ordine anche molto bello che a torto è stato più volte definito caos. Mentre si tratta solo di un metodo didattico all'avanguardia che prescinde dagli schemi.
Ma senza radici non si vola, quindi bisogna conoscerle meglio e accettarle e poi anche apprezzarle, in qualche modo, perché sono parte del percorso.


Comunque questa cosa dei colori è bella, anche perché ho sempre sentito i suoni, le melodie, gli accordi, come se fossero dei colori, perché esprimono emozioni diverse e distinte, come i colori. E la cosa delle emozioni è importante, ma è sempre più facile da apprezzare attraverso i colori e i suoi, che attraverso altre modalità più prosaiche. 
Almeno per me.






sabato 21 gennaio 2023

QUAL È LA VERA CAUSA DELL'INQUINAMENTO? CONSUMISMO O VECCHIE ABITAZIONI? L'IPOCRISIA E LA FURBIZIA DEL SISTEMA.

 



Ogni tanto sento il bisogno di ricapitolare:

c'è il presunto climate change - alcuni opinano che ci sono sempre stati periodi di aumento e diminuzione delle temperature e anche che oramai siamo nella fase calante di questo fenomeno, ma son cose difficili da verificare oggettivamente. A prescindere dal fatto che il climate change sia legato o slegato dall'inquinamento, di sicuro è servito per portare l'attenzione sul problema dell'INQUINAMENTO: che È INNEGGABILE, dalla rivoluzione industriale in poi, e peggiora di anno in anno E NON SI PUO' IGNORARE.

Bene.
QUALE sarebbe la soluzione e quindi LA CAUSA su cui lavorare?
Le esalazioni nell'aria e nelle acque delle industrie?
I pm10 prodotti dagli allevamenti intensivi?
I voli aerei e in particolar modo i jet privati dei leader mondiali che si riuniscono per parlare del climate change?
L'utilizzo ostinato di fonti non rinnovabili?
Le batterie della auto elettriche che durano pochi anni, inquinano per produzione e smaltimento e costano 11mila euro circa l'una?
Il consumismo! Il fatto di dover cambiare smartFone ogni 2-3 anni perché si guasta o non regge più tutti i dati, le app, etc? E tanti altri prodotti utilissimi, come le cuffie senza fili, etc, che sono costruiti per durare pochi anni? Idem per frighi, lavatrici, quindi:
L'obsolescenza programmata?
NOOOOO!!!!
LE CASE! Le vostre case sono il vero problema. Quindi anziché montare dei fotovoltaici sui tetti, è importante imbottire tetti e mura di materiali isolanti altamente inquinanti, il giorno in cui cederanno e bisognerà cambiarli o demolire direttamente la casa, cambiare gli infissi, etc..., per salire di classe energetica. Ovviamente una classe G o F non diventerà mai una Classe A o B e, dal 2024 le case devono essere minimo di classe D - altrimenti ci saranno ritorsioni non ancora ben note, di sicuro non si potrà né vendere né affittare, PERCHE' LE CASE - RICORDIAMOCELO - SONO LA VERA CAUSA DELL'INQUINAMENTO! E poi boh, chissà che altro, multe, confische... chi lo sa?

Ma NEL 2028 circa - ma probabilmente anche prima - tenetevi forte: VERRANNO MODIFICATI I PARAMETRI RELATIVI ALLA CLASSE ENERGETICA.

Quindi, probabilmente, anzi sicuramente, chi farà i lavori ne dovrà fare altri - sempre pagando di tasca sua, perché le coperture non ci sono e l'hanno già sperimentato in tanti - e probabilmente per molti non ci sarà nemmeno quella soluzione. La loro classe energetica sarà immodificabile e il problema irrisolvibile.
VERAMENTE CI VA BENE FARCI PRENDERE COSì PER IL CULO?
È ACCETTABILE LASCIARSI IMPORRE REGOLE SURREALI E VESSATORIE DA GENTE CHE SI RIUNISCE IN VARIE LOCALITA' DEL GLOBO:
RAGGIUNGENDOLE COL PROPRIO JET PRIVATO?

IN QUESTO STA L'INSIDIA DI QUESTO SECOLO:

L'IPOCRISIA E LA FURBIZIA DEL SISTEMA, CHE HA TROVATO IL MODO DI IMPORRE I PROPRI INTERESSI FACENDOLI PASSARE PER ACCOGLIMENTO DI SANE E RESPONSABILI ISTANZE: L'AMBIENTE, LA SOSTENIBILITA', LA SALUTE, ETC...
MA CONTINUANO A FARE AFFARI SEMPRE NELLO STESSO MODO: GUERRE, VIOLENZA, IMPOSIZIONI E AFFARISMO.


giovedì 29 dicembre 2022

Ricetta detox per il periodo natalizio :)

La rubrica anarchica torna alla ribalta con una ricetta improvvisata per le feste: Fusilli alle cime di rapa, uvette, pinoli e se volete panna di riso (^_^) 

Ingredienti: Aglio Cime di rapa Uvetta Pinoli Fusilli integrali e opzionale la panna di riso. 
Pulire, tagliare e sciacquare le cime di rapa, metterle in padella con olio e aglio, a fuoco lento (controllatela perché le cime di rapa ci mettono un attimo a seccarsi e bruciacchiarsi). Aggiungere verso metà cottura le uvette e i pinoli. Mischiare coi fusilli integrali una volta cotti e condire con un filo d'olio e, se volete, la panna di riso - sconsiglio la panna vera, altrimenti smette di essere detox. 

 Le cime di rapa sono poco caloriche e disintossicanti, secondo l'ayurveda è un cibo astringente che quindi favorisce il dimagrimento, ma proprio per questo motivo tende a seccare facilmente, per questo non deve cuocere troppo (una 15ina minuti circa a fuoco lento), perché contengono qualità affini a vata. La pasta integrale contenendo più fibre ha proprietà utili al transito intestinale... - insomma è una pasta che fa ca.... uh-uh-uh! Però è buona! U.u' 

 Ma eccola, in una pessima fotografia, fatta con luce inadeguata, pochi secondi prima di sbranarla:
 

domenica 11 dicembre 2022

Piccolo maestro.

 



Una settimana fa Gaudì*, il mio famelico e dolce micio, ha cambiato dimensione e ha lasciato il corpo (peloso). È stato male giovedì, era mogio, non mangiava. Il giorno dopo l'ho portato dal veterinario, che ci ha mandati al pronto soccorso veterinario. Dopo centinaia di esami, valori, parametri e diagnosi, etc... la domenica mattina è andato. E io non ero con lui. Questa è la cosa che mi dispiace di più, gliel'ho detto in tutti i modi che non volevo soffrisse inutilmente, non volevo accanimento... ma secondo loro bisognava tentare comunque, anche se fin dall'inizio hanno detto che era molto grave. Avrei preferito si addormentasse mentre lo tenevo in braccio, anziché soffrire fino all'ultimo. Evidentemente bisogna imparare ad essere più incisivi e decisionisti coi veterinari.

Aveva sempre mangiato come un disperato, quelli che me lo avevano dato gli avevano causato una cistite costringendomi a proseguire una cura antibiotica preventiva inutile - perché cambiando casa poteva stressarsi... questi sono i deliri moderni del "prevenire" i problemi... causandone di peggiori!**

La "cura" prima gli aveva fatto tornare la congiuntivite e poi gli ha causato la cistite. Nel frattempo gli avevano fatto anche un'altra bella, e inutile, cura ricostituente, che gli aveva causato una fame assassina. Gli davo da mangiare 5 volte al giorno e lui piangeva perché voleva altro cibo. E così mi hanno confezionato un gatto che aveva sempre fame e che faceva la pipì in giro per segnalare che aveva qualcosa che non va, ossia, la maggior parte della volte, voleva altro cibo.

Purtroppo non ho seguito il mio istinto e non ho interrotto subito l'antibiotico e per la fame chimica ho trovato solo dopo un po' la soluzione di un sedativo naturale e blando, che un po' l'ha calmato.

Ma di fondo non ho mai risolto il problema del fatto che volesse troppo cibo e che facesse pipì ovunque e in continuazione per ottenerlo.

Per questo quando ha iniziato a stare male, anche perché alla fine lo accontentavo un po' per subire meno rappresaglie, e ha iniziato, probabilmente, a fare la pipì anche per dirmi che non stava tanto bene... io non ho capito.

Fin dall'inizio dei pochi anni che ha vissuto ho cercato di farlo smettere con le buone, con le cattive, con le intermedie... niente da fare!

E alla fine il mio piccolo maestro mi ha insegnato che le punizioni e i rimproveri non servono a niente, sono un metodo sbagliato con gli altri come con noi stessi. 

Conoscere e accogliere sono modalità molto più adeguate. Il resto sono cazzate che ci hanno insegnato genitori ignoranti che le hanno imparate dai nostri nonni e bisnonni altrettanto ignoranti su come si educa, si cresce e si incontrano gli altri.


Il giorno dopo la morte di Gaudì sono andata a un incontro di meditazione con due Monaci buddisti erranti, che ci hanno raccontato le regole secondo le quali vivevano: non utilizzano denaro, non posseggono altro oltre i propri abiti e la borsa in cui conservano pochi oggetti utili tra i quali la ciotola per l'unico pasto giornaliero; mangiano e riposano grazie alle offerte di cibo e di ospitalità, ma non possono chiedere nulla direttamente, a meno che non venga loro offerto aiuto e non possono conservare il cibo ricevuto per il giorno successivo; non possono restare nello stesso luogo per molto tempo perché non devono creare attaccamenti. Ogni giorno devono confrontarsi con tutti i limiti e le paure legate alla condizione umana, con la fame, il freddo, il caldo e al mattino il dubbio che quel giorno possa succedere che nessuno gli darà ospitalità li coglie. Ma poi ogni giorno incontrano nuove persone che gli offrono un pasto, amicizia e ospitalità. Spesso gli domandano se sono dei missionari, se sono venuti per convertire, cosa che li fa sorridere, perché quello che fanno è solo portare avanti la pratica del loro ordine, ma non sono interessati a convertire nessuno. 

Tutto quello che fanno senza la fiducia sarebbe impossibile.

Gaudì era un gatto dal cuore enorme (in tutti i senti) e non poteva fare a meno di fidarsi e di offrire la pancia a chiunque per giocare.

È buffo che quello che per un micio rosso era così naturale a noi costi così tanta fatica.








* Nella foto Gaudì come mi salutava tutte le mattine, mentre tentava di convincermi coi suoi modi buffi e irresistibili che la sua pappa era più urgente della mia pipì...

**Vedi la nuova moda tra le attrici ammerigane di farsi le mastectomie preventive anziché controllare l'alimentazione, fare moderata attività fisica e controlli... meglio la mutilazione! bah!

mercoledì 30 novembre 2022

Pensare al bello che c'è stato nei secoli passati...


 Ho pensato di alleviare così il peso di questa giornata in cui, purtroppo, pare proprio che vorranno confermare la barbarie dell'obbligo di fare da cavie, di ammalarsi e morire con l'ipocrita motivazione della solidarietà, per lasciarsi infliggere un farmaco inutile e dannoso.


Spero tanto in un risveglio comune, che però sembra tanto lontano...


E se no... in passato sono state fatte delle belle cose. Questo Notturno è una di quelle.

Pazienza, è probabile che non ci sarà altro.

A meno di iniziare a lottare uniti.

mercoledì 12 ottobre 2022

Fluire, accettare gli svantaggi e la fatica, evolversi. "Sei sulla strada giusta quando ti ascolti."


 

Trovo molto bello e utile questo contributo di Giorgia Sitta, come sempre. Aggiungerei una cosa che facciamo molta fatica a fare: accettare la nostra esperienza primaria. Accettare di aver avuto dei genitori inadeguati che non ci hanno aiutato a crescere ed evolverci e il dover fare ancora più fatica. Anche di questo Giorgia ha parlato, in un altro video o forse nel suo libro, dice che noi scegliamo quei genitori lì, con quelle difficoltà lì e che dobbiamo ringraziare, perché ci danno modo di svolgere il nostro compito - che sia rimediare a un karma cattivo o altro - e che i loro limiti, che spesso corrispondono a nostri limiti, a volte auto-imposti, sono un modo per renderci più pazienti, più tenaci, più forti e meno immaturi, anche se loro stessi sono immaturi.

Accettare significa non arrabbiarsi, ma nello stesso tempo non significa arrendersi a questo destino di incompiutezza, di inabilità a superare certi limiti. È solo questione di dare importanza al proprio percorso: vale la pena di fare fatica per andare oltre la collina? Val la pena provarci e dai e dai, di solito ci si riesce. Almeno per il tratto di percorso che possiamo fare in questa vita. Più facciamo in questa vita, meno dovremo fare nella prossima. Perché l'anima, il karma, etc... non si accontentano di un no. Continuano a sottoporti un determinato tema fino a quando non lo affronti e lo superi.

martedì 4 ottobre 2022

Music is internal and external listening...


 Dopo due anni di emergenza sanitaria - o più che altro di grave crisi del sistema sanitario e dell'istituzione democratica - ci troviamo alle prese con il pericolo concreto della guerra nucleare, che nel frattempo viene affiancato dal pericolo della distruzione dello stato di diritto civile e dei diritti naturali dell'essere umano.

Quando si è in emergenza i bisogni passano da un livello più elevato, spirituale o intellettuale, a un livello più basso, basilare: mangiare, dormire, respirare - anzi, sopravvivere, al respirare molti hanno rinunciato per 2 anni e alcuni continuano a rinunciarci.
Quindi si va verso l'ipersensibilità a tutto quello che metta in discussione quelle tre cose e a una desensibilizzazione rispetto ad altre necessità, meno materiali, e soprattutto rispetto all'empatia.
Si perde l'ascolto, interno ed esterno.
Non ascolto e non guardo il nemico per quello che è - un altro essere umano come me, che come me cerca di evitare il dolore - lo vedo solo come una minaccia e non vedo e non ascolto altro.
Quindi molti ridono di chi brucia le bollette e non li ascolta: gente che già prima faceva fatica ad arrivare alla fine del mese e che si ritrova 300 euro di bolletta del gas solo per aver usato i fornelli e aver fatto la doccia tiepida, senza aver mai acceso i riscaldamenti. Ma se a me arrivano bollette meno esagerate, magari me ne frego. Penso solo che fanno teatro. Insinuo che magari, visto che sono meridionali, fanno un sacco di lavoro in nero o anche peggio.
Bisognerebbe ricordarsi di Brecht, già citato più volte, tanto da svuotarlo quasi di contenuto, ma non c'è niente di più vero: quello che succede a chi mi sta attorno mi riguarda, perché prima o poi succederà a me. Se sono indifferente, non ascolto il dolore e la difficoltà dell'altro, nessuno ascolterà il mio dolore e la mia difficoltà.
In questo momento non c'è nulla di cui abbiamo più bisogno se non di ascolto ed empatia.
Altrimenti non ne usciremo.
O più che altro: non ne usciremo bene.
La musica è ascolto: interno ed esterno.
L'arte in generale si occupa di questo - ossia l'attività più calpestata dai lockdown, dalla guerra e/o dai regimi autoritari, guarda caso...
L'ascolto è un'arte.

Ps La mancanza di ascolto caratterizza tutte le famiglie e le relazioni disfunzionali. Imparando ad ascoltare e ascoltarci di più saremmo molto più felici...

mercoledì 28 settembre 2022

VADEMECUM PER SCEGLIERE CANDIDATI (ahimé in ritardo, speravo non servisse, ma...)


Punto Primo: sa parlare in un italiano per lo meno decente, meglio se abbastanza ricco, ma non troppo arzigogolato e barocco?

Allora potrebbe essere un buon candidato, altrimenti, passare oltre...

Punto Secondo: le cose che dice, al di là della forma, hanno un senso, sono coerenti? Sono plausibili?
come sopra...
Punto Terzo: qual è il suo passato? Viene da un partito che non ha mantenuto il 99% delle promesse e lui stesso ha fatto promesse non mantenute?
Passare oltre - ogni paragone con fatti o persone realmente esistiti è puramente...
Punto Quarto: è un professionista con una credibilità da difendere e delle competenze specifiche di storia, economia, filosofia, geopolitica? Oppure fino a ieri viveva di espedienti?
Nel primo caso è ok! Nel secondo, passare oltre...
Punto Quinto: ha già governato e non ha combinato nulla?
passare oltre, ma se non ha già governato è difficile dire cosa e come lo farà e a quel punto ti conviene capire quanto hai da perdere o da guadagnare nel tentare la sorta...
Punto Sesto: quanto parla, capisci quello che intende dire o ci sono alcune frasi incomprensibili perché troppo ricercate (tipo: cavoli, come parla bene... ma cazz'ha detto? bohh?) oppure troppi anacoluti?
Nel primo caso, si può fare, nel secondo caso... stai sfidando la sorte, eh? La chiarezza e la trasparenza vanno assieme. A frasi fumose corrispondono azioni non prevedibili e quasi sicuramente non gradite...
Punto Settimo: il linguaggio del corpo è coerente con i contenuti trasmetti?
Sì? allora va bene, viceversa...
Punto Decimo: simpatia e antipatia non sono parametri validi. Uno può essere simpatico, per esempio, salvinio, volendo, è un buontempone, ma questo non significa che sarà onesto, leale e costruttivo...
Conclusione: le scelte di pancia possono essere utili nello scegliere un hobby, o forse amici e partner, ma non nello scegliere chi dovrà amministrare un paese. Ma bisogna osservare tutto: forma, contenuto, mimica e movimento dei candidati. Sicuramente conta il passato di un candidato, ma deve essere vagliato tramite fonti attendibili - il ché di solito esclude gli avversari politici...

venerdì 16 settembre 2022

Il governo italiano ricompensa chi rispetta le sue folli regole facendolo fallire!

 Prima del delirio delle chiusure c'erano due posti in cui andavo a pranzare o cenare, che mi mettevano di buon umore per il cibo vegetariano, uno, vegano l'altro: Govinda (ristorante Hare Krishna) e Alhambra Risto Veg

L'anno scorso ho visto che il Govinda era in ristrutturazione. Un mese e mezzo fa ho riprovato a fare un salto e avevan tenuto nome e insegna, ma se l'è comprato un altro, che fa toast e panini come un bar qualsiasi.
Pazienza, croce sopra.
L'autunno scorso ha chiuso il bistrot dell'alhambra, che aveva due locali vicini che comunicavano tramite il cortile. Uno era solo un bar, poi avevano iniziato a usarlo per servire anche i pasti esposti nel ristorantino, che aveva sempre più clienti ed era piccolino. E poi avevano preso la licenza per il cibo per i pasti anche nel bistrot. Poi sono venuti i lockdown. Al primo son sopravvissuti. Ma ai successivi con tanto di coprifuochi, il bistrot è andato. E credo abbiano sbagliato, dovevano tenere il bistrot, che era più grande, e cedere il ristorantino, avevano una cucina anche nel bistrot. Prima lo hanno chiuso per lavori e poi ha riaperto come hamburgheria (gestita da altri, ovviamente)... 😕
Ma era rimasto il ristorantino. Solo che sono iniziati i lavori della facciata sopra il ristorante e quindi i posti fuori son saltati. In più è arrivato il gp, poi il super gp, la gente era sempre meno. Finito il delirio gp il locale si stava riempiendo di nuovo.
Ma poi sono arrivate anche le bollette criminali frutto di speculazione finanziaria ed ecco che anziché riaprire sono partiti i lavori. - e qui abbiamo ancora dei 🤡 sedicenti politici che propongono i bonus... Ossia l'elemosina a chi viene taglieggiato!
Il barista vicino casa mi ha spiegato che quando un locale cambia gestione, il comune e la Asl impongono i lavori di ristrutturazione per renderlo agibile ai disabili: rifare il bagno, mettere gli scivoli, etc...
Ed ecco che a Milano sono spariti 2 posti di pace e cibo sano a prezzi ragionevoli.
Ma soprattutto ecco che le varie misure emergenziali fatte "per il nostro bene" mostrano i danni enormi che ci stanno facendo con il beneplacito della maggioranza!
Se c'era una tipologia di attività di sicura resa in Italia quella era la ristorazione, a patto di proporre cibo almeno decente in un clima minimamente piacevole.
E adesso basta!
Non va bene!
Le attività autonome non devono esistere e tra poco imporranno i coprifuoco energetici.
Veramente li volete rispettare?
Se non si comincia a disobbedire, è veramente la fine...
Miserabile quel paese che premia col fallimento i cittadini che rispettano le regole!

martedì 13 settembre 2022

Modello cinese? No, grazie!... e la presunta rivoluzione dei nullafacenti che auspicano la rivolta spontanea... invece le pacifiche elezioni? Nooooo, che fa? Scherzi?

 mah... magari è un po' come quelle volte che sei invitato a una festa e non c'hai voglia di andarci. poi ci vai ti ubriachi come una...

💩 e finisce che ti diverti di brutto - hangover a parte...

quindi a me in questo momento nun me va de fa 'n cazzo... ma tra qualche settimana o mese inizia a carburare, mi sale il corrispettivo della ciucca e mi dico "e io che nun c'avevo voja!..."
perché per il momento questa prospettiva di non saper bene che cosa ne sarà di noi, tra violazioni della costituzione passate, presenti e future - per esempio oggi ho sentito che il re degli inferi, 🐲🐲, si è attribuito pieni poteri, con un dpcm... - e la guera, la carestia e la siccità posticce, il fatto che fino a ieri dovevamo soffocare e farci infilzare con una robba sperimentale per il nostro bene e invece adesso dobbiamo congelare, per il bene... degli stati uniti, che devono fare la guerra a putin sacrificando, pazienza, i cittadini ucraini (che non saranno proprio tutti neonazy, immagino... oddio, a giudicare dalle facce idiote di quelli che manifestano in piazza del duomo, non lo so... ma magari i peggiori sono venuti tutti qua e poi a zerbinesky lo hanno votato al 70%, ma quello in realtà aveva promesso di interrompere la guerra e invece poi ha fatto il contrario... quindi magari... boh...)... e poi l'identità digitale, la moneta elettronica, le teste de cazzo che credono che non votare sia un segnale forte, ehnnò, tesò, è solo un segnale che sei na testa de cazzo ignorante come la palta! nun sai gnente de storia e manco d'attualità!... ok non votare nel 2018, ma nel 2022 è un pochetto più importante. sul piatto della bilancia ci sono:
vota tutti i soliti vecchi partiti (o astienieti, è uguale!) e diventiamo come la cina nel giro di un anno;
vota quelli che hanno dovuto raccogliere le firme a ferragosto con la caldazza e la gente in ferie (magari vota quelli che non propongono la flat-tax, meglio e che magari non hanno candidato i fasci di casapound) e si apre una qualche possibilità di non diventare come la cina...
a chi crede che la faccenda del "diventare come la cina" sia da fuori di testa, faccio presente (oltre al fatto che il credito sociale è già stato avviato in alcuni comuni, nelle case popolari, in particolare, in emilia romagna, piemonte e lazio) che colao (meravigliao) ha detto che presto, grazie a questo fantastico sistema di ID pay, o passaporto digitale: "lo stato saprà tutto di noi, se siamo stati buoni o cattivi, se ci meritiamo o meno i benefici sociali" (bonus vari, rdc) e se possiamo averli davvero (sa lievemente di credito sociale, eh? no?... giusto un pochetto...) e poi ci sarà solo la moneta digitale perché quella di carta è brutta, cattiva, anti-igienica e soprattutto non si può tracciare passo passo! cioè la spendi e colao meravigliao non sa come la spendi! e questo non va affatto bene!....
e poi ci saranno anche altri divertentissimi giochi a premi, tipo:
lo puoi prendere il monopattino/bici/auto a noleggio?
questa settimana puoi o non puoi andare la cinema? e al ristorante? al supermercato? in metro? al lavoro?...
ce l'hai il permesso di prenotare un treno o un aereo?
in discoteca sei stato abbastanza bravo e hai fatto tutti i compitini e ti ci possiamo lasciare entrare?
oppure sei stato cattivo e ti dobbiamo mettere in punizione e bloccarti pure quei siti lì, che ti piacciono tanto, eh?
e tutto diventerà più emozionante, perché è molto più bello questo sistema di premi e punizioni, no?
senza incertezze, senza dubbi su quello che vuoi o non vuoi fare... ci saranno solo devi/non devi e puoi/non puoi.
non vale la pena di votare per questo sistema che c'è adesso perché c'è troppa libertà ancora.
meglio non votare per dare il segnale forte che VOGLIAMO (o meglio volete) la DITTATURA e PER QUESTO NON VOTIAMO!
PERCHE' LA POLITICA CI HA DELUSI E TRADITI
(ma è colpa mia se ve siete fatti fregà dal m5s? no, così pe' di')
LA POLITICA E' DIFFICILE
(ehggià, bisogna leggere i programmi, badare a come parlano i candidati: italiano o dimaiese?)
TANTO DECIDONO TUTTO LE LOBBY
(oppure quelli che non votano favorendo i vecchi partiti, chissà?)
E CMQ I NUOVI PARTITI NON SUPERERANNO IL 3%... E NON CAMBIA MAI NULLA...
MA, CONTEMPORANEAMENTE, IL SISTEMA STA CROLLANDO DA SOLO...
(ma famme capì, sta crollando il sistema o non cambierà mai nulla? me stai a confonne... @__@ )
E QUINDI è MEGLIO NON PROVARCI NEANCHE!!!...
ah, ecco....
Umh... Sì... VABBE'!...

ps eh! ma sono tutte paranoie! ah sì? anch'io pensavo che quelle sull'obbligo (diretto o indiretto) di farsi inoculare un presunto vaccino sperimentato solo 3 mesi per un virus che muta in continuazione fossero paranoie... e invece! poi a dicembre scorso mi hanno parlato per la prima volta di crisi energetica, blackout o lockdown energetici e io "ma dai! ma sulla base di cosa?" ed eccoci...
e poi ci sarebbe da dire che i guariti non avrebbero mai dovuto fare i sieri, il ché era un punto fermo della medicina ante-covid, scritto su tutti i manuali di medicina, più specificamente di fisiologia... e invece, come avesse fatto "puff!" dalla memoria di virologi da tv, primari, FNOMCEO, ISS, etc... hanno vaccinato a tappeto! e un militare di messina è morto perché aveva già gli anticorpi per il covid avuto in forma asintomatica e il siero AZ l'ha accoppato in 12 ore. Zero sierologici, zero esami sul didimero, etc... tutto fatto alla cieca!
Questa sarebbe scienza?...